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Invasione di piccioni sotto ai pannelli fotovoltaici

Barriera anti piccioni per fotovoltaico

Gli impianti fotovoltaici posizionati sui tetti delle abitazioni urbane vengono letteralmente presi d’assalto da colonie di piccioni che lo considerano un perfetto rifugio per covare ed allevare le nidiate. Purtroppo questo causa ingenti danni agli impianti che, sempre più di frequente, vanno in cortocircuito ed a volte addirittura si incendiano.

Gli escrementi dei piccioni creano sui pannelli fotovoltaici gravi limitazioni sulla resa dell’impianto stesso, rendendo antieconomico l’investimento affrontato. 

Come il guano dei volatili diminuisce la resa dell’impianto?

L’inverter dei pannelli, detto anche convertitore, ha un particolare sistema di controllo che permette di far lavorare i pannelli in modo ottimale. Il sistema di controllo è chiamato MPPT ed ogni inverter può essere composto da uno o più MPPT. I pannelli collegati in serie, sono attraversati tutti dalla medesima corrente e prendono il nome di stringa fotovoltaica. Stringhe identiche per numero di pannelli e per esposizione, devono essere collegate in parallelo ad uno stesso MPPT. Il malfunzionamento, causato dagli escrementi di piccioni, anche di un solo pannello della stringa, determina il malfunzionamento dell’intera stringa e di conseguenza di tutte le stringhe collegate su quel MPPT.

Lo stesso problema si presenta  all’interno di ogni singolo pannello che, costituito di celle di silicio collegate tra loro in serie attraverso tre stringhe da 20 celle ognuna e a loro volta collegate tra di esse in parallelo, in caso di mancato funzionamento anche di una singola cella, inciderebbe negativamente sull’intero pannello.

È stato calcolato che il malfunzionamento anche di un solo pannello, ridurrebbe la potenza  di tutte le stringhe collegate in parallelo allo stesso MPPT, fin del 30%.

Ma nel caso un impianto venisse realizzato con inverter centralizzati che presentano pochi o anche un solo MPPT, l’incidenza del guano di piccione può essere ancora più rilevante in termini di resa, fino addirittura a rendere totalmente antieconomico l’investimento effettuato. 

Pertanto l’installazione di un dissuasore meccanico per volatili posto a barriera della parte sottostante l’impianto, è vivamente consigliata! L’impedimento al potersi intrufolare sotto i pannelli, indurrebbe velocemente la colonia di piccioni alla ricerca di luoghi più accoglienti per loro, perdendo ogni interesse sul vostro tetto. 

Importante è agire anche nelle grondaie perimetrali il tetto, in modo da assicurarsi un effetto totale.

Lo scovolo salvagronde e proteggi fotovoltaico è studiato appositamente a tal scopo e mette fine al suddetto rischio in maniera rapida, economica e definitiva, sia riguardo gli impianti fotovoltaici che relativamente alle grondaie della casa!

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Dissuasore per piccioni

Esistono in commercio svariati dissuasori per piccioni, o colombi che dir si voglia, visto che trattasi dello stesso animale, ma prima di tutto chiediamoci perché i piccioni vanno dissuasi dall’avvicinarsi alle nostre abitazioni, ovviamente senza procurar loro del male, a buona pace degli animalisti.

Va detto che le città, i centri abitati in genere, sono un bel luna park per questi volatili. Qui trovano abbondante cibo (i nostri rifiuti), non corrono rischi di predatori (tra cui anche l’uomo) e vivono di fatto in un ambiente mediamente più caldo della campagna da dove provengono e che offre loro miriadi di anfratti, coperture e pertugi dove coprirsi e nidificare (pensiamo ad esempio ai pannelli fotovoltaici, dove i piccioni trovano un ottimo riparo). Scherzosamente potremmo dire che hanno fatto un po’ la scelta di quel ragazzo della Via Gluck..:)!

Purtroppo però, questa loro scelta non viene apprezzata dai cittadini, e spesso a ragione. Il piccione può essere considerato un volatile di dimensioni medio-grandi e altrettanto importante è la quantità di guano che riesce a spargere quotidianamente. Adesso, questo guano in campagna non produrrebbe alcun problema, anzi, potrebbe addirittura contribuire ad una naturale concimazione dei terreni, ma nei centri abitati la questione è ben diversa. 

Sappiamo bene che tale guano è l’incubatore perfetto di molti batteri oltre che uova di pulci e zecche. Per questo viene considerato altamente pericoloso, soprattutto una volta essiccato, dove polverizzandosi, può essere facilmente inalato da uomini e animali domestici.

Sappiamo inoltre che tale guano, essendo a base acida, deteriora col tempo pietre e metalli di cui generalmente sono fatte le nostre costruzioni.

Non ultimo, come sa bene chi vive in zone ad alta concentrazione di piccioni, si tratta anche di animali molto rumorosi. quindi vengono, a ragione, considerati spesso un vero flagello. Quindi come comportarsi, chiaramente sempre nel rispetto della loro vita e della loro incolumità?

Come anticipato all’inizio dell’articolo, esistono diverse tipologie di dissuasori per piccioni o colombi, alcune valide, altre invece frutto della creduloneria di alcuni, ma con ben poche possibilità di risolvere realmente il problema. 

Tra i più comuni ci sono gli spuntoni metallici che rendono difficile (ma non impossibile) l’accovacciamento dell’animale laddove vengono piazzati. Oggi si trovano in commercio anche fasce spinose, generalmente di plastica, che anch’esse infastidiscono l’animale in fase di appoggio. Poi ci sono i dissuasori elettrici che, una volta installati, producono una piccola scossa (non letale) alternata che, infastidisce i voltili spingendoli verso zone meno sgradevoli. Una vasta categoria è quella dei dissuasori visivi, come palloncini con disegnati grandi occhi, o le sagome, fisse e semoventi, di uccelli predatori (gufi e falchi). 

Un’altro problema importante è l’invasione dei piccioni nei canali di gronda.

Riguardo le grondaie, possiamo dire che il problema lo si avvisa soprattutto in caso di forti piogge, visto che, a causa dei piccioni e del loro abbondante guano, spesso le grondaie sono ostruite e faticano nello smaltimento delle acque meteoriche. Purtroppo qui non è possibile mettere spuntoni di sorta, perché altrimenti sarebbero questi ultimi a trattenere foglie ed organici e pertanto a creare occlusione. Per fortuna noi di ITALGAM SCOVOLI SALVAGRONDE abbiamo la soluzione definitiva al problema: Una volta posizionato, lo scovolo lascia passare esclusivamente l’acqua piovana, lasciando fuori foglie, aghi di pino e si, anche i piccioni. Va detto a tal proposito che questi uccelli, come tutti i volatili d’altronde, sono forniti di zampe callose che non temono praticamente nulla, tant’è che spesso li vediamo appollaiati su cactus irti di spine. Unica condizione è quella di avere un appoggio stabile per potersi sorreggere, e lo scovolo è tutt’altro che stabile con le sue setole elastiche. Risultato. Gli uccelli non avendo appoggio ma, anzi, temendo istintivamente di restare intrappolati non ci provano nemmeno e, la scelta più logica per loro, è quella di cercare altri lidi.

Possiamo anche affermare che lo scovolo salvagronde è anche un perfetto dissuasore per piccioni sotto i pannelli fotovoltaici. Anche qui ci sarebbero svariate controindicazioni a tappare quello spazio tra le tegole ed i pannelli stessi. Prima di tutto perché i pannelli producono calore e necessitano quindi di passaggio costante d’aria. Poi perché nulla che venga posizionato, deve minimamente impedire lo scorrere dell’acqua piovana sotto di essi. Non ultimo il fatto che i pannelli non possono essere forati per apporre viti o simili a sostegno di eventuali fasce metalliche e non atte ad impedire l’intrusione dei volatili.

Anche qui viene in aiuto lo SCOVOLO SALVAGRONDE ITALGAM che, una volta incastrato lungo tutto il perimetro dei pannelli, impedisce di fatto l’intrusione dei piccioni, ma permette il passaggio dell’aria e dell’acqua piovana. Il suo montaggio anche qui, come per le gronde, è facilissimo e molto veloce, risolvendo un problema annoso e di larghissimo interesse.

Non sempre un deterrente svolge il compito promesso