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Cosa rimane dopo un anno di utilizzo

Nella foto lo scovolo dopo un anno dal posizionamento.

 

Ecco come appare lo scovolo dopo un anno dal posizionamento. Chiaramente una piccola quantità di residui si insinua tra le setole, ma la cosa non crea alcun problema al passaggio delle acque piovane e soprattutto la gronda rimane sempre libera e pulita. Tutto il resto invece, spazzato via dal vento! Ricordiamoci che lo scovolo è velocemente posizionabile ed altrettanto velocemente rimovibile per scrollarlo dai residui eventualmente presenti, nei rari casi in cui ce ne fosse necessità. Ci hanno chiesto cosa accade nel caso di caduta di grosse quantità di foglie, ma anche soprattutto di aghi di pino sul tetto e di conseguenza sullo scovolo che il vento non riesce a spazzar via: ribadiamo che lo scovolo non ha la capacità di impedire la caducità del fogliame e nemmeno di dissolverlo nel nulla, lo scovolo impedisce che tali organici si annidino nell’incavo della gronda, ove altrimenti darebbero inizio al normale processo di marcescenza che si tradurrebbe in seguito nella ben conosciuta fanghiglia pesante di cui conosciamo gli effetti. Pertanto se foglie o aghi di pino non dovessero esser spazzati via dal vento, ma creassero un tappeto sulle tegole e sullo scovolo, non impedirebbero comunque lo scorrimento della pioggia sulle tegole e verso la gronda che troverebbero libera e pulita sempre. In tali casi si consiglia comunque di tanto in tanto la pulizia del tetto per non arrivare a formare dei veri e propri covoni.

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Come si forma la fanghiglia nelle grondaie

La trasformazione chimico/biologica dell’organico in humus

 

Spesso notiamo abbondanti cumuli di terra pesante e umida nelle nostre gronde. Questo fango non solo limita, spesso quasi totalmente, lo scorrere delle acque piovane che inevitabilmente tracimano a cascata, ma è anche un ottimo terreno di coltura per i semi trasportati dal vento. Ecco quindi che vediamo spuntare un rigoglioso giardino pensile dal nostro tetto; che non esattamente ricorda Babilonia!

Ma come è possibile che tutta quella terra, a volte veramente molta, sia arrivata fin oltre i nove metri di altezza? Eppure la terra non vola! Nemmeno è pensabile sia semplice polvere trasportata dall’acqua o dal vento, accumulatasi nel tempo. Ci vorrebbero secoli!

La risposta la troviamo nei processi biologici.

Le grondaie sono un perfetto ricettacolo di foglie secche, aghi di pino, piccoli rametti e spesso nidi di uccello. Tutta materia organica! Tale materia col tempo subisce un processo di marcescenza che, passando varie fasi, si trasforma in un ottimo terreno di coltura: il cosiddetto humus. In una delle fasi di trasformazione oltretutto, si produce acido, esattamente lo stesso che, con il tempo, corrode la lamiera delle gronde fino a bucarle!

“Nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”  tentava di spiegarci il buon Lavoisier nel ‘700, e aveva perfettamente ragione: la sostanza organica, attraverso il processo biologico, diventa terra, o meglio, pesante fango pronto ad ospitare nuovi semi e offrire nuova vita!

Grandioso e perfetto dal punto di vista naturale, magari però… meglio se fuori dalle nostre gronde.

Quindi come possiamo evitare tutto questo? Semplice, lo scovolo salvagronde Italgam adagiato all’interno delle gronde, evitando di far passare foglie, aghi, nidi ecc. impedisce di fatto l’avvio del suddetto processo e quindi la formazione del fango.

Con lo scovolo solo l’acqua riesce a passare libera e le foglie restano fuori.

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Come prendere la giusta misura di scovolo

È importante capire quale sia la dimensione di scovolo giusta per la nostra grondaia. Gli scovoli vengono prodotti in 4 diametri e due lunghezze differenti: 80mm – 100mm – 120mm – 150mm e con lunghezza lineare di 3 metri o 1 metro. Questo per adattarsi ad ogni misura possibile di grondaia o canalina grigliata da pavimento. Come si può notare dall’immagine sopra, la misura che dovremo considerare è quella all’apice, internamente alla gronda. L’eventuale bordo finale non deve preoccuparci,…

 

Come si può notare dall’immagine a fianco, la misura che dovremo considerare è quella all’apice, internamente alla gronda. L’eventuale bordo finale non deve preoccuparci, anzi, garantirà eventualmente una maggiore ermeticità al passaggio del fogliame. Teniamo sempre presente che lo scovolo in polipropilene è elastico e può quindi adattarsi senza problemi alle particolari forme a cui aderisce.

Possono capitare però delle gronde fuori misura, in tal caso anche la dimensione massima di scovolo (150mm) non sarebbe sufficiente a chiudere perfettamente eventuali spazi laterali. In questa ipotesi, visto che la macchina scovolatrice non riuscirebbe a produrre misure maggiori, la soluzione, peraltro ampiamente sperimentata e funzionale, è quella di appaiare in senso orizzontale due scovoli, magari di diametri differenti per raggiungere la misura necessaria. Chiaramente non andremo a considerare la somma strettamente matematica delle due misure, ma dovremo tener conto che le setole, intersecandosi tra loro, riducono di fatto i loro diametri originali.

Facendo un esempio pratico possiamo dire che una gronda larga all’apice 20/21 cm può essere perfettamente chiusa da due scovoli incastrati tra loro di 150mm e 100mm di diametro. In questo caso la spesa da affrontare sarà maggiore, ma certamente verrete trattati molto bene sull’acquisto dei doppioni! State sereni. L’importante anche per noi è che  risolviate il problema.

Altra considerazione da fare è che se lo scovolo, per la particolare conformazione della grondaia, non dovesse toccare il fondo non è affatto un problema, mentre se all’apice sborda in alto qualche centimetro è anche meglio.

 

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Danni causati dall’intasamento delle grondaie

Le foglie, gli aghi di pino, i piccioni e i colombi, sono tutti agenti che mettono a rischio il buon funzionamento delle grondaie, dei pluviali e di tutti i canali di scarico delle acque meteoriche.

 

Spesso i danni sono ingenti, con umidità e condizioni insalubri direttamente negli appartamenti.

Invece di parlarne in maniera teorica, questa volta preferisco allegare fatti realmente accaduti:

 

Abito in un condominio al terzo e ultimo piano. Da un mese si sono verificate infiltrazioni di acqua piovana che  hanno danneggiato il soffitto del mio appartamento. Ho avvisato tempestivamente l’amministratore che fatto un sopralluogo con un geometra il quale ha stabilito che bisogna cambiare il “messicano” (che e’ quella sorta di imbuto che convoglia l’acqua piovana alla grondaia). Premetto che nel mio condominio c’e’ una persona che ha la maggioranza nell’assemblea essendo proprietaria della maggioranza degli appartamenti. Tale persona si oppone all’esecuzione dei lavori perché considera il preventivo troppo alto. A distanza di un mese dalla mia segnalazione il danno al mio appartamento persiste e peggiora ad ogni pioggia nonostante le mie continue telefonate all’amministratore che tergiversa…

 

da circa tre anni segnalavo (riportato anche nel verbale delle assemblee che si sono succedute) un’infiltrazione dal canale di gronda verso il mio appartamento creandomi dei danni. durante gli acquazzoni di fine estate 2013 la questione si è aggravata ed oltre ad aumentare i danni(intonaco deteriorato, muffa ecc.) si è staccato anche un pezzo d’intonaco.

a quel punto ho telefonato ad alcune imprese e solo due hanno risposto con un preventivo e vista l’urgenza ho inviato una mail all’amministratore esortandolo a dare disposizioni per far fare i lavori. non essendoci altri preventivi e vista l’urgenza l’amministratore ha dato l’ok ai lavori e sono stati finalmente eseguiti. nei lavori, benché non siano stati contemplati, il muratore è stato comprensivo e mi ha ripristinato almeno la parte immediatamente sotto l’infiltrazione (quello in distacco) mentre ho fatto lasciar fuori il resto e l’ho fatto a mie spese…”

 

“Circa 8 gg fa ho avuto infiltrazioni d’acqua nel mio appartamento a causa, suppongo, della grondaia intasata (credo da escrementi o addirittura carcasse di piccioni) che non lascia defluire l’acqua (ho constatato dal basso che nonostante le piogge fossero smesse, la grondaia gocciolava a lento rilascio idrico). Chiaramente ho avvisato tempestivamente l’amministratore, il quale è venuto per un controllo e si è premurato a contattare un’azienda per la pulizia della stessa, ma il tutto non poteva essere subitaneo ( vuoi perché il tetto era bagnato e le piogge imperversavano e vuoi anche per la mancanza di disponibilità immediata dell’azienda). Sono già trascorsi 11 giorni da allora…”

Fonte: Studio legale D’Auria

 

In considerazione quindi di ciò a cui si andrebbe incontro in casi del genere, la Italgam scovoli salvagronde propone il suo innovativo prodotto (Clicca sopra per vedere le offerte)

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Conviene acquistare lo scovolo?

Ma conviene acquistare lo scovolo proteggi gronde?

 

Visto dalla parte del consumatore.

Ponenndoci dal punto di vista del consumatore, cerchiamo di capire se l’acquisto dello scovolo salvagronde Italgam è veramente un vantaggio in termini economici.

Per capirlo dovremmo porci le seguenti due domande:

1) Quanto mi costa metterlo su tutte le mie grondaie?

2) Quanto mi costa NON metterlo?

 

1)Alla prima domanda possiamo dare una risposta approssimativa, dato che non conosciamo la metratura esatta delle gronde di casa vostra, ma possiamo comunque formulare un’ipotesi generica. Prendendo ad esempio una villetta unifamiliare tipo, è possibile ipotizzare una lunghezza massima di 40 metri lineari di gronda. Poniamo anche il caso che la gronda in questione sia della misura più ampia, dove quindi andrebbe alloggiato lo scovolo di maggior diametro e maggior costo: 150mm.

A questo punto il conto è presto fatto: lo scovolo più grande che Italgam produce di serie costa Euro 8,30 al metro lineare, quindi, 8,30 x 40= Euro 332,00.

 

2) Per rispondere alla seconda domanda dobbiamo invece ipotizzare almeno un intervento all’anno per la pulizia e lo svuotamento delle gronde da detriti e fanghiglia, formatisi dalla presenza di fogliame, aghi di pino, nidi ecc. Tenete presente che se non si fanno tali interventi, in capo a qualche anno dovrete sostituire proprio le gronde, che a causa del peso dei fanghi formatisi dalla marcescenza degli organici presenti (humus) e delle infestanti che ci nascono dentro, o per il fatto che tale processo di marcescenza produce sostanze acide che corrodono il metallo, si sfonderanno e non svolgeranno più il loro compito.

Come dicevamo, tali periodici interventi se necessitano di una piattaforma aerea carrabile per il sollevamento di persone, oppure se tali persone dovranno arrampicarsi o calarsi a livello gronde con scale o funi (il che implica un rischio elevato che si fanno ben pagare), avranno dei costi notevoli che devono essere messi in conto tutti gli anni. Ad esempio il noleggio di una piattaforma di sollevamento con cestello porta persone non costa mai meno di 600 euro a giornata, a cui va aggiunto il costo dell’operaio che svolge la pulizia. Ma… se a questo operaio chiedessimo, man mano che effettua la pulitura, di posizionare lo scovolo all’interno della grondaia? Ci avete pensato bene? Da quel momento in poi la spesa obbligatoria annuale, se non addirittura semestrale, diventa un lontano ricordo e potrete decidere di spendere quei soldi risparmiati in altri modi.

 

Pertanto tiriamo le somme: una spesa massima di 332 euro una tantum per l’aquisto degli scovoli, a fronte di una spesa più che doppia almeno ogni anno per la manutenzione delle grondaie.

A voi l’ardua sentenza!

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Come pulire le gronde

Pulizia delle grondaie, lavoro oneroso ma indispensabile.

 

Una volta raggiunta la grondaia, facendo sempre attenzione ad essere ben saldi, si tratta di pulirla dai detriti accumulati.

Il fogliame accumulato nel tempo nell’incavo della gronda, tende a marcire producendo una fanghiglia nera che si deposita compatta sul fondo e diminuendone chiaramente la capacità. Su questo humus che si è creato vengono trasportati dal vento o dagli uccelli anche i semi di piante infestanti le quali, trovando il substrato adatto, iniziano a germogliare rigogliosi, ostruendo ulteriormente la gronda.

 

Armiamoci quindi di guanti da lavoro, una paletta con manico stretta e lunga, una spatola con setole metalliche e buona pazienza per raschiare tutta la sporcizia, riponendola in un secchio o in sacchetti che getteremo in seguito*

*n.b. non vanno utilizzati sacchi grandi per via del peso. Tenete sempre conto che siete arrampicati in quota.

Nello svolgere tale operazione facciamo attenzione a tappare prima con uno straccio l’imbocco del discendente, evitando in tal modo che la sporcizia ci finisca dentro. Indispensabile dopo, ricordarsi di togliere il tappo!

Attenzione se nella pulizia ci si imbatte nel guano di piccione o volatili in genere. In questo caso proteggere occhi e vie respiratorie con occhiali e mascherina, soprattutto se il guano risulta essere secco!

 

A lavoro terminato e se il tetto è ad una altezza consentita, si potrebbe far scorrere acqua all’interno della grondaia per eliminare anche i residui più piccoli.

Chiaramente stendendo all’interno della grondaia gli scovoli salvagronde Italgam, il problema si risolve e la noiosa pulizia diventa solo un ricordo. Va anche detto che lo scovolo è tra i migliori dissuasori per piccioni nelle grondaie e intorno ai pannelli termici e fotovoltaici. In questo caso lo scovolo permette agevolmente il passaggio dell’acqua anche in grandi volumi, ma trattiene di fatto ogni detrito solido, il quale verrà spazzato oltre la gronda proprio dal flusso dell’acqua.

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Come raggiungere la grondaia

Dalla parte dell’utente

 

Se la gronda si trova ad una altezza non superiore ai quattro metri è possibile raggiungerla con una solida scala o, meglio, un trabattello. Cosa importantissima in questo caso è che entrambi le strutture poggino saldamente a terra, che siano perfettamente in piano e che, soprattutto nell’ipotesi della scala, qualcuno vi supporti dal basso sorreggendola con le mani. Riguardo la scala va anche aggiunto che ne esiste una tipologia concepita per i tetti: presenta in cima due bracci che poggiano direttamente sulle tegole, così da non dover poggiare la scala ( ed il vostro peso) direttamente sulla grondaia che essendo di lamiera sottile potrebbe schiacciarsi o addirittura rompersi.

Se invece l’altezza è superiore le cose si complicano, probabilmente sarà necessario l’uso di un braccio meccanico per il sollevamento di una cesta porta-uomo, le cosi dette piattaforme aeree, oppure di un ponteggio a tubi innocenti.

Riguardo le piattaforme aeree ne esistono di piccole dimensioni e semoventi dette “ragni”, che possono essere poste sotto il punto da raggiungere e di volta in volta, spostate per tutta la lunghezza. Questo tipo di macchinario ha sicuramente un costo di noleggio contenuto, ma non può certo raggiungere altezze elevate.

Altrimenti bisogna ricorrere al braccio telescopico generalmente montato su dei camion appositi. In questo caso il noleggio giornaliero lievita considerevolmente.

Ultima possibilità è quella di raggiungere la grondaia dal tetto, discendendo lungo le tegole; operazione assai rischiosa se fatta senza le opportune imbracature e cordami per ancorarsi in sicurezza. Comunque mai farlo con le tegole bagnate, le quali in queste condizioni diventano più scivolose del ghiaccio. Altro pericolo che si corre in questi casi è di rompere le tegole camminandoci sopra, rischiando in seguito fastidiose infiltrazioni d’acqua. Esistono per questo ditte specializzate le quali svolgono lavori di edilizia acrobatica in tutta Italia, per trovarle basta digitare su un motore di ricerca: edilizia acrobatica.

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Pulizia grondaie – Costi

 

 Pulizia grondaie, a quale costo?

La pulizia delle grondaie da foglie e guano di volatili è un’operazione gravosa in termini di costo e di rischi. Lo scovolo salvagronde, oltre a fermare il fogliame, è un ottimo dissuasore per piccioni nelle gronde.

 La pulizia delle grondaie è un’operazione che andrebbe effettuata in maniera periodica e programmata per non doversi trovare in un brutto momento a dover sostituire la gronda stessa o, peggio, dover intervenire sui muri con opere molto invasive per disostruire discendenti occlusi completamente: all’incirca ogni 6/12 mesi, ma ciò dipende dalla presenza o  meno di piante arboree ad alto fusto nelle vicinanze, o dalla presenza di cattivi coinquilini come piccioni e colombi che imbrattano in brevissimo tempo i canali con il loro guano (lo scovolo risulta essere tra i migliori dissuasori per piccioni). Un altro aspetto che influisce significativamente sul costo degli interventi è l’accessibilità alle gronde. Gli aspetti più critici sono determinati dall’altezza e dalla disponibilità di uno spazio sufficientemente ampio per porre macchinari come piattaforme aeree o trabattelli sotto le grondaie. Tali attrezzature in genere hanno un costo a parte rispetto all’opera di pulitura, e vengono noleggiate con tariffe giornaliere. Chiaramente una ditta specializzata nella pulitura vi proporrà un pacchetto “tutto compreso”.

Se non fosse possibile accedere dal basso con le suddette attrezzature, ci sono anche ditte specializzate in edilizia acrobatica che operano in tutta Italia. Ultimo aspetto che influirà sul preventivo è chiaramente la lunghezza in metri lineari della gronda da ripulire. Per tutte queste ragioni è difficile stabilire un costo standard, comunque possiamo dire che i prezzi in genere oscillano dai 200 ai 500 euro, escluso ovviamente grossi condomini. Si può anche optare per una sorta di abbonamento con interventi periodici.

Lo scovolo salva gronde Italgam allunga enormemente queste tempistiche, arrivando spesso ad evitarne tali costosi interventi addirittura per sempre! Clicca sopra su “Vedi le offerte” per scoprire di cosa si tratta.

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…ma oltre lo scovolo?

Materiali alternativi allo scovolo Italgam

Ovviamente esistono altri sistemi per proteggere le grondaie dall’accumulo di sporcizia, facciamo una breve carrellata valutando i pro e i contro.

Ma…oltre lo scovolo?

VEDI LE OFFERTE

Ovviamente esistono altri sistemi per proteggere le grond

aie dall’accumulo di sporcizia, facciamo una breve carrellata valutando i pro e i contro.

SPUGNE

QuellI mostrati sono sistemi a spugna, si applicano incastrandoli, ove possibile, nella piega della grondaia.

Pro:Contro:
1) Impediscono il passaggio anche alle particelle più piccole come la terriglia o sassolini1) Si intasano velocemente a causa del loro caratteristico sistema alveolare
2) Costo basso, al pari dello  scovolo2) In caso di temporali lasciano passare una minor quantità d’acqua
 

3) Maggior tempo per il  montaggio e complicato da mantenere in sede

4) Va pulito costantemente

RETINE

 

Questi invece sono i sistemi a rete. Vanno necessariamente fissati in qualche modo alla gronda.

Pro:Contro:
1) Impediscono il passaggio anche alle particelle piccole come i sassolini1) Posa in opera molto più laboriosa e, se compiuta da terzi, con costi importanti
2) Costo basso, al pari dello  scovolo2) Lasciano passare una minor quantità d’acqua. Nel caso di forti temporali l’acqua tende a scivolargli sopra
 

3) Il tipo metallico nel tempo si ossida

4) Vengono generalmente coperti dalle foglie o dagli aghi di pino