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Barriera anti-piccioni per pannelli fotovoltaici

I pannelli fotovoltaici che avete posizionato sul vostro tetto sono stati occupati dai piccioni? Non crediate di essere stati particolarmente sfortunati, è un problema abbastanza comune per tutti gli impianti fotovoltaici della penisola. Il punto è che i pannelli fotovoltaici e solari offrono un ambiente ottimale per nidificare: sono caldi (perfetto per le uova), sono riparati dalle intemperie (ottimo per i pulcini). Oltretutto i colombi o piccioni che dir si voglia, hanno la tendenza istintiva di nascondere molto bene le loro nidiate; infatti, fateci caso, è difficilissimo scorgere piccoli di piccione. Vero?

I problemi che insorgono in questo caso sono dovuti essenzialmente all’enorme quantità di guano che le bestiole riescono a produrre, arrivando in moltissimi casi ad occludere totalmente l’interspazio tra pannelli e tegole. Questo comporta prima di tutto una limitazione del flusso d’aria di cui i pannelli necessitano, visto che il calore prodotto va dissipato, nonché il fatto di causare spesso cortocircuiti all’impianto.

Va poi considerato che le ditte di manutenzione non si occupano della pulizia anzi, vogliono giustamente trovare l’impianto libero e pulito per intervenire nelle loro manutenzioni. Pulire il guano una volta essiccato è un’operazione difficile, improba e anche pericolosa! Allora che fare?

La soluzione è quella di impedire in maniera adeguata il passaggio ai piccioni lungo il perimetro dei pannelli. Come? Utilizzando barriere anti piccioni per pannelli fotovoltaici. È assolutamente sconsigliabile creare protezioni per piccioni “fai da te”, che potrebbero dare ancora più problemi di quelli che si vogliono evitare. Vanno prese in considerazione solo metodologie ampiamente testate per tale compito. In tal senso esistono barriere anti piccioni per pannelli fotovoltaici che si fissano direttamente ai pannelli e di fatto impediscono il passaggio, pur garantendo la ventilazione. C’è bisogno di grande attenzione al montaggio, se ad esempio i pannelli sono stati acquistati con formula leasing o sono ancora in garanzia, forare la cornice dei pannelli per fissarci qualunque struttura non originariamente presente, comporta la decadenza della garanzia.

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Lo scovolo ITALGAM per pannelli fotovoltaici

Lo scovolo salvagronde (non lasciatevi ingannare dal nome), è uno dei migliori sistemi di protezione oggi esistenti sul mercato contro l’irruzione dei piccioni sotto i pannelli fotovoltaici e solari termici. Si tratta di una barriera anti piccioni per l’impianto fotovoltaico, in polipropilene e anima di acciaio inox, il quale impedisce loro di penetrare e nidificare. Il tutto senza dover forare la cornice né aver bisogno di essere fissato, ma semplicemente incastrato. E’ un sistema unico nel suo genere, comodo e veloce da piazzare perché non richiede alcuna competenza ed è totalmente versatile, adattandosi a tutte le situazioni.

Si tratta di serpentoni lunghi 3 metri cadauno. Al momento dell’ordine si consideri un diametro (ce ne sono quattro disponibili) leggermente superiore rispetto all’altezza dei pannelli dalle tegole o dalla superficie d’appoggio. In questo modo l’incastro sarà perfetto e non necessiterà di alcun fissaggio o legatura. Lo scovolo in polipropilene, con trattamento anti-UV e anima in acciaio che non arrugginisce, si adatta perfettamente ad eventuali angoli o situazioni particolari. Questa protezione per piccioni per i pannelli fotovoltaici lascia passare tranquillamente l’acqua in caso di piogge e garantisce la ventilazione. Non ultimo va considerato che il loro costo è nettamente inferiore ad altri sistemi, in più come detto, va considerata la facilità e la velocità di posizionamento.

Consigli per creare una perfetta barriera per proteggere i pannelli fotovoltaici dai piccioni

Ribadiamo innanzitutto che è meglio evitare le soluzioni fai da te. Quando cerchiamo un’efficace barriera anti piccioni per il nostro impianto fotovoltaico teniamo sempre a mente che stiamo proteggendo qualcosa di costoso. Pertanto o ci affidiamo a dei professionisti, o a dei prodotti professionali. Lo scovolo salvagronde fa parte di questa categoria, un prodotto studiato e realizzato proprio per questo tipo di necessità. Senza bisogno di alcun tipo di modifica sull’impianto, basterà incastrare lo scovolo intorno al perimetro del pannello, impedendo di fatto l’accesso al luogo dove amano andarsi a posizionare i pennuti. E il gioco è fatto, non potremmo fornirvi consiglio più semplice da seguire.

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Invasione di piccioni sotto ai pannelli fotovoltaici

Barriera anti piccioni per fotovoltaico

Gli impianti fotovoltaici posizionati sui tetti delle abitazioni urbane vengono letteralmente presi d’assalto da colonie di piccioni che lo considerano un perfetto rifugio per covare ed allevare le nidiate. Purtroppo questo causa ingenti danni agli impianti che, sempre più di frequente, vanno in cortocircuito ed a volte addirittura si incendiano.

Gli escrementi dei piccioni creano sui pannelli fotovoltaici gravi limitazioni sulla resa dell’impianto stesso, rendendo antieconomico l’investimento affrontato. 

Come il guano dei volatili diminuisce la resa dell’impianto?

L’inverter dei pannelli, detto anche convertitore, ha un particolare sistema di controllo che permette di far lavorare i pannelli in modo ottimale. Il sistema di controllo è chiamato MPPT ed ogni inverter può essere composto da uno o più MPPT. I pannelli collegati in serie, sono attraversati tutti dalla medesima corrente e prendono il nome di stringa fotovoltaica. Stringhe identiche per numero di pannelli e per esposizione, devono essere collegate in parallelo ad uno stesso MPPT. Il malfunzionamento, causato dagli escrementi di piccioni, anche di un solo pannello della stringa, determina il malfunzionamento dell’intera stringa e di conseguenza di tutte le stringhe collegate su quel MPPT.

Lo stesso problema si presenta  all’interno di ogni singolo pannello che, costituito di celle di silicio collegate tra loro in serie attraverso tre stringhe da 20 celle ognuna e a loro volta collegate tra di esse in parallelo, in caso di mancato funzionamento anche di una singola cella, inciderebbe negativamente sull’intero pannello.

È stato calcolato che il malfunzionamento anche di un solo pannello, ridurrebbe la potenza  di tutte le stringhe collegate in parallelo allo stesso MPPT, fin del 30%.

Ma nel caso un impianto venisse realizzato con inverter centralizzati che presentano pochi o anche un solo MPPT, l’incidenza del guano di piccione può essere ancora più rilevante in termini di resa, fino addirittura a rendere totalmente antieconomico l’investimento effettuato. 

Pertanto l’installazione di un dissuasore meccanico per volatili posto a barriera della parte sottostante l’impianto, è vivamente consigliata! L’impedimento al potersi intrufolare sotto i pannelli, indurrebbe velocemente la colonia di piccioni alla ricerca di luoghi più accoglienti per loro, perdendo ogni interesse sul vostro tetto. 

Importante è agire anche nelle grondaie perimetrali il tetto, in modo da assicurarsi un effetto totale.

Lo scovolo salvagronde e proteggi fotovoltaico è studiato appositamente a tal scopo e mette fine al suddetto rischio in maniera rapida, economica e definitiva, sia riguardo gli impianti fotovoltaici che relativamente alle grondaie della casa!

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Dissuasore per piccioni

Esistono in commercio svariati dissuasori per piccioni, o colombi che dir si voglia, visto che trattasi dello stesso animale, ma prima di tutto chiediamoci perché i piccioni vanno dissuasi dall’avvicinarsi alle nostre abitazioni, ovviamente senza procurar loro del male, a buona pace degli animalisti.

Va detto che le città, i centri abitati in genere, sono un bel luna park per questi volatili. Qui trovano abbondante cibo (i nostri rifiuti), non corrono rischi di predatori (tra cui anche l’uomo) e vivono di fatto in un ambiente mediamente più caldo della campagna da dove provengono e che offre loro miriadi di anfratti, coperture e pertugi dove coprirsi e nidificare (pensiamo ad esempio ai pannelli fotovoltaici, dove i piccioni trovano un ottimo riparo). Scherzosamente potremmo dire che hanno fatto un po’ la scelta di quel ragazzo della Via Gluck..:)!

Purtroppo però, questa loro scelta non viene apprezzata dai cittadini, e spesso a ragione. Il piccione può essere considerato un volatile di dimensioni medio-grandi e altrettanto importante è la quantità di guano che riesce a spargere quotidianamente. Adesso, questo guano in campagna non produrrebbe alcun problema, anzi, potrebbe addirittura contribuire ad una naturale concimazione dei terreni, ma nei centri abitati la questione è ben diversa. 

Sappiamo bene che tale guano è l’incubatore perfetto di molti batteri oltre che uova di pulci e zecche. Per questo viene considerato altamente pericoloso, soprattutto una volta essiccato, dove polverizzandosi, può essere facilmente inalato da uomini e animali domestici.

Sappiamo inoltre che tale guano, essendo a base acida, deteriora col tempo pietre e metalli di cui generalmente sono fatte le nostre costruzioni.

Non ultimo, come sa bene chi vive in zone ad alta concentrazione di piccioni, si tratta anche di animali molto rumorosi. quindi vengono, a ragione, considerati spesso un vero flagello. Quindi come comportarsi, chiaramente sempre nel rispetto della loro vita e della loro incolumità?

Come anticipato all’inizio dell’articolo, esistono diverse tipologie di dissuasori per piccioni o colombi, alcune valide, altre invece frutto della creduloneria di alcuni, ma con ben poche possibilità di risolvere realmente il problema. 

Tra i più comuni ci sono gli spuntoni metallici che rendono difficile (ma non impossibile) l’accovacciamento dell’animale laddove vengono piazzati. Oggi si trovano in commercio anche fasce spinose, generalmente di plastica, che anch’esse infastidiscono l’animale in fase di appoggio. Poi ci sono i dissuasori elettrici che, una volta installati, producono una piccola scossa (non letale) alternata che, infastidisce i voltili spingendoli verso zone meno sgradevoli. Una vasta categoria è quella dei dissuasori visivi, come palloncini con disegnati grandi occhi, o le sagome, fisse e semoventi, di uccelli predatori (gufi e falchi). 

Un’altro problema importante è l’invasione dei piccioni nei canali di gronda.

Riguardo le grondaie, possiamo dire che il problema lo si avvisa soprattutto in caso di forti piogge, visto che, a causa dei piccioni e del loro abbondante guano, spesso le grondaie sono ostruite e faticano nello smaltimento delle acque meteoriche. Purtroppo qui non è possibile mettere spuntoni di sorta, perché altrimenti sarebbero questi ultimi a trattenere foglie ed organici e pertanto a creare occlusione. Per fortuna noi di ITALGAM SCOVOLI SALVAGRONDE abbiamo la soluzione definitiva al problema: Una volta posizionato, lo scovolo lascia passare esclusivamente l’acqua piovana, lasciando fuori foglie, aghi di pino e si, anche i piccioni. Va detto a tal proposito che questi uccelli, come tutti i volatili d’altronde, sono forniti di zampe callose che non temono praticamente nulla, tant’è che spesso li vediamo appollaiati su cactus irti di spine. Unica condizione è quella di avere un appoggio stabile per potersi sorreggere, e lo scovolo è tutt’altro che stabile con le sue setole elastiche. Risultato. Gli uccelli non avendo appoggio ma, anzi, temendo istintivamente di restare intrappolati non ci provano nemmeno e, la scelta più logica per loro, è quella di cercare altri lidi.

Possiamo anche affermare che lo scovolo salvagronde è anche un perfetto dissuasore per piccioni sotto i pannelli fotovoltaici. Anche qui ci sarebbero svariate controindicazioni a tappare quello spazio tra le tegole ed i pannelli stessi. Prima di tutto perché i pannelli producono calore e necessitano quindi di passaggio costante d’aria. Poi perché nulla che venga posizionato, deve minimamente impedire lo scorrere dell’acqua piovana sotto di essi. Non ultimo il fatto che i pannelli non possono essere forati per apporre viti o simili a sostegno di eventuali fasce metalliche e non atte ad impedire l’intrusione dei volatili.

Anche qui viene in aiuto lo SCOVOLO SALVAGRONDE ITALGAM che, una volta incastrato lungo tutto il perimetro dei pannelli, impedisce di fatto l’intrusione dei piccioni, ma permette il passaggio dell’aria e dell’acqua piovana. Il suo montaggio anche qui, come per le gronde, è facilissimo e molto veloce, risolvendo un problema annoso e di larghissimo interesse.

Non sempre un deterrente svolge il compito promesso 

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Dissuasori per piccioni

In questa pagina cerchiamo di elencare i più comuni dissuasori per piccioni esistenti in commercio

I piccioni come sappiamo, vengono spesso considerati un vero flagello urbano.

Le loro feci, il cosiddetto guano, oltre ad essere acido e quindi corrosivo per marmi e metalli, spesso è portatore di agenti patogeni, pericolosi sia per gli umani che per gli animali domestici.

I piccioni, detti anche colombi, scelgono i centri abitati come loro abituale dimora, perché più caldi, ricchi di cibo grazie alla spazzatura e, paradossalmente più sicuri, dal momento che in città è inibita la caccia.

Quindi una vera pacchia… per loro!

Allontanare i piccioni dalle città e dai loro luoghi di posizionamento preferiti, come balconi, cornicioni, tetti, sottotetti o monumenti, non è certamente impresa facile. I metodi attualmente utilizzati sono molteplici, alcuni più o meno efficaci di altri. 

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Quali sono i migliori dissuasori per piccioni?

Dissuasori per piccioni - spuntoni metallici

      • I più comuni sono senz’altro gli spuntoni metallici, si tratta di strisce metalliche lunghe un metro cadauna che vanno applicate con silicone, viti o tasselli su superfici piatte.

      • Ci sono anche spuntoni in materiale plastico, ma più morbidi e meno resistenti dei primi, ma che si adattano meglio a curvature o irregolarità delle superfici ove applicarli.

      • Poi esistono i dissuasori ad ultrasuoni e si dividono in: dissuasori ad ultrasuoni elettrici, dissuasori ad ultrasuoni a batteria e dissuasori ad ultrasuoni ad energia solare. Purtroppo gli ultrasuoni non funzionano sempre, hanno una portata limitata, l’ultrasuono rimbalza sulle superfici dure e in genere, soprattutto all’aperto, gli animali ci si abituano, oltre al fatto che la città è già di per sé rumorosa.

      • dissuasori visivi invece consistono in sagome di uccelli predatori, come falchi o gufi. Ce ne sono di fatti veramente bene, addirittura con la testa semovente. Ma per quanto l’intelligentissimo piccione cadrà nel tranello?

      • Con lo stesso concetto esistono i dissuasori sonori, praticamente riproducono fedelmente il verso delle aquile o dei falchi, attraverso degli altoparlanti posti generalmente nei sottotetti, con buona pace vostra e anche dei vicini che, dovranno sopportarne il fischio acuto, ma che saranno finalmente liberi dai piccioni.

Dissuasori piccioni - Cornice danneggiato dai piccioni

  • Per quanto riguarda le grondaie di casa, un ottimo sistema è lo scovolo salvagronde, il quale, una volta posizionato lungo i canali di gronda, non permette ai volatili né tantomeno ai piccioni di poggiarsi o di farvi il nido dentro. Generalmente gli uccelli riescono a poggiarsi anche sui cactus, ma per farlo hanno necessariamente bisogno di una superficie stabile che li sorregga, e lo scovolo con le sue setole, non offre assolutamente stabilità né punto di appoggio.

  • Ultimamente si vendono anche impianti di dissuasione con cavi metallici a doppio binario elettrificati. Questi emettono una leggera scossa ogni circa 30 secondi, l’uccello che si poggia su di essi non rimane folgorato ma certamente infastidito dall’esperienza. Tali impianti vengono montati da ditte specializzate che forniscono anche tutta l’attrezzatura occorrente.

  • Poi esistono vari accorgimenti più o meno casalinghi, come: le striscioline di carta stagnola svolazzanti o i vecchi cd appesi a fili, quasi a non farci mai dimenticare le feste natalizie. Alcuni utilizzano anche il borotalco, il pepe o la polvere di peperoncino come repellenti, ma porrei un serio dubbio sulla reale validità di certi metodi.

  • Per ultimo, anche come possibile scelta, ci sarebbero i veleni, ma a nostro parere non vanno nemmeno presi in considerazione, per ovvie ragioni.