FAQ

In questo spazio vi riproponiamo le domande più comuni posteci dai clienti e le nostre risposte, sperando possano aiutare anche voi.

 

1) Dove si possono acquistare gli scovoli?

R: Vendiamo direttamente online spedendo in tutto il territorio nazionale con corriere espresso SDA, clicchi su “Scopri le offerte“. Altrimenti può cercare un nostro rivenditore fisico cliccando su “Rivenditori

2) Lo scovolo serve per pulire?

R: No, lo scovolo deve essere posizionato e lasciato in loco dopo aver accuratamente pulito i canali di gronda o le canalette grigliate a terra.

3) Come faccio ad agganciare i vari spezzoni tra loro?

R: Non serve farlo. Una volta posizionato il primo, testa contro testa viene aggiunto il secondo e così via. Lo scovolo rimane assolutamente fermo una volta posizionato sotto i tiranti della gronda.

4) In caso di forte vento lo scovolo potrebbe volare via?

R: Non può accadere! Gli spezzoni, lunghi 3 metri, una volta collocati nel canale di gronda si incastrano sotto i tiranti delle cicogne che generalmente vengono posizionati ogni 80/100 cm l’uno dall’altro. Oltretutto, per un effetto fisico, il vento non può agire in una depressione come quella delle grondaie; altrimenti spazzerebbe via anche le foglie depositatesi, ma così non è.

5) In caso di forte temporale l’acqua non tracimerebbe essendoci lo scovolo dentro?

R: Non certo di più rispetto alla stessa situazione ma in assenza di esso. Lo scovolo non limita minimamente il passaggio dell’acqua, né tantomeno il suo scorrimento veloce verso i discendenti. La tracimazione viceversa sarebbe assicurata in caso di gronda occlusa da fogliame e terriccio.

6) Lo scovolo va messo anche dentro i discendenti verticali?

R: Assolutamente no! Lo scovolo deve passare sopra i discendenti verticali facendo loro da filtro anti-occlusione, ma rimanendo sempre disteso orizzontalmente nella grondaia.

7) Cosa accade quando nevica?

R: La neve, soprattutto se abbondante, ricoprirà con il suo manto lo scovolo come tutto il resto del tetto, ma ciò non procura alcun problema, anzi, sappiamo bene quanto la neve sia pesante e che le grondaie non sono adatte a sopportare grandi pesi. Grazie allo scovolo, il volume che avrebbe occupato senza di esso la neve sarebbe di gran lunga maggiore e, maggior volume = maggior peso.

8) Cosa accade allo scovolo negli anni, restando sempre esposto al sole?

R: Le setole, in polipropilene di alta qualità e con uno spessore di ben 0,8mm dei nostri scovoli, subiscono un trattamento anti-raggi UV, pertanto non cristallizzano negli anni come accadrebbe alla normale plastica non trattata e di bassa qualità.

9) Che garanzia hanno gli scovoli?

R: Gli scovoli salvagronde Italgam, da noi prodotti esclusivamente in Italia, godono di una garanzia di cinque anni, anche se di fatto il prodotto ha una durata talmente elevata da essere non facilmente quantificabile.

10) Non c’è rischio che le foglie incastrandosi nello scovolo facciano da tappo?

R: Le foglie, non potendo più accumularsi nel canale di gronda, in breve tempo verranno spazzate via dal vento. Alcune di esse indubbiamente si incastreranno tra le setole ma, in assenza di ristagno come generalmente avviene nella gronda, invece di marcire si seccheranno, sbriciolandosi in piccoli pezzi facilmente spazzabili via anche da una leggera brezza.

11) Grandi masse di foglie possono inficiare il lavoro dello scovolo creando con esso addirittura maggiori problemi?

R: La presenza di foglie o aghi, a prescindere dalla loro quantità, non può impedire all’acqua di assecondare la pendenza del tetto e raggiungere comunque la grondaia; a questo punto grazie allo scovolo, troverebbe il canale libero di accoglierla per scorrere verso i pluviali verticali. Chiaramente, appena possibile, il tetto andrebbe ripulito dall’eccesso di foglie o di aghi, ma nel frattempo avremo scongiurato il pericolo tracimazione.

12) Va bene anche per gli aghi di pino?

R: Gli aghi di pino sono per logica il problema maggiore a causa della loro forma. Chiaramente alcuni di loro si appunteranno tra le setole dello scovolo, ma questo non inficia il prezioso compito di filtro: i canali di gronda rimarranno sempre puliti e liberi per il passaggio delle acque meteoriche. Tutt’al più una volta tanto gli scovoli si possono sfilare e scrollare, per poi riposizionarli al loro posto. Tale operazione risulterà molto semplice e veloce.

13) Come stabilisco il giusto diametro dello scovolo per le mie grondaie?

R: Basta prendere la larghezza interna della grondaia al suo apice, questa determinerà il diametro dello scovolo. per maggiore chiarezza legga questo articolo

14) Lo scovolo non può fermare anche la terra volata col vento, quindi in tal caso cosa accade?

R: È opinione comune che la terra arrivi in qualche modo nei canali di gronda trasportata dal vento, dalle piogge o chissà da cos’altro, ma questa è una credenza errata! La terra o fanghiglia che troviamo spesso abbondante nelle grondaie anche a molti metri di altezza, non ci arriva in volo, ma si forma nelle grondaie stesse per effetto del processo di marcescenza degli organici depositatisi. Pertanto con lo scovolo, non accumulandosi più organici, non si forma terriccio. Sarebbe interessante a tal proposito  leggere questo articolo.

15) Cosa può accadere se le grondaie si riempiono di foglie?

R: Come già detto, il fogliame accumulatosi nella grondaia, col tempo ed in presenza di acqua subisce il cosiddetto processo di marcescenza. Tale processo produce dapprima acidità, che poi è la causa dei buchi nelle grondaie, per poi in seguito trasformare gli organici in humus: una fanghiglia pesante che assorbe e trattiene le acque piovane, oltre ad essere un perfetto terreno di coltura per le piante infestanti. In tal modo l’acqua, non potendo scorrere, fuoriesce infiltrandosi nel sottotetto o in qualunque interstizio e di conseguenza poi nelle abitazioni.

16) Per quale motivo lo scovolo è così infallibile con i piccioni?

R: Gli uccelli per loro natura e grazie alle loro tipiche zampette con l’epidermide ispessita e dura, hanno l’abilità di posarsi praticamente dappertutto, anche nei punti più impervi. Non di rado infatti si vedono uccelli poggiarsi saldamente su cactus irti di spine. Unica necessaria condizione: che l’appoggio sia solido e stabile altrimenti non si sosterrebbero, soprattutto gli uccelli più grandi come appunto i piccioni. Lo scovolo invece non è assolutamente stabile, le sue setole per quanto irte, non offrono certo loro una presa sicura, cedendo sotto il loro peso: i piccioni affondando le zampe perderebbero l’equilibrio e temendo di farsi male, non ci proverebbero più. Ovviamente, niente piccioni, niente più guano nelle grondaie!

17) Lo scovolo si adatta anche alle canalette grigliate di raccolta acqua?

R: Certamente! Oltre alle grondaie lo scovolo è stato pensato giust’appunto per le canalette grigliate, in modo da evitare pericolosi allagamenti ai locali prospicienti.

18) Se una volta posizionato lo scovolo, me ne avanza un po’, posso tagliarne un pezzo?

R: Certamente! L’importante è avere l’accortezza di stringere facendo due giri con una pinza o con una tenaglia il finale interno d’acciaio che è stato troncato. Questo per non far disperdere le setole.

19) Posso utilizzare lo scovolo per impedire ai piccioni di nidificare sotto i pannelli fotovoltaici?

R: Questo è un altro utilizzo importante che ha lo scovolo! Spesso accade che i colombi nidifichino sotto i pannelli fotovoltaici o termici, intasando tutto. Basta mettere lo scovolo incastrato lungo tutto il perimetro dei pannelli stessi per proteggerli da qualunque intrusione, anche di topi, lasciando però tranquillamente scorrere sotto di essi l’acqua piovana e permetterne l’arieggiamento. L’importante è misurare lo spazio vuoto tra le tegole e i pannelli per determinare il diametro adatto dello scovolo.

20) Quale diametro devo scegliere per proteggere i pannelli fotovoltaici

R: Va presa la distanza che intercorre tra il fondo del pannello e la parte più bassa delle tegole. Ad esempio, se parlassimo di coppi, andrebbe misurata partendo dall’incavo e non dall’apice del coppo, verso il pannello. Il corretto diametro dello scovolo dovrebbe essere almeno un paio di centimetri maggiore di detta distanza, tanto da poterlo facilmente incastrare lungo tutto il perimetro dell’impianto fotovoltaico. 

21) A quali altri utilizzi si prestano gli scovoli?

R: Oltre alle grondaie, alle canalette grigliate e ai pannelli solari, ci è stato richiesto un paio di volte per un uso assai curioso: sembra che gli allevatori di carpe giapponesi, dette carpe Koi, li trovino fantastici per permettere alle femmine di depositarvi le uova tra le setole, difendendole così dai voraci maschi! D’altro canto, come abbiamo detto, gli scovoli sono fabbricati con materiali resistentissimi, anche se per molti anni dovessero restare immersi nell’acqua.

Altri li utilizzano per proteggere alcune aree particolari dai piccioni: motori per l’aria condizionata, caldaie a gas esterne, davanzali ecc. Chiaramente trovando da se stessi il modo di adattarli e fissarli.