Domande Fotovoltaico
Per quale motivo i piccioni nidificano nei pannelli fotovoltaici?
I piccioni hanno l’abitudine istintiva di nidificare sempre in zone coperte per difendere le nidiate dai predatori. Da quando esistono i pannelli fotovoltaici e solari termici, essi vedono l’anfratto tra pannelli e tegole come un ottimo nascondiglio dove fabbricare i propri nidi.
Quali problemi possono causare i piccioni al mio impianto fotovoltaico?
Essendo essi volatili di medie dimensioni, producono anche una quantità di guano elevata, a volte tale da ostruire totalmente lo spazio sotto i pannelli. Il guano è notoriamente acido e compromette velocemente le parti elettriche e metalliche dell’impianto, oltre ad impedire il regolare defluire del calore prodotto dai pannelli, con relativo surriscaldamento degli stessi. Un altro danno causato dalle importanti quantità di guano prodotto, è l’ostruzione dello scorrimento delle acque meteoriche, con potenziali infiltrazioni nel tetto verso l’interno delle abitazioni.
Un’altra considerazione non di poco conto è che spesso gli impianti solari, termici o fotovoltaici, sono una vera e propria camera di morte per gli ignari uccelli che decidono di nidificarvi sotto. I pannelli nelle giornate assolate, anche se non caldissime, producono temperature che rasentano i 90-100 gradi centigradi. In tali situazioni le uova covate letteralmente cuociono o i pulcini muoiono disidratati. Sovente con loro troviamo anche le madri morte asfissiate per non aver voluto abbandonare i propri piccoli. Impedire quindi che i piccioni nidifichino sotto i pannelli è comunque un gesto di civiltà.
Quali sistemi esistono per impedire ai piccioni di nidificare sotto i pannelli solari?
i vari sistemi che si possono trovare in commercio si dividono in tre grandi gruppi:
- dissuasori
- repellenti
- barriere
Ovviamente non tutti sono realmente validi e rispettano i principi legali di tutela degli animali, al di là delle dichiarazioni più o meno convincenti che li pubblicizzano.
-Tra i dissuasori iniziamo col dire che i sistemi sonori o ad ultrasuoni (normalmente ad una frequenza di 20–28 kHz) hanno ben poco effetto, visto che i piccioni sono animali ormai più che ambientati nelle metropoli e pertanto abituati a suoni o rumori di vario genere: pensiamo ad esempio al rombo dei motori, ai clacson, alle sirene dei vari mezzi di soccorso, agli scoppi di vario genere. Tutto ciò non preoccupa minimamente una specie ormai più che ambientata nei luoghi affollati dall’uomo. Quindi certamente non avranno problemi con un semplice fischio, il fatto che sia ultrasonico significa che non è udibile dall’uomo, ma rimane comunque un suono continuo e pertanto banale.
-Poi esistono sistemi visivi che hanno pressappoco gli stessi effetti dei sistemi sonori, per i medesimi motivi di cui sopra, pertanto è inutile approfondire l’argomento.
Tra i repellenti esistono prodotti chimici nauseabondi che vengono sicuramente evitati dai piccioni ma non garantiscono che si allontanino dalla zona.
–Veleni o trappole sono severamente vietati dalla legge, così come qualsiasi altro sistema che possa nuocere alla salute degli animali, provocandone il ferimento o la morte, visto che i piccioni sono una specie protetta.
-Gli unici sistemi realmente efficaci sono quindi le barriere fisiche, atte ad impedire l’intrufolarsi delle bestiole sotto i pannelli. Di questi ne esistono vari tipi, partiamo dalle classiche reti metalliche, che però vengono facilmente divelte dai tenacissimi piccioni, quindi sconsigliabili.
Poi ci sono altre tipologie di barriere a cui però fare molta attenzione, non trascurandone cioè alcuni aspetti tutt’altro che marginali:
Una barriera per fotovoltaico o solare termico NON DEVE:
- Impedire il regolare scorrere delle acque piovane e l’arieggiamento dei pannelli.
- Essere troppo complesso da montare, tenuto conto che si lavora in quota e pertanto spesso in posizione precaria. Consideriamo inoltre che il noleggio di piattaforme aeree o impalcature, oltre alla manodopera di operai specializzati per lungo tempo, comporterebbe dei costi proibitivi.
- Essere particolarmente costoso, altrimenti il vantaggio di eliminare i piccioni verrebbe vanificato dai costi per attuarlo.
- Deteriorarsi nel tempo a causa di una scarsa qualità dei materiali, degli agenti atmosferici e dei raggi UV del sole.
Che cosa sono gli scovoli per impianti fotovoltaici?
Tra le barriere fisiche possiamo senz’altro annoverare gli scovoli. Trattasi di spazzole composte da un filo metallico centrale con delle setole intorno. Gli scovoli, una volta incastrati tra tegole del tetto e i pannelli fotovoltaici, vengono posizionati lungo tutto il perimetro dell’impianto e impediscono ai volatili di nidificare nell’impianto fotovoltaico. La presenza degli scovoli evita anche che i piccioni svolazzino sopra e nelle vicinanze degli impianti, imbrattandoli con le loro feci, dal momento che essi frequentano esclusivamente le zone dove nidificano. Spesso sentiamo commenti di persone convinte che eliminando il problema sotto i pannelli comunque rimanga tale problema sopra, ma ciò è falso; lo scopo principale dei piccioni è la nidificazione, se questa non è possibile si allontaneranno alla ricerca di luoghi più adatti e… naturali.
Perché la lunghezza dello scovolo è importante?
La lunghezza dello scovolo, oltre al diametro, è molto importante e serve a garantire la stabilità dell’installazione nell’impianto fotovoltaico. È importante che gli scovoli non volino via in caso di forte vento o agenti atmosferici avversi.
⚠️ È fondamentale che lo scovolo sia correttamente installato su tutto il perimetro dell’impianto in cui i piccioni possono nidificare. In caso contrario, cioè se ci fossero dei buchi, i piccioni potranno annidarsi in questi spazi vanificando il lavoro.
Come faccio ad agganciare i vari spezzoni di scovolo tra loro?
Basta piegare ad uncino il filo d’acciaio che sporge oltre le setole sui terminali dello scovolo, formando così dei gancetti. Si consiglia di iniziare il posizionamento ad incastro dello scovolo, da metà di un lato (non da un angolo); alla fine del primo pezzo, testa contro testa viene agganciato il secondo pezzo e così via, tanto da creare un serpentone unico.
Cosa posso fare se l’ultimo scovolo fosse troppo lungo?
Lo scovolo può essere tagliato con una tenaglia per ottenere la lunghezza perfetta a coprire il perimetro disponibile all’interno del pannello fotovoltaico, purché si faccia attenzione ad attorcigliare bene con una pinza il filo metallico nel punto del taglio, affinché non perda in seguito le setole. Noi però consigliamo di lasciare i pezzi interi ed appaiare le estremità intersecando le setole tra loro ed infilando il tutto sotto i pannelli.
Perché il diametro dello scovolo è importante?
Il diametro dello scovolo è fondamentale per garantire l’allontanamento dei piccioni ed impedire la nidificazione nell’impianto solare:
- Se il diametro fosse troppo piccolo lo scovolo potrebbe muoversi ed uscire dalla sede d’incastro
Trattasi di uno scovolo lungo tre metri, ma formato da segmenti di 25 cm di lunghezza e 12 cm di diametro cadauno. Lo scovolo di 3 metri contiene 10 segmenti che, una volta tagliati e separati vanno ad incastrarsi formando un incrocio con lo scovolo principale, esclusivamente all’interno dei canali di scolo delle tegole. In questo modo viene occluso l’unico punto debole dell’intero perimetro, garantendo una chiusura inviolabile anche su altezze particolarmente elevate. Troverete sul sito, nella sezione “Acquista” un video esplicativo: https://youtu.be/A4_y6jdisGk?si=yHUL_TAVWNn4EAl9
Gli scovoli barriera anti piccioni per pannelli solari sono tutti uguali?
Assolutamente no, anzi, in commercio si trovano scovoli di pessima qualità,tali scovoli in genere non superano il metro di lunghezza e hanno un diametro massimo di 150 mm, raramente raggiungono i 190 mm. Il filo metallico è in semplice ferro zincato a freddo e pertanto facilmente aggredibile dalla ruggine. Poi le setole di questi prodotti a basso costo e bassissimo valore, oltre ad essere composte con plastiche rifuse, hanno un diametro di 0,3-0,4 mm e pertanto assolutamente inadatte ad impedire il passaggio dei tenacissimi piccioni.
Gli scovoli brevettati da ITALGAM sono prodotti in Italia, hanno un filo doppio in acciaio inox da 1,5 mm e setole zigrinate da 1,4 mm. Le setole vengono trattate anti UV e sono zigrinate per un maggior grip sulle superfici ed una eccellente resistenza alla sfilacciatura. Altra peculiarità è costituita dal particolare montaggio a setole sfalsate, sistema che ha ottenuto un brevetto internazionale, per cui, con tale sistema si ottiene una maggior areazione dell’impianto, con le setole più lunghe atte ad un grip sicuro sulle superfici e le setole più corte (e pertanto ancora più rigide) atte ad impedire categoricamente il passaggio dei volatili. I nostri scovoli sono tutti unghi 3 metri per una maggiore stabilità e con diametro da 160 mm – 190 mm – 220 mm per coprire egregiamente tutte le altezze dei pannelli montati su tetto. Gli scovoli ITALGAM, prodotti esclusivamente in Italia, sono fabbricati con materiali di prim’ordine, con setole particolarmente resistenti e zigrinate, generalmente non presenti sul mercato, e per questo vengono garantiti 5 anni, anche se la loro durata è di gran lunga superiore. Noi offriamo un prodotto realmente funzionale.
Cos’è lo scovolo SNAKE?
Un’ulteriore peculiarità è data dal nuovo Scovolo SNAKE.
Questo prodotto, nato a fine 2024, grazie alla sua colorazione bianca e nera, presenta le fattezze di un serpente. Sappiamo che i volatili temono istintivamente i serpenti, dal momento che predano loro le uova dai nidi e pertanto tendono a starne ben lontani. In tal modo si aggiunge l’effetto dissuasore all’effetto barriera.
Quali sono i principali errori che vengono commessi nella scelta degli scovoli?
È fondamentale prendere bene la misura tra parte più bassa delle tegole e parte più alta del pannello (come già descritto sopra) e installare un diametro di scovolo maggiore di tale misura, di almeno 3 cm.
È importante scegliere sempre prodotti di buona qualità e non rincorrere banalmente l’attrattiva di un prezzo particolarmente basso, che spesso purtroppo corrisponde a scovoli di cattiva qualità. Nel web a volte troviamo dei video che mostrano scovoli che non ottemperano alla loro funzione di allontanamento dei piccioni, che infatti nidificano nell’impianto solare o termico. In alcuni casi il problema è il fatto che lo scovolo non è stato installato su tutto il perimetro disponibile, motivo per cui i piccioni riescono a nidificare nei “buchi”. In altri casi il diametro dello scovolo è troppo piccolo. In molti casi il problema è semplicemente che si tratta di scovoli di pessima qualità.
Quali sono i principali errori che vengono commessi nell’installazione degli scovoli?
È importante conoscere il perimetro totale dell’impianto solare, per poi scegliere una quantità di scovoli che copra abbondantemente tutti i lati, senza lasciare spazi vuoti. Se dovesse rimanere un vuoto, anche pochi centimetri scoperti lungo il perimetro, i piccioni lo individuerebbero all’istante e tutto il nostro lavoro sarebbe inutile. Nella misura considerare sempre una lunghezza leggermente superiore alla misura del perimetro, per via delle ondulazioni delle tegole che tendono a rubare un po’ di centimetri.
È importante anche agganciare i vari spezzoni tra loro al fine di formare un pezzo unico che giri lungo l’intero perimetro (come spiegato sopra). L’installazione deve iniziare sempre da metà di un lato e non da un angolo, affinché, una volta terminato il perimetro, i due pezzi finali si possano appaiare intersecando tra loro le setole. Se invece lo scovolo finisse in un angolo sarebbe possibile che si apra col tempo.
Lo scovolo può essere impiegato sia in impianti fotovoltaici che impianti solari termici?
Certamente. Va sempre considerata l’altezza dalla tegola al pannello per il corretto diametro di scovolo.
Che differenza c’è tra lo scovolo per impianto fotovoltaico e lo scovolo per grondaia?
Le aziende che commercializzano i vari scovoli commerciali a basso costo non offrono alcuna differenza e questa cosa li rende per l’appunto inefficaci per il fotovoltaico, noi di Italgam invece abbiamo progettato uno scovolo per fotovoltaico specifico per tale utilizzo. I nostri Scovoli EVO nero ed EVO Snake per fotovoltaico sono di gran lunga diversi dagli scovoli standard. Presentano una setola più spessa e zigrinata per un maggior grip sulle superfici, sono montati con un sistema particolare detto a setola sfalsata, per garantire un miglior passaggio d’aria sotto i pannelli e raggiungono un diametro massimo di 220 mm. In questo siamo gli unici al mondo.
Dove posso acquistare gli scovoli per impianti fotovoltaici Italgam?
Gli scovoli ITALGAM sono acquistabili direttamente sul sito www.italgam.it/acquista da parte degli utilizzatori.
Le aziende del settore fotovoltaico possono contattarci direttamente, inviando i loro dati aziendali, sulla mail: segreteria@italgam.it Proporremo loro condizioni vantaggiose.
Come avviene la spedizione e quali sono i tempi ed i costi?
Le spedizioni vengono eseguite da SDA Courier. La SDA in genere impiega 1/3 gg lavorativi in funzione della zona destinataria. Il costo è un contributo di € 9 a spedizione. Per una spesa superiore a € 100 iva inclusa, la spedizione è gratuita.
Politica dei resi.
Qui si trovano le condizioni per eventuali resi: https://www.italgam.it/termini-e-condizioni/
