Domande Fotovoltaico

Per quale motivo i piccioni nidificano nei pannelli fotovoltaici?
I piccioni hanno l’abitudine istintiva di nidificare sempre in zone coperte per difendere le nidiate dai predatori. Da quando esistono i pannelli fotovoltaici e solari termici, essi vedono l’anfratto tra pannelli e tegole come un ottimo nascondiglio dove fabbricare i propri nidi.

Quali problemi possono causare i piccioni al mio impianto fotovoltaico?
Essendo essi volatili di medie dimensioni, producono anche una quantità di guano elevata, a volte tale da ostruire totalmente lo spazio sotto i pannelli. Il guano è notoriamente acido e compromette velocemente le parti elettriche e metalliche dell’impianto, oltre ad impedire il regolare defluire del calore prodotto dai pannelli, con relativo surriscaldamento degli stessi. Un altro danno causato dalle importanti quantità di guano prodotto, è l’ostruzione dello scorrimento delle acque meteoriche, con potenziali infiltrazioni nel tetto verso l’interno delle abitazioni.

Un’altra considerazione non di poco conto è che spesso gli impianti solari, termici o fotovoltaici, sono una vera e propria camera di morte per gli ignari uccelli che decidono di nidificarvi sotto. I pannelli nelle giornate assolate, anche se non caldissime, producono temperature che rasentano i 90-100 gradi centigradi. In tali situazioni le uova covate letteralmente cuociono o i pulcini muoiono disidratati. Sovente con loro troviamo anche le madri morte asfissiate per non aver voluto abbandonare i propri piccoli. Impedire quindi che i piccioni nidifichino sotto i pannelli è comunque un gesto di civiltà.

Quali sistemi esistono per impedire ai piccioni di nidificare sotto i pannelli solari?
i vari sistemi che si possono trovare in commercio si dividono in tre grandi gruppi:

  • dissuasori
  • repellenti 
  • barriere

Ovviamente non tutti sono realmente validi e rispettano i principi legali di tutela degli animali, al di là delle dichiarazioni più o meno convincenti che li pubblicizzano.

-Tra i dissuasori iniziamo col dire che i sistemi sonori o ad ultrasuoni (normalmente ad una frequenza di 20–28 kHz) hanno ben poco effetto, visto che i piccioni sono animali ormai più che ambientati nelle metropoli e pertanto abituati a suoni o rumori di vario genere: pensiamo ad esempio al rombo dei motori, ai clacson, alle sirene dei vari mezzi di soccorso, agli scoppi di vario genere. Tutto ciò non preoccupa minimamente una specie ormai più che ambientata nei luoghi affollati dall’uomo. Quindi certamente non avranno problemi con un semplice fischio, il fatto che sia ultrasonico significa che non è udibile dall’uomo, ma rimane comunque un suono continuo e pertanto banale.

-Poi esistono sistemi visivi che hanno pressappoco gli stessi effetti dei sistemi sonori, per i medesimi motivi di cui sopra, pertanto è inutile approfondire l’argomento.

Tra i repellenti esistono prodotti chimici nauseabondi che vengono sicuramente evitati dai piccioni ma non garantiscono che si allontanino dalla zona.

Veleni o trappole sono severamente vietati dalla legge, così come qualsiasi altro sistema che possa nuocere alla salute degli animali, provocandone il ferimento o la morte, visto che i piccioni sono una specie protetta.

-Gli unici sistemi realmente efficaci sono quindi le barriere fisiche, atte ad impedire l’intrufolarsi delle bestiole sotto i pannelli. Di questi ne esistono vari tipi, partiamo dalle classiche reti metalliche, che però vengono facilmente divelte dai tenacissimi piccioni, quindi sconsigliabili.

Poi ci sono altre tipologie di barriere a cui però fare molta attenzione, non trascurandone cioè alcuni aspetti tutt’altro che marginali:

Una barriera per fotovoltaico o solare termico NON DEVE:

  • Impedire il regolare scorrere delle acque piovane e l’arieggiamento dei pannelli.
  • Essere troppo complesso da montare, tenuto conto che si lavora in quota e pertanto spesso in posizione precaria. Consideriamo inoltre che il noleggio di piattaforme aeree o impalcature, oltre alla manodopera di operai specializzati per lungo tempo, comporterebbe dei costi proibitivi.
  • Essere particolarmente costoso, altrimenti il vantaggio di eliminare i piccioni verrebbe vanificato dai costi per attuarlo.
  • Deteriorarsi nel tempo a causa di una scarsa qualità dei materiali, degli agenti atmosferici e dei raggi UV del sole.

Che cosa sono gli scovoli per impianti fotovoltaici?
Tra le barriere fisiche possiamo senz’altro annoverare gli scovoli. Trattasi di spazzole composte da un filo metallico centrale con delle setole intorno. Gli scovoli, una volta incastrati tra tegole del tetto e i pannelli fotovoltaici, vengono posizionati lungo tutto il perimetro dell’impianto e  impediscono ai volatili di nidificare nell’impianto fotovoltaico. La presenza degli scovoli evita anche che i piccioni svolazzino sopra e nelle vicinanze degli impianti, imbrattandoli con le loro feci, dal momento che essi frequentano esclusivamente le zone dove nidificano. Spesso sentiamo commenti di persone convinte che eliminando il problema sotto i pannelli comunque rimanga tale problema sopra, ma ciò è falso; lo scopo principale dei piccioni è la nidificazione, se questa non è possibile si allontaneranno alla ricerca di luoghi più adatti e… naturali.

Perché la lunghezza dello scovolo è importante?
La lunghezza dello scovolo, oltre al diametro, è molto importante e serve a garantire la stabilità dell’installazione nell’impianto fotovoltaico. È importante che gli scovoli non volino via in caso di forte vento o agenti atmosferici avversi.

⚠️ È fondamentale che lo scovolo sia correttamente installato su tutto il perimetro dell’impianto in cui i piccioni possono nidificare. In caso contrario, cioè se ci fossero dei buchi, i piccioni potranno annidarsi in questi spazi vanificando il lavoro.

Come faccio ad agganciare i vari spezzoni di scovolo tra loro?
Basta piegare ad uncino il filo d’acciaio che sporge oltre le setole sui terminali dello scovolo, formando così dei gancetti. Si consiglia di iniziare il posizionamento ad incastro dello scovolo, da metà di un lato (non da un angolo); alla fine del primo pezzo, testa contro testa viene agganciato il secondo pezzo e così via, tanto da creare un serpentone unico.

Cosa posso fare se l’ultimo scovolo fosse troppo lungo?
Lo scovolo può essere tagliato con una tenaglia per ottenere la lunghezza perfetta a coprire il perimetro disponibile all’interno del pannello fotovoltaico, purché si faccia attenzione ad attorcigliare bene con una pinza il filo metallico nel punto del taglio, affinché non perda in seguito le setole. Noi però consigliamo di lasciare i pezzi interi ed appaiare le estremità intersecando le setole tra loro ed infilando il tutto sotto i pannelli.

Perché il diametro dello scovolo è importante?

Il diametro dello scovolo è fondamentale per garantire l’allontanamento dei piccioni ed impedire la nidificazione nell’impianto solare:

  • Se il diametro fosse troppo piccolo lo scovolo potrebbe muoversi ed uscire dalla sede d’incastro
  • Se il diametro fosse troppo grande impedirebbe la corretta circolazione d’aria sotto i pannelli.
Come faccio a scegliere il corretto diametro dello scovolo?
Per scegliere il corretto diametro di scovolo per i pannelli fotovoltaici va presa l’altezza dall’incavo della tegola del tetto (dove scorre l’acqua, non la gobba) ed il vetro del pannello fotovoltaico (sotto al pannello, non alla parte bassa della cornice). Di tale misura va scelto uno scovolo con un diametro superiore, circa dai 3,5 ai 6 cm maggiore affinché si incastri a dovere e garantisca così l’inviolabilità https://youtu.be/A4_y6jdisGk?si=yHUL_TAVWNn4EAl9

In caso di forte vento lo scovolo potrebbe volare via?
Non può accadere! Lo scovolo Italgam rimane assolutamente fermo una volta incastrato lungo il perimetro dei pannelli, anche in caso di forti venti, pioggia scrosciante o neve. Abbiamo effettuato negli anni diversi test ed inoltre i nostri scovoli sono installati in tutta Italia da oltre 1.500 aziende di settore, nostre abituali clienti. Non abbiamo mai ricevuto segnalazioni che il vento o altri agenti atmosferici abbiamo causato la rimozione o il semplice spostamento dello scovolo.

Perché è importante che le setole siano anti-UV?
I raggi solari Ultra Violetti col tempo cuociono la plastica cristallizzandola, a questo punto la plastica si sbriciola rendendo inutili gli scovoli. Per questo motivo tutti i prodotti Italgam hanno le setole trattate anti-UV.

Trattamento anti fiamma!

Inoltre allo scovolo EVO viene applicato uno specifico trattamento volto a limitare la propagazione di un’eventuale fiamma.

Se l’altezza dei pannelli, dalla base del tetto al vetro, fosse troppo elevata rispetto ai diametri disponibili?
Nel caso l’altezza dalla base delle tegole al vetro dei pannelli dovesse superare i 18 cm e pertanto anche lo scovolo da 220 mm di diametro potrebbe risultare scarso, risolviamo egregiamente aggiungendo lo scovolo segmentato https://www.italgam.it/prodotto/scovolo-speciale-120mm-segmentato-per-fotovoltaico/

Trattasi di uno scovolo lungo tre metri, ma formato da segmenti di 25 cm di lunghezza e 12 cm di diametro cadauno. Lo scovolo di 3 metri contiene 10 segmenti che, una volta tagliati e separati vanno ad incastrarsi formando un incrocio con lo scovolo principale, esclusivamente all’interno dei canali di scolo delle tegole. In questo modo viene occluso l’unico punto debole dell’intero perimetro, garantendo una chiusura inviolabile anche su altezze particolarmente elevate. Troverete sul sito, nella sezione “Acquista” un video esplicativo: https://youtu.be/A4_y6jdisGk?si=yHUL_TAVWNn4EAl9

Gli scovoli barriera anti piccioni per pannelli solari sono tutti uguali?
Assolutamente no, anzi, in commercio si trovano scovoli di pessima qualità,tali scovoli in genere non superano il metro di lunghezza e hanno un diametro massimo di 150 mm, raramente raggiungono i 190 mm. Il filo metallico è in semplice ferro zincato a freddo e pertanto facilmente aggredibile dalla ruggine. Poi le setole di questi prodotti a basso costo e bassissimo valore, oltre ad essere composte con plastiche rifuse, hanno un diametro di 0,3-0,4 mm e pertanto assolutamente inadatte ad impedire il passaggio dei tenacissimi piccioni.

Gli scovoli brevettati da ITALGAM sono prodotti in Italia, hanno un filo doppio in acciaio inox da 1,5 mm e setole zigrinate da 1,4 mm. Le setole vengono trattate anti UV e sono zigrinate per un maggior grip sulle superfici ed una eccellente resistenza alla sfilacciatura. Altra peculiarità è costituita dal particolare montaggio a setole sfalsate, sistema che ha ottenuto un brevetto internazionale, per cui, con tale sistema si ottiene una maggior areazione dell’impianto, con le setole più lunghe atte ad un grip sicuro sulle superfici e le setole più corte (e pertanto ancora più rigide) atte ad impedire categoricamente il passaggio dei volatili. I nostri scovoli sono tutti unghi 3 metri per una maggiore stabilità e con diametro da 160 mm – 190 mm – 220 mm per coprire egregiamente tutte le altezze dei pannelli montati su tetto. Gli scovoli ITALGAM, prodotti esclusivamente in Italia, sono fabbricati con materiali di prim’ordine, con setole particolarmente resistenti e zigrinate, generalmente non presenti sul mercato, e per questo vengono garantiti 5 anni, anche se la loro durata è di gran lunga superiore. Noi offriamo un prodotto realmente funzionale.

Cos’è lo scovolo SNAKE?
Un’ulteriore peculiarità è data dal nuovo Scovolo SNAKE.

Questo prodotto, nato a fine 2024, grazie alla sua colorazione bianca e nera, presenta le fattezze di un serpente. Sappiamo che i volatili temono istintivamente i serpenti, dal momento che predano loro le uova dai nidi e pertanto tendono a starne ben lontani. In tal modo si aggiunge l’effetto dissuasore all’effetto barriera.

Quali sono i principali errori che vengono commessi nella scelta degli scovoli?
È fondamentale prendere bene la misura tra parte più bassa delle tegole e parte più alta del pannello (come già descritto sopra) e installare un diametro di scovolo maggiore di tale misura, di almeno 3 cm.

È importante scegliere sempre prodotti di buona qualità e non rincorrere banalmente l’attrattiva di un prezzo particolarmente basso, che spesso purtroppo corrisponde a scovoli di cattiva qualità. Nel web a volte troviamo dei video che mostrano scovoli che non ottemperano alla loro funzione di allontanamento dei piccioni, che infatti nidificano nell’impianto solare o termico. In alcuni casi il problema è il fatto che lo scovolo non è stato installato su tutto il perimetro disponibile, motivo per cui i piccioni riescono a nidificare nei “buchi”. In altri casi il diametro dello scovolo è troppo piccolo. In molti casi il problema è semplicemente che si tratta di scovoli di pessima qualità.

Quali sono i principali errori che vengono commessi nell’installazione degli scovoli?
È importante conoscere il perimetro totale dell’impianto solare, per poi scegliere una quantità di scovoli che copra abbondantemente tutti i lati, senza lasciare spazi vuoti. Se dovesse rimanere un vuoto, anche pochi centimetri scoperti lungo il perimetro, i piccioni lo individuerebbero all’istante e tutto il nostro lavoro sarebbe inutile. Nella misura considerare sempre una lunghezza leggermente superiore alla misura del perimetro, per via delle ondulazioni delle tegole che tendono a rubare un po’ di centimetri.

È importante anche agganciare i vari spezzoni tra loro al fine di formare un pezzo unico che giri lungo l’intero perimetro (come spiegato sopra). L’installazione deve iniziare sempre da metà di un lato e non da un angolo, affinché, una volta terminato il perimetro, i due pezzi finali si possano appaiare intersecando tra loro le setole. Se invece lo scovolo finisse in un angolo sarebbe possibile che si apra col tempo.

Lo scovolo può essere impiegato sia in impianti fotovoltaici che impianti solari termici?
Certamente. Va sempre considerata l’altezza dalla tegola al pannello per il corretto diametro di scovolo.

Che differenza c’è tra lo scovolo per impianto fotovoltaico e lo scovolo per grondaia?
Le aziende che commercializzano i vari scovoli commerciali a basso costo non offrono alcuna differenza e questa cosa li rende per l’appunto inefficaci per il fotovoltaico, noi di Italgam invece abbiamo progettato uno scovolo per fotovoltaico specifico per tale utilizzo. I nostri Scovoli EVO nero ed EVO Snake per fotovoltaico sono di gran lunga diversi dagli scovoli standard. Presentano una setola più spessa e zigrinata per un maggior grip sulle superfici, sono montati con un sistema particolare detto a setola sfalsata, per garantire un miglior passaggio d’aria sotto i pannelli e raggiungono un diametro massimo di 220 mm. In questo siamo gli unici al mondo.

Dove posso acquistare gli scovoli per impianti fotovoltaici Italgam?
Gli scovoli ITALGAM sono acquistabili direttamente sul sito www.italgam.it/acquista da parte degli utilizzatori.

Le aziende del settore fotovoltaico possono contattarci direttamente, inviando i loro dati aziendali, sulla mail: segreteria@italgam.it Proporremo loro condizioni vantaggiose.

Come avviene la spedizione e quali sono i tempi ed i costi?
Le spedizioni vengono eseguite da SDA Courier. La SDA in genere impiega 1/3 gg lavorativi in funzione della zona destinataria. Il costo è un contributo di € 9 a spedizione. Per una spesa superiore a € 100 iva inclusa, la spedizione è gratuita. 

Politica dei resi.
Qui si trovano le condizioni per eventuali resi:  https://www.italgam.it/termini-e-condizioni/

Domande Grondaie

Cosa sono gli scovoli per grondaie e a cosa servono?
Lo scovolo per grondaie viene posizionato all’interno dei canali di gronda, previa pulizia di questi ultimi, impedendo a foglie, aghi di pino, volatili e sporcizia varia di adagiarsi al loro interno. Ovviamente lo scovolo non serve per pulire le grondaie, ma funge esclusivamente da filtro per tutto ciò che non sia l’acqua meteorica.

Lo scovolo garantisce che i piccioni non entrino più nella grondaia e addirittura ci facciano il nido?
Gli uccelli per loro natura e grazie alle loro tipiche zampette con l’epidermide ispessita e dura, hanno l’abilità di posarsi praticamente dappertutto, anche nei punti più impervi. Non di rado infatti si vedono uccelli poggiarsi anche su cactus irti di spine. Unica necessaria condizione: che l’appoggio sia solido e stabile, altrimenti gli uccelli, soprattutto i più grandi come appunto i piccioni, non potrebbero sostenersi. Al contrario, lo scovolo non costituisce un appoggio sicuro: le sue setole sono irte ma elastiche e pertanto risultano assolutamente instabili, i piccioni affonderebbero le zampe tra le setole, perdendo l’equilibrio. Temendo di farsi male, non ci provano più.

Di che materiale sono gli scovoli?
Gli scovoli Italgam sono costituiti da un filo d’acciaio inox centrale e setole in polipropilene trattato anti-UV,  con spessore di 1,0 mm, più che adeguato per creare una barriera inviolabile per l’utilizzo negli anni. Altri scovoli commerciali a basso costo invece presentano un filo in ferro zincato e le setole con spessore di 0,3 – 0,5 mm che generalmente non garantiscono la tenuta.

Che misure hanno gli scovoli?
Gli scovoli Italgam sono prodotti in Italia e hanno una lunghezza di ben 3 mt lineari e diametri importanti, da 80 mm, 100 mm, 120 mm, 150 mm, 180 mm e 220 mm. Misure necessarie per garantirne la stabilità e l’inviolabilità da parte dei volatili invasori. Gli scovoli commerciali inoltre generalmente non superano la lunghezza di 1 mt e diametri di gran lunga inferiori agli originali Italgam.

Gli scovoli per grondaie di Italgam possono essere installati sia nelle grondaie ovali che in quelle quadrate?
Gli scovoli Italgam possono essere inseriti in grondaie tonde, quadrate o di forme irregolari. Lo scopo dello scovolo è quello di occupare l’icavo dei canali per filtrare tutto ciò che non siano liquidi, come la pioggia.

Gli scovoli per grondaie di Italgam possono essere installati solo nelle grondaie in lamiera o anche nelle grondaie in pvc?
Il materiale delle grondaie non fa alcuna differenza

Come stabilisco il giusto diametro dello scovolo per le mie grondaie?
Per determinare il diametro giusto dello scovolo prendere la larghezza interna della grondaia al suo apice, questa determinerà il diametro dello scovolo. per maggiore chiarezza guarda questo video

Perché la lunghezza dello scovolo per grondaie è importante?
La lunghezza è importante in quanto influisce a rendere più stabile lo scovolo nella grondaia. Uno scovolo di 3 metri è decisamente più stabile rispetto ad uno scovolo di 1 metro e resiste quindi molto meglio ad agenti atmosferici sfavorevoli (forte vento, tempeste, ecc..).

In caso di forte vento lo scovolo potrebbe volare via dalla grondaia?
Non abbiamo mai riscontrato un solo caso di perdita dello scovolo a causa del vento. Gli scovoli per grondaie sono lunghi 3 metri, una volta collocati nel canale si incastrano sotto i tiranti delle cicogne, che generalmente sono posizionati ogni 80/100 cm l’uno dall’altro. Per un effetto fisico, il vento non può agire in una depressione come quella delle grondaie; altrimenti spazzerebbe via anche le foglie depositatisi, ma così non è.

È possibile agganciare gli scovoli tra loro, in modo da avere uno scovolo unico lungo tutta la grondaia?
Sì, è possibile anche se non determinante nelle grondaie, nel caso basta piegare ad uncino il filo d’acciaio posto sui terminali dello scovolo creando così dei gancetti, testa contro testa, viene aggiunto il secondo e così via, tanto da creare un’unica barriera anti-piccione. Lo scovolo rimane assolutamente fermo una volta incastrato lungo il perimetro dei pannelli, o posizionato sotto i tiranti della gronda.

Lo scovolo si adatta anche alle canalette grigliate di raccolta acqua?
Certamente! Oltre alle grondaie lo scovolo è stato pensato giust’appunto per le canalette grigliate, in modo da evitare pericolosi allagamenti ai locali prospicienti.

Posso posare da solo lo scovolo o è meglio rivolgersi ad un professionista? In questo caso quali sono i professionisti a cui potrei rivolgermi?
Posizionare lo scovolo è veramente molto facile e veloce, il problema casomai è quello di raggiungere il tetto in sicurezza per svolgere l’operazione. In questo caso sarebbe bene rivolgersi a noleggiatori di piattaforme aeree o ditte specializzate per i lavori in quota.

Se una volta posato lo scovolo nella grondaia rimane un pezzo in esubero, posso tagliarlo?
È possibile troncare lo scovolo d’avanzo invece che piegarlo su se stesso, l’importante è avere l’accortezza di stringere il finale d’acciaio che è stato tagliato, facendo dei giri con una pinza o con una tenaglia e facendo attenzione a non allentarne l’effetto molla. Questo accorgimento serve a non far disperdere le setole. Guarda il video: https://youtu.be/phPl4kDL7Fc?si=1juSneANgUODWNhs

Gli scovoli per grondaie Italgam possono ferire i piccioni, come accade con gli Spikes?
Assolutamente no, gli scovoli presentano setole non metalliche ed elastiche. Il loro scopo è quello di non permettere l’appoggio senza ferire l’animale.

Come avviene la spedizione e quali sono i tempi e i costi di consegna?
Le spedizioni vengono eseguite dallo spedizioniere SDA Courier.
In genere i tempi di consegna sono di 3/5 gg lavorativi in funzione della zona destinataria. Il costo è un contributo di € 9 a spedizione per una spesa inferiore a € 100, oltre tale cifra i costi verranno calcolati per ogni pezzo singolo da 3 mt e variano a seconda del diametro di scovolo scelto.

Lo scovolo per grondaia serve per pulirla?
Lo scovolo non pulisce la grondaia ma costituisce una difesa contro piccioni e contro la formazione di detriti. Anche se non serve per pulire la grondaia, lo scovolo facilita enormemente la sua pulizia, in quanto:

  • Impedisce che piccioni altri animali nidifichino e lascino i propri detriti nella grondaia
  • Rallenta e diminuisce il deposito di foglie nella grondaia

Non c’è rischio che le foglie si incastrino nello scovolo e occludano la grondaia?
Questo rischio non sussiste. Al contrario le foglie, grazie allo scovolo, non possono più accumularsi nel canale di gronda, spesso vengono spazzate via dal vento. Alcune di esse probabilmente resteranno incastrate nelle setole dello scovolo. Tuttavia, non potendo verificarsi il ristagno come generalmente accadrebbe nella gronda priva di scovolo,le foglie, invece di marcire, si seccano, sbriciolandosi in piccoli pezzi. Basta una leggera brezza ad allontanarli dalla grondaia.

È possibile che si formino grandi masse di foglie nella grondaia che inficino il lavoro dello scovolo o addirittura creando maggiori problemi?
La presenza di foglie o aghi, a prescindere dalla loro quantità, non può impedire all’acqua di assecondare la pendenza del tetto e raggiungere comunque la grondaia; a questo punto, grazie allo scovolo, troverebbe il canale libero di accoglierla per scorrere verso i pluviali verticali. Chiaramente, appena possibile, il tetto andrebbe ripulito dall’eccesso di foglie o di aghi, ma nel frattempo avremo scongiurato il pericolo tracimazione.

Nelle grondaie possono depositarsi anche gli aghi di alberi, come pini e abeti?
Gli aghi di pino sono per logica il problema maggiore a causa della loro forma. Chiaramente alcuni di loro si appunteranno tra le setole dello scovolo, ma questo non inficia il prezioso compito di filtro: i canali di gronda rimarranno sempre puliti e liberi per il passaggio delle acque meteoriche. Tutt’al più una volta tanto gli scovoli si possono sfilare e scrollare per ripulirli, per poi riposizionarli di nuovo al loro posto. Tale operazione risulterà semplice e veloce.

In caso di forte temporale l’acqua esonda dalla grondaia a causa dello scovolo?
Lo scovolo non limita minimamente lo scorrimento dell’acqua. La tracimazione dell’acqua viceversa è causata dall’occlusione della gronda dovuta al fogliame e terriccio presenti. Al contrario, lo scovolo diminuisce fortemente il deposito di fogliame o la formazione del terriccio nella grondaia.

Lo scovolo va infilato anche dentro i pluviali per gronde?
Lo scovolo non deve mai essere messo all’interno dei pluviali della grondaia, ma deve essere posato  sopra di essi: in questo modo costituisce un filtro anti-occlusione che impedisce che foglie e detriti finiscano nel discendente verticale occludendolo.

Cosa accade alla grondaia quando nevica?
La neve è pesante e può costituire un problema per le grondaie, che non sono adatte a sopportare grandi pesi. Quando nevica, la neve ricopre con il suo manto lo scovolo come tutto il resto del tetto. Tuttavia, grazie allo scovolo, il volume che la neve occupa nella grondaia è molto inferiore. Di conseguenza anche il peso della neve è di gran lunga minore.

L’esposizione solare può deteriorare lo scovolo?
Le setole dello scovolo per grondaia Italgam sono in polipropilene di alta qualità, con uno spessore di 1,0 mm e subiscono un trattamento anti-raggi UV. Pertanto non cristallizzano negli anni come accadrebbe alla normale plastica non trattata e di bassa qualità. Col tempo potrebbero opacizzarsi, ma ciò non inficia la qualità del prodotto.

Che garanzia hanno gli scovoli per grondaie Italgam?
Gli scovoli per grondaie Italgam, da noi prodotti esclusivamente in Italia, godono di una garanzia di cinque anni, anche se di fatto il prodotto ha una durata ben più elevata da essere non facilmente quantificabile.

La presenza dello scovolo impedisce la formazione di fanghiglia nella grondaia?
La terra o fanghiglia che troviamo spesso abbondante nelle grondaie anche a molti metri di altezza, non ci arriva trasportata dal vento, ma si forma nelle grondaie stesse per effetto del processo di marcescenza degli organici depositatisi. Pertanto con lo scovolo, non accumulandosi più organici, non si forma nemmeno la fanghiglia. Al proposito leggi questo articolo

Cosa può accadere se le grondaie si riempiono di foglie?
Come già detto, il fogliame accumulatosi nella grondaia, col tempo ed in presenza di acqua subisce il cosiddetto processo di marcescenza. Tale processo produce dapprima acidità, che poi è la causa della corrosione del metallo nelle grondaie, per poi in seguito trasformare gli organici in humus: una fanghiglia pesante che assorbe e trattiene le acque piovane, oltre ad essere un perfetto terreno di coltura per le piante infestanti. In tal modo l’acqua, non potendo scorrere, fuoriesce infiltrandosi nel sottotetto o in qualunque interstizio e di conseguenza poi nelle abitazioni.

Gli scovoli possono essere impiegati anche per altri utilizzi?
Oltre alle grondaie, alle canalette grigliate e ai pannelli fotovoltaici e solari termici, ci è stato richiesto un paio di volte per un uso assai curioso: sembra che gli allevatori di carpe giapponesi, dette carpe Koi, li trovino fantastici per permettere alle femmine di depositarvi le uova tra le setole, difendendole così dai voraci maschi! Gli scovoli Italgam sono fabbricati con materiali resistentissimi, anche se per molti anni dovessero restare immersi nell’acqua.

Altri li utilizzano per proteggere alcune aree particolari dai piccioni: motori per l’aria condizionata, caldaie a gas esterne, davanzali ecc. Chiaramente trovando da se stessi il modo di adattarli e fissarli.

È possibile rendere lo scovolo acquistato?
Certamente. Qui trova le condizioni per eventuali resi: https://www.italgam.it/termini-e-condizioni/