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Disinfestazione piccioni

Come allontanarli

I piccioni, conosciuti anche come colombi, da anni invadono la maggior parte delle città italiane. Il problema non va sottovalutato, dal momento che potrebbero risultare assai dannosi per la salute umana. È assolutamente consigliabile quindi una disinfestazione piccioni laddove sorga il problema, visto che  diverse sono le malattie che, attraverso il loro guano, possono causare: criptococcosi, ipsoplasmosi, ornitosi salmonellosi ecc. Si contano almeno 60 malattie trasmissibili direttamente o indirettamente da questi animali all’uomo.

Gli agenti patogeni delle malattie si trovano negli escrementi dei piccioni e spesso non è necessario il contatto diretto con questi: il vento, gli aspiratori, i ventilatori possono trasportare la polvere infetta delle deiezioni secche nelle case, nei ristoranti, nei luoghi di lavoro, negli ospedali, nelle scuole, contaminando gli alimenti, gli utensili da cucina, la biancheria, innescando i processi infettivi.

Sul tetto del tribunale di una città americana, nell’ambito di un’operazione di disinfestazione piccioni e conseguente ripulitura, sono state raccolte 2 tonnellate di escrementi. In quell’occasione gli operai, evidentemente inesperti, gettarono gli escrementi di sotto per poi caricarli in sacchi da smaltire in seguito. La polvere volatilizzata degli escrementi secchi gettati nel vuoto, venne risucchiata dai condotti dell’aria condizionata dell’edificio. Oltre il 90% degli occupanti contrasse l’Histoplasmosi e uno di loro era entrato nell’edificio solo per 3 minuti. Infatti le tossine che determinano tali patologie infettive, sono presenti negli escrementi, che una volta essiccati, si trasformano facilmente in polvere e possono essere inalati dall’uomo e dagli animali domestici.

Naturalmente questo non è il solo aspetto che rende difficile la convivenza con i piccioni negli agglomerati urbani, infatti queste bestiole sono anche molto rumorose e imbrattano gli edifici ed i monumenti cittadini dove essi si poggiano. 

Un valido modo per limitare gli interventi di disinfestazione piccioni è quello di utilizzare sistemi che impediscano loro di poggiarsi sulle superfici critiche. Teniamo presente che tutti i volatili con le loro zampette callose riescono a poggiarsi praticamente ovunque, anche sui cactus irti di spine, ma di fatto necessitano di un appoggio stabile che li sorregga.

In aiuto può venire lo Scovolo salvagronde e proteggi impianti fotovoltaici che, tra le sue caratteristiche, ha quella di non essere affatto stabile, tanto da non offrire quell’appoggio sicuro di cui i volatili necessitano per sorreggersi. Da qui si comprende perché i piccioni cambiano velocemente abitudini in presenza dello scovolo, scegliendo lidi di approdo più consoni e sicuri per loro.

Non ultimo, se non in termini temporali, va considerata l’invasione di piccioni sotto gli impianti fotovoltaici e i pannelli solari posizionati complanarmente al tetto degli edifici. Tali impianti offrono ai piccioni un rifugio sicuro per i loro nidi dalle intemperie e dall’attacco di altri volatili, come le cornacchie cacciatrici di uova. 

In questo caso, se all’impianto non viene montata una barriera protettiva, l’accumulo di pagliericcio portato per creare i nidi ed escrementi in abbondanza, possono facilmente creare cortocircuiti all’impianto, con danni tal volta di decine di migliaia di euro per gli sfortunati possessori.

Proteggere l’impianto fotovoltaico con delle barriere protettive anti piccioni non è una cosa banale dal momento che vanno considerati alcune limitazioni: va considerato infatti che tali pannelli necessitato di arieggiamento, pertanto non si possono creare barriere che impediscano il fluire dell’aria, pena il surriscaldamento dell’impianto stesso.

Medesimo discorso vale per le acque piovane, le quali devono poter scorrere liberamente sotto i pannelli e lungo la pendenza delle tegole per evitare infiltrazione negli edifici.

Ultima importante accortezza è quella di non forare i pannelli fotovoltaici o solari per fissare reti o barriere di qualsivoglia natura, pena la perdita della garanzia in caso di malfunzionamento degli stessi.

Anche qui viene in aiuto lo Scovolo per pannelli fotovoltaici, il quale va posizionato lungo tutto il perimetro dell’impianto, incastrandolo semplicemente tra pannelli e tegole (vedi foto). Lo scovolo barriera anti piccioni non va fissato con viti, ma semplicemente incastrato tra tetto e pannelli, creando così una barriera impenetrabile per i volatili e per le foglie, ma che lascia liberamente fluire sia le acque meteoriche che l’aria per raffreddare.

È però assolutamente opportuno fare una preventiva disinfestazione piccioni, togliendo nidi ed eventualmente uova, prima del montaggio degli scovoli

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