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Manutenzione dei tetti e delle grondaie nel condominio

Come fare manutenzione dei tetti e delle grondaie nel condominio?

Un particolare aspetto nella programmazione degli interventi ordinari di manutenzione dei tetti va posta alle grondaie ed ai loro pluviali.

Tutti consacriamo il tetto come la parte forse più importante dell’intero stabile, d’altro canto è quello che ci protegge dagli agenti atmosferici, ma poco ci interessiamo della sua corretta manutenzione negli anni.

Probabilmente a causa del fatto di non averlo esattamente sotto gli occhi, ci passa inosservato anche quanto sia importante avere un tetto sempre in buono stato.

lastrici solari, cosiddetti terrazzi, sono facilmente accessibili in genere dalle scale stesse, in quanto spesso svolgono anche il ruolo di stenditoi, zona contatori idrici ecc. e pertanto è più facile ed opportuno tenerli costantemente puliti, evitando che si otturino le bocchette di scarico con foglie e detriti. Teniamo presente che sotto il maiolicato dei terrazzi c’è la guaina impermeabilizzante, la quale crea risvolto sui verticali per un massimo di 10/15 cm, oltre i quali, nel caso di allagamento importante, l’acqua potrebbe infiltrarsi oltre creando una vera e propria pioggia negli appartamenti sottostanti.

Poi ci sono i tetti con le tegole, questi ultimi necessitano anche di maggiore attenzione, in quanto gli accadimenti a cui vengono sottoposti sono molteplici e di varia natura.

È possibile che con forti venti le tegole si spostino, oppure che, soprattutto a causa del gelo queste si spacchino. In questi casi l’infiltrazione sarà cosa imminente.

Comunque oggi la tecnologia ci assiste: operatori specializzati con i droni riescono a videofilmare anche zone inaccessibili, ad ogni palmo, evitando così costosi interventi con bracci aerei e relativo personale per poi magari accorgersi che tutto è in ordine.

Oggi l’accesso al tetto inclinato è obbligato anche dall’uso sempre più frequente dei pannelli solari e fotovoltaici che logicamente non possono essere abbandonati a loro stessi per anni, proprio per questo è necessario programmare degli interventi di manutenzione ordinaria almeno ogni due anni. Chiaramente le tempistiche sono molto soggettive e dipendono da vari fattori, come ad esempio la vicinanza o meno di piante arboree ad alto fusto o la presenza assidua di piccioni e colombi.

Un altro elemento che spesso non viene adeguatamente considerato è costituito dalle grondaie.

Una palazzina media conta almeno un centinaio di metri lineari di grondaia nel suo perimetro, con varie calate, dette pluviali, che hanno l’importante compito di defluire l’acqua meteorica verso il basso. Le grondaie non sono concepite per sopportate grandi pesi, visto che l’acqua al loro interno dovrebbe fluire velocemente verso i pluviali, ma la presenza di fogliamenidi ed altri organici al loro interno, dando inizio ad un processo di marcescenza degli organici stessi, li trasformerà poi in una fanghiglia molto pesante che oltretutto ostruisce e limita il passaggio veloce delle acque. Tale fanghiglia (che molti erroneamente credono trasportata sui tetti dal vento) oltre a diminuire sensibilmente l’incavo della gronda, è anche un perfetto terreno di coltura per i semi delle infestanti (quelli si, trasportati dal vento o presenti nel guano deposto dai volatili) che danno poi vita ad inopportuni quanto dannosi giardini pensili.

Come dicevamo la grondaia non dovrebbe sopportare pesi eccessivi, viene tenuta in asse da quelle particolari staffe, le cicogne, posizionate circa ogni 80/100 cm l’una dall’altra e che ne garantiscono la giusta pendenza. Se queste dovessero cedere, anche se leggermente a causa del peso, creerebbero delle sfasature nell’asse dei canali di gronda facendogli così perdere la giusta pendenza e formare delle pericolose conche.

 

Oltretutto una grondaia ostruita o, peggio, danneggiata, porterebbe danni importanti alla struttura stessa del palazzo, come il distacco di parti di essa in caso di forte vento o le tipiche infiltrazioni da tracimazione con la formazione di muffe.

Va anche aggiunto che nei condomini, spesso i pluviali discendenti passano internamente ai muri e questo aumenta il rischio suddetto, oltre ad una maggior difficoltà nelle riparazioni.

 

Gli interventi di manutenzione alle grondaie pertanto non dovrebbero superare i 6 mesi / 1 anno, quindi è bene programmarli anticipatamente per evitare possibili danni futuri.

In questi casi gli interventi verranno eseguiti grazie ad apposite piattaforme aeree o da ditte specializzate in edilizia acrobatica.

Lo scovolo salvagronde Italgam è un ottimo sistema per impedire i suddetti danni e per allungare esponenzialmente gli interventi di pulitura, anche di anni.

Una volta piazzato, in maniera molto veloce e sempre in concomitanza di una pulizia dei canali, impedirà molto efficacemente a foglie, aghi di pino e anche piccioni di entrare nei canali di gronda, impedendo in tal modo quel processo di marcescenza che produce la tipica fanghiglia.

Oltre ad essere un ottimo consiglio per gli amministratori di condominio, sarà sicuramente apprezzato dai condomini, dal momento che contribuisce a ridurre i costosi interventi ordinari di pulitura.

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Come si comporta lo scovolo con tanto fogliame

Come si comporta lo scovolo con molto fogliame?

 

Nell’ipotesi abbiate uno o più grossi alberi prospicienti la vostra abitazione e magari con i rami che lambiscono le tegole, saprete bene cosa significhi essere letteralmente invasi dalle foglie!

Di fatto il fogliame o anche gli aghi di pino, non sarebbero un problema in se, sempre che il tetto sia stato fatto a regola d’arte e quindi ben coimbentato con la guaina contro l’umidità. Il vero problema sorge invece in presenza di grondaie per la raccolta e canalizzazione delle acque piovane.

In questo caso le foglie e/o gli aghi di pino, ma anche i frutti del platano o le pignette delle conifere, come gli abeti, i cedri, e i cipressi, sono una vera sciagura, in quanto vanno immediatamente a intanarsi nell’incavo accogliente dei canali di gronda e dai quali non riescono più ad uscire. All’interno dei canali, il vento, che normalmente agisce sulle tegole da perfetto spazzino, non ha lo stesso effetto, proprio a causa della depressione rispetto al piano (l’incavo delle grondaie).

 

Purtroppo tutto questo avviene generalmente al di sopra del nostro campo visivo, pertanto è facile non accorgercene o non pensarci.

A questo punto il danno è compiuto: i primi a farne le spese sono i discendenti, che vanno immediatamente ad occludersi non facendo più passare una goccia d’acqua. Subito dopo inizia il naturale processo di marcescenza del fogliame ammassato che, acqua stagnante, sole e aria, attivano attraverso la veloce riproduzione di affamatissimi enzimi aerobici, i quali iniziano la disgregazione degli organici in differenti fasi. Una di queste fasi rende il compost acido, ed è la prima causa di corrosione della lamiera, con conseguente rottura della stessa. In seguito il compost, completamente disgregato e “digerito” dagli enzimi, viene trasformato in humus: quella fanghiglia pesante che regolarmente troviamo nelle grondaie. Qualcuno crede che la terra nelle gronde sia un accumulo di polvere volatile che si deposita col tempo sulle tegole e poi viene trasportata dall’acqua nei canali. Niente di più falso, in quanto, se così fosse, ci vorrebbero dai cinque agli otto secoli per produrre la quantità di terriccio che ad esempio possiamo vedere nella foto di lato :-)) senza contare che, trattandosi di polvere, l’acqua la dilaverebbe di continuo, senza dargli la possibilità di sedimentare.

La verità è che “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” come ci ricordava Lavoisier, quindi la fanghiglia che curiosamente scorgete anche al quinto piano del vostro palazzo, è causata unicamente dalla trasformazione degli organici sopra descritta.

 

DOMANDAIn presenza di grosse quantità di foglie, aghi, pignette ecc. che piovono quotidianamente in quantità industriali fino a creare veri e propri tappeti sopra le tegole, lo scovolo, adagiato nella gronda sarà comunque utile? Oppure, venendo anch’esso ricoperto, va a peggiorare ulteriormente la situazione?

 

RISPOSTA: A parte il fatto che una situazione come quella descritta difficilmente può conoscer di peggio, quel che va detto chiaramente, è che il compito dello scovolo non è l’annichilimento delle foglie, né impedire agli alberi di compiere la loro muta; ma occupando esso stesso l’area di gronda, semplicemente mantiene libero da cattivi occupanti il canale, favorendo in tal modo un normale scorrimento dell’acqua verso i pluviali. Quindi, se fuori, sulle tegole e anche sopra lo scovolo, ci fosse una valanga di foglie (che per inciso va detto, andrebbe periodicamente ripulita), queste non potrebbero comunque impedire alla pioggia di seguire la pendenza del tetto verso la grondaia, la quale però, a questo punto è almeno libera di raccogliere e smaltire l’acqua che inevitabilmente vi si riversa. L’acqua si sa, trova comunque la strada per infiltrarsi, anche sotto cumuli di foglie o di aghi, e soprattutto per l’elevata pendenza del tetto viaggia velocemente verso la gronda. È pertanto nella gronda che ha poca pendenza, che rallentando non deve trovare ostacoli o cumuli di fango che la trattengano. Per questo c’è lo scovolo salvagronde!

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Cosa rimane dopo un anno di utilizzo

Nella foto lo scovolo dopo un anno dal posizionamento.

 

Ecco come appare lo scovolo dopo un anno dal posizionamento. Chiaramente una piccola quantità di residui si insinua tra le setole, ma la cosa non crea alcun problema al passaggio delle acque piovane e soprattutto la gronda rimane sempre libera e pulita. Tutto il resto invece, spazzato via dal vento! Ricordiamoci che lo scovolo è velocemente posizionabile ed altrettanto velocemente rimovibile per scrollarlo dai residui eventualmente presenti, nei rari casi in cui ce ne fosse necessità. Ci hanno chiesto cosa accade nel caso di caduta di grosse quantità di foglie, ma anche soprattutto di aghi di pino sul tetto e di conseguenza sullo scovolo che il vento non riesce a spazzar via: ribadiamo che lo scovolo non ha la capacità di impedire la caducità del fogliame e nemmeno di dissolverlo nel nulla, lo scovolo impedisce che tali organici si annidino nell’incavo della gronda, ove altrimenti darebbero inizio al normale processo di marcescenza che si tradurrebbe in seguito nella ben conosciuta fanghiglia pesante di cui conosciamo gli effetti. Pertanto se foglie o aghi di pino non dovessero esser spazzati via dal vento, ma creassero un tappeto sulle tegole e sullo scovolo, non impedirebbero comunque lo scorrimento della pioggia sulle tegole e verso la gronda che troverebbero libera e pulita sempre. In tali casi si consiglia comunque di tanto in tanto la pulizia del tetto per non arrivare a formare dei veri e propri covoni.

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Come si forma la fanghiglia nelle grondaie

La trasformazione chimico/biologica dell’organico in humus

 

Spesso notiamo abbondanti cumuli di terra pesante e umida nelle nostre gronde. Questo fango non solo limita, spesso quasi totalmente, lo scorrere delle acque piovane che inevitabilmente tracimano a cascata, ma è anche un ottimo terreno di coltura per i semi trasportati dal vento. Ecco quindi che vediamo spuntare un rigoglioso giardino pensile dal nostro tetto; che non esattamente ricorda Babilonia!

Ma come è possibile che tutta quella terra, a volte veramente molta, sia arrivata fin oltre i nove metri di altezza? Eppure la terra non vola! Nemmeno è pensabile sia semplice polvere trasportata dall’acqua o dal vento, accumulatasi nel tempo. Ci vorrebbero secoli!

La risposta la troviamo nei processi biologici.

Le grondaie sono un perfetto ricettacolo di foglie secche, aghi di pino, piccoli rametti e spesso nidi di uccello. Tutta materia organica! Tale materia col tempo subisce un processo di marcescenza che, passando varie fasi, si trasforma in un ottimo terreno di coltura: il cosiddetto humus. In una delle fasi di trasformazione oltretutto, si produce acido, esattamente lo stesso che, con il tempo, corrode la lamiera delle gronde fino a bucarle!

“Nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”  tentava di spiegarci il buon Lavoisier nel ‘700, e aveva perfettamente ragione: la sostanza organica, attraverso il processo biologico, diventa terra, o meglio, pesante fango pronto ad ospitare nuovi semi e offrire nuova vita!

Grandioso e perfetto dal punto di vista naturale, magari però… meglio se fuori dalle nostre gronde.

Quindi come possiamo evitare tutto questo? Semplice, lo scovolo salvagronde Italgam adagiato all’interno delle gronde, evitando di far passare foglie, aghi, nidi ecc. impedisce di fatto l’avvio del suddetto processo e quindi la formazione del fango.

Con lo scovolo solo l’acqua riesce a passare libera e le foglie restano fuori.

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Pulizia delle grondaie. Manutenzione ordinaria o straordinaria?

Andiamo a capire quanto sia importante una corretta manutenzione dei canali di gronda e dei relativi discendenti pluviali.

L’errore più grande che si possa fare è quello di ritenere il tetto di casa, con la sua struttura di canali perimetrali per il deflusso delle acque meteoriche, qualcosa che, una volta terminata la costruzione, non ci riguarda più …in fondo neanche lo vediamo! 

Il tetto a falde inclinate, ricoperto da tegole, è soggetto continuamente ad attacchi da parte non solo degli agenti atmosferici, come piogge, neve, grandine e qualche volta fulmini, ma anche dai volatili con il loro guano e dagli organici portati dal vento, quali foglie, aghi di pino e con questi naturalmente, resina. Un’altro rischio che causa sovente infiltrazioni, è lo spostamento o la rottura accidentale delle tegole. Vanno pertanto controllate ed eventualmente riposizionate nella loro sede o sostituite. Capita anche che pipistrelli o topi ci facciano sotto il nido, forzando loro stessi lo spostamento delle tegole.

Il fatto che tutto questo non sia costantemente sotto i nostri occhi, non gli impedisce di logorare, a volte irrimediabilmente, quella parte di casa che ci fa sentire riparati e protetti e che, solo quando viene danneggiata, ci rendiamo conto dell’importanza che ricopre.

Le tegole vengono col tempo aggredite dal muschio che, per sua natura, trattiene umidità e sporcizia, nonché rappresenta un estremo pericolo, in quanto mettendoci un piede sopra è facilissimo scivolare! 

Le grondaie poi, grazie alla loro forma incava e totalmente aperta, sono il ricettacolo di ogni cosa voli, con le ali o con il vento. In questo caso la fisica crea oltretutto un effetto indesiderato: il vento, per quanto forte, non riesce ad avere effetto nell’interno di questa depressione, pertanto non può nulla al fine di ripulire i canali da foglie o detriti infilatisi; facciamo spesso caso che le tegole sono pulite mentre le grondaie traboccano di sporcizia, la quale, nel naturale processo di marcescenza, forma quegli acidi che intaccano le lamiere, forando irrimediabilmente la gronda. Il problema maggiore però rimangono i pluviali, o discendenti della gronda i quali, se ostruiti possono facilmente causare infiltrazioni nell’abitazione e sono peraltro difficili da disostruire, soprattutto se hanno curve o doppie curve.

Quanto costa pulire la grondaia?

Quindi abbiamo ben capito che, se pur non essendo in bella vista, il tetto con le

sue grondaie va periodicamente tenuto pulito per la sua massima efficienza.

In questi casi la vera differenza, soprattutto economica, della manutenzione,  la fa l’altezza, in quanto dover raggiungere un tetto alto tre metri è una cosa, ma ben altra questione è il dover arrivare su tetti che sono ad una altezza dai nove metri in su. Esistono ditte specializzate per questi interventi ed è consigliabile rivolgersi a loro che hanno esperienza e strumenti adatti, anziché propendere per il più economico ma pericoloso fai da te. 

 

I costi generalmente variano da un minimo di 250 euro fino ad oltre 1.000 euro manodopera e piattaforma aerea comprese, mediamente comunque se ne spendono 400. Chiaramente troverete anche chi si contenta di meno, ma attenzione ai rischi di far operare persone a metri di altezza

senza quegli accorgimenti nella prevenzione che forniscono un ragionevole grado di protezione contro la possibilità del verificarsi di un evento pericoloso per la salute di chi lo svolge.

Ogni quanto effettuare la pulizia delle grondaie?

È lampante a questo punto che non possiamo definire questi interventi come “manutenzione straordinaria” ma, vanno considerati come attività periodiche dell’abitazione mettendo in conto interventi possibilmente programmati a tavolino. Ogni quanto tempo, poi varia a seconda di vari fattori.

 Logico è che la parte più delicata sono proprio le grondaie con i suoi discendenti, soprattutto se ci sono nei dintorni alberi o se mai i canali fossero terreno di battaglia di piccioni e colombi! In questo caso lo scovolo salvagronde Italgam può ridurre drasticamente i problemi menzionati e pertanto gli interventi: oltre ad essere un perfetto dissuasore per colombi e piccioni, i quali temono tutto ciò che non è rigido e stabile (quindi con lo scovolo le zampe dentro non ce le mettono più), è oltretutto un ottimo discriminatore di materiali solidi, lasciando fluire solo la pioggia. Abbiamo calcolato che su di una casa di medie dimensioni, il costo dell’acquisto e messa in opera dello scovolo, è pari pressappoco a quello di un normale intervento con macchinari ed operai per la pulizia di routine delle grondaie. Ma una volta montati gli scovoli e fatta un’ultima volta la spesa, non ci si pensa più.

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Pulire le gronde dal guano dei piccioni

Pulire le gronde dal guano dei piccioni- funzionalità dei dissuasori

Guano di piccione nelle grondaie e sistemi dissuasori per volatili

Pulire le gronde dal guano dei piccioni- funzionalità dei dissuasori

Tutto l’anno, ma soprattutto in estate e in autunno, la presenza dei piccioni e del loro guano risulta molto fastidiosa, oltre ad essere altamente nociva. Il guano è, oggi come oggi, una problematica molto comune per molti edifici nel centro città.
Va ricordato che il guano di piccione è portatore di numerosi agenti patogeni e parassiti, come ad esempio pulci e zecche, a loro volta capaci di trasmettere malattie infettive altamente pericolose. Nel caso il guano si accumuli in zone come sottotetti, balconi, terrazze non è da sottovalutare anche il pericolo strutturale degli edifici infestati.

 

 

Per i motivi sopra riportati è tassativo l’uso di guanti gommati, di mascherina ed occhiali da lavoro quando si opera la pulizia. Il materiale raccolto va necessariamente messo in contenitori sigillati per poi chiamare una ditta specializzata allo smaltimento di materiali inquinanti. A tal proposito potrà venirvi in aiuto l’isola ecologica zonale o l’ufficio d’igiene del vostro Comune di appartenenza
Il guano accumulato genera alti tassi di umidità e può arrivare a pesare oltre 800 kg per ogni metro cubo, e questo comporta, per superfici molto ampie, tonnellate di peso che gravano sulla struttura dell’edificio. Il guano di piccione è anche causa di degrado urbano,  essendo una sostanza con capacità corrosiva, può generare danni alle strutture e all’arredo urbano.
È paradossale vedere un albero crescere su una grondaia, ma, anche se sembra incredibile, abbiamo visto anche questo. La grondaia non è un giardino, ma serve per evitare che l’acqua piovana si infiltri negli appartamenti sottostanti creando gravi danni. Possiamo immaginare per quanto tempo i proprietari di un certo condominio non abbiano eseguito un controllo del tetto e delle grondaie: per aver dato la possibilità di crescere addirittura ad un albero, il seme deve aver trovato un terreno ben fertile come il guano di piccione.

Allora cosa fare? 

Purtroppo alcune soluzioni studiate appositamente per scacciare i piccioni dal tetto  non sono poi risultate efficaci. Invece una soluzione definitiva per scacciare i piccioni dal tetto, sempre dopo aver ben bene ripulito i canali di gronda e smaltito correttamente il guano raccolto (esistono ditte specializzate a questo scopo), è lo scovolo salva gronde Italgam! Una volta piazzato, dissuade i volatili ad annidarsi nell’incavo della grondaia e a posarsi sulle setole instabili e questo disturbo li allontanerebbe istintivamente dal vostro tetto, alla ricerca di luoghi più “comodi”. Indubbiamente lo scovolo salvagronde Italgam risulta essere ad oggi il miglior metodo per allontanare i piccioni presente sul mercato.

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Come allontanare i piccioni dal tetto

Tetto infestato dai piccioni: come allontanarli?

Come scacciare i piccioni dal tetto? Se avete il problema del tetto infestato dai piccioni, purtroppo non siete gli unici, ma per fortuna abbiamo la soluzione che fa per voi, con la quale riuscirete ad allontanare i piccioni dal tetto di casa! Le nostre città sono popolate da stormi di piccioni, si stima che nelle aree urbane ve ne sia uno ogni 15 abitanti. La Cassazione nel 2004 ha stabilito che questi volatili sono animali selvatici non infestanti, in quanto tali vanno tutelati. I piccioni possono essere allontanati ma l’abbattimento volontario è contro la legge. Per questo i piccioni continuano a prosperare nelle nostre città dove trovano ampia disponibilità di cibo, stabilendosi non di rado sui tetti delle nostre case. La loro presenza anticipa quella del guano (nome per le feci di questi volatili), sostanza rende l’ambiente non salubre. Pulire in continuazione, quando possibile, è un esercizio frustante e la cosa migliore è prevenire il deposito del guano, riuscendo a trovare un metodo per allontanare i piccioni dal tetto di casa e impedendo che si appoggino. Andiamo quindi a capire come allontanare i piccioni dal tetto di casa nostra iniziando dal rivoluzionario scovolo salva gronde Italgam, uno speciale riccio per grondaie che impedisce l’accesso alla gronda, uno dei punti d’appoggio preferiti dai fastidiosi volatili. Come allontanare i piccioni dal tetto - Piccioni su grondaia

Scacciare i piccioni dalle grondaie dei tetti

 
 

Piccioni su un tetto: vorresti scacciarli vero?

Nel caso quindi di grondaie e canali di scorrimento delle acque piovane, ma anche di piccioni sotto i pannelli fotovoltaici, la soluzione per dissuadere piccioni e colombi dal razzolarci dentro, è lo scovolo salva gronde Italgam. Considerati i prezzi

Lo scovolo ha il principale scopo di non lasciar passare foglie ed aghi di pino che altrimenti andrebbero a marcire all’interno creando un humus di fanghiglia. Lo scovolo Italgam lascia passare l’acqua nella gronda ma blocca le foglie, che verranno spazzate via dal vento e non intaseranno il canale di scolo dell’acqua.

Ma non è tutto!

Una volta posizionato lungo tutto il canale di gronda, risulta anche un formidabile dissuasore per piccioni e colombi, in quanto le setole ispide ma non rigide non permettono l’appoggio sicuro alle zampine dei volatili, impedendo anche la costruzione di nidi di colombo nella gronda.

Gli uccelli sono capaci di poggiarsi in ogni dove, anche sui cactus spinosi, ma per farlo hanno necessariamente bisogno che la superficie d’appoggio sia rigida e quindi stabile, altrimenti non si manterrebbero in equilibrio. Lo scovolo salvagronde, presentando una superficie instabile ed affossante, rappresenta il perfetto metodo per allontanare i piccioni dalle gronde di casa.

Questi scovoli sono praticamente invisibili visto che devono solo sporgere leggermente dalla grondaia, sul nostro portale infatti ci sono vari diametri disponibili per adattarsi alle varie misure dei canali di scolo:

  • 80 cm
  • 100 cm
  • 120 cm
  • 150 cm

Per quanto riguarda la lunghezza, invece, le dimensioni sono due: 1 mt, 3 mt. Ogni pezzo è regolabile tramite un semplice taglio con le cesoie, ergo si può far fronte a ogni misura e ogni angolatura della grondaia, vista anche la struttura flessibile degli scovoli.

Il materiale di cui sono fatti questi scovoli è il polipropilene, sostanza plastica ampiamente utilizzata in tutti i settori industriali, duttile e molto resistente.

Abbiamo testato a distanza di un anno le condizioni di una grondaia e del relativo scovolo che la proteggeva, constatando che la grondaia è rimasta libera, che nessun volatile vi ha nidificato e che lo scovolo, al netto di qualche piccolo residuo di fogliame secco, è rimasto pari al nuovo.  Questo si è tradotto anche in una diminuzione dei costi di manutenzione e pulizia ordinaria e straordinaria della grondaia.

Soluzioni per allontanare i piccioni

COME SI INSTALLA LO SCOVOLINO ANTI-PICCIONI E ANTI-FOGLIE ITALGAM

Posizionare lo scovolo nella grondaia, vi assicuriamo, risulterà un’operazione piuttosto semplice. Innanzitutto srotolate lo scovolo, poi andate a inserirlo gradualmente su tutto il canale della grondaia. Solitamente le grondaie presentano alcuni ponticelli (tanti a seconda della lunghezza della stessa) che collegano l’estremità al tetto. Sfruttateli come fermo per lo scovolo facendolo passare al di sotto di questi ponticelli. Per regolare la lunghezza degli scovoli vi ricordiamo che basta accorciarli con una cesoia, per avere un pezzo più lungo invece basta metterne due in fila.

COME SCACCIARE I PICCIONI DAL TETTO DI CASA?

Come allontanare i piccioni dal tetto di casa - Gruppo di piccioni Colonia di piccioni sul cornicione di un edificio storico

DISSUASORI METALLICI

Con lo scovolino Italgam risolviamo il problema della grondaia, ma sul tetto potrebbero esserci altre parti piane e riparate, ad esempio il comignolo, dove i volatili potrebbero poggiarsi o, peggio, fare il nido. Quindi, per completare l’opera, è possibile aggiungere allo scovolo per la gronda anche dei dissuasori metallici. Questi possono essere di varie tipologie, le più comuni sono le strisce composte da spuntoni, quelle composte da borchie o quelle a forma di spirale. Già i primi tentativi di appoggio faranno capire all’animale che non è più possibile sistemarsi comodamente dove prima poteva invece farlo indisturbato.

Contro:

I dissuasori metallici risolvono il problema di come allontanare i piccioni dal tetto di casa ma non badano molto all’estetica e, inoltre, possono diventare pericolosi soprattutto per i bambini. Per questo, di solito, non sono presi in considerazione per finestre, davanzali, balconi o verande, ma sono perfetti per tetti e strutture alte, così come per tutte le superfici su cui non si transita regolarmente.

SPAVENTAPASSERI E ALTRI METODI PER SCACCIARE I PICCIONI

Su internet si possono trovare molti altri rimedi che, per diversi motivi, non ci sembrano idonei quanto i primi due di cui abbiamo parlato, in particolare lo scovolino per grondaie Italgam.

Esistono in commercio prodotti chimici, come veleni o irritanti repellenti, ma sono sconsigliati, in quanto a loro volta inquinanti per l’ambiente oltre che poco etici.

Si sente spesso parlare anche di rimedi naturali. Poiché però i piccioni infestano soprattutto tetti, sottotetti, camini e attici, tutti ambienti aperti e potenzialmente ricchi di appigli per i piccioni, nessun rimedio naturale appare particolarmente efficace.

Pur cospargendo tutte le superfici con polveri e spezie dall’aroma fastidioso (pepe e cannella su tutti), basterà una pioggia a dissolvere il tutto piuttosto velocemente. La stessa inefficacia si riscontra anche con l’utilizzo di sacchetti di naftalina, una sostanza dall’odore fastidioso per i piccioni, che però da sola non basta ad allontanarli dai tetti.

Anche i dissuasori acustici risultano poco pratici in questi ambienti alti, considerato che andrebbero ancorati e poi ricaricati saltuariamente.

Potrebbero, invece, risultare utili le superfici riflettenti che disturbano la vista dei piccioni e li tengono lontani. In questo caso però la soluzione può risultare antiestetica visto che per dissuadere davvero i piccioni non basta limitarsi a un pezzetto di carta riflettente.

Infine ci sono i fantocci, sagome scure che rappresentano figure di altri volatili e che dovrebbero tenere lontani i piccioni. Questi ultimi ne sono spaventati in un primo momento, ma poi, grazie alla loro straordinaria memoria visiva, capiscono che il “nemico” è immobile e, quindi, innocuo. Realizzato ciò torneranno a prendere possesso del tetto.

METODI NATURALI PER ALLONTANARE I PICCIONI DAL TETTO DI CASA

Anche se abbiamo già accennato ai metodi naturali, approfondiamo ancora specificando di cosa si tratta e quali metodi funzionano maggiormente. 

I rimedi naturali per allontanare i piccioni sono infatti i più utilizzati, in particolare per scacciare i piccioni da finestre e balconi. A differenza di tetto e grondaie, questi luoghi della casa sono meno esposti alle intemperie, quindi i sacchetti contenenti le spezie o le sostanze come naftalina o canfora saranno più efficaci e meno soggetti a ricambio. Inoltre i rimedi naturali risultano meno invasivi dei dissuasori, che risultano esteticamente sgradevoli e, in alcuni casi, pericolosi per l’uomo.

Ma questi rimedi naturali sono davvero efficaci? Come dicevamo nel paragrafo dedicato agli scovolini per grondaie, il miglior metodo per allontanare i piccioni sono le barriere fisiche. Ciò nonostante l’olfatto dei piccioni è ben più forte di quello dei cani, quindi anche più sensibile. Gli odori speziati come quello del peperoncino, della cannella, del pepe, oppure gli odori disturbanti come quello della naftalina e della canfora hanno un effetto urticante per le loro appendici olfattive. Non si può stimare però quale sia il raggio di azione di un sacchetto, ad esempio, di peperoncino e quanto questo vada diminuendo la sua azione nel tempo.

Quindi potremmo dire che i piccioni possono soffrire la presenza di queste sostanze naturali, ma vanno fatti dei tentativi per capire la quantità giusta di repellente da utilizzare. Inoltre questi rimedi naturali sono poco efficaci per allontanare i piccioni dai tetti, molto più esposti agli agenti atmosferici rispetto a finestre e balconi. Per scacciare i piccioni dal tetto, i rimedi naturali risultano davvero scarsamente efficaci!

METODO CASALINGO SERIO PER ALLONTANARE I PICCIONI

Il metodo migliore per tenere lontani i piccioni da casa propria, buono sia per i tetto che per balconi o finestre, è la realizzazione di un fantoccio. Sul mercato la sagoma di un corvo può costare oltre i 25 €, ma servirà allo stesso scopo anche una soluzione home made realizzata in cartone oppure legno. L’importante è che la figura richiami quanto più possibile la sagoma di un grosso volatile, e che sia impermeabilizzata per poter resistere alle intemperie dell’esterno che altrimenti finirebbero per consumarla in pochi mesi. Ulteriore consiglio è quello di cambiare saltuariamente la posizione del fantoccio in modo da far credere ai piccioni che sia in grado di muoversi.

E SE I PICCIONI SONO SUL TETTO CONDOMINIALE?

In quel caso la questione deve passare per la giurisdizione dell’amministratore di condominio e l’assemblea condominiale. Le soluzioni da adottare sono pressoché le stesse di cui abbiamo fatto cenno fino ad ora. Ma per mettere uno scovolo all’interno di una grondaia condominiale ci sarà bisogno di una votazione a maggioranza che certifichi la volontà di dividere la spesa di acquisto e installazione. Considerati i prezzi siamo certi che non si incontreranno difficoltà a riguardo.

Perchè i piccioni invadono i tetti delle nostre città?

Non sarebbe corretto affermare che gli animali selvatici stiano invadendo i nostri spazi, casomai è il contrario. La continua cementificazione con l’espansione indiscriminata dei nuclei urbani verso la campagna, fa si che sempre più spesso ci si possa imbattere in qualche esemplare di animale selvatico, lontano dal suo solito habitat. Chiaramente queste bestiole si trovano come un topo nel formaggio nei nuclei abitati, grazie all’abbondanza di rifiuti organici che noi produciamo, ma anche per il fatto che la città, soprattutto in inverno, è più tiepida e accogliente, per di più non presenta rischi da parte dei predatori.

L’abbondanza di piccioni nelle nostre città è un problema? In alcuni casi si!

Questi uccelli mangiano enormi quantità di cibo, pertanto depositano ripetutamente anche enormi quantità di guano corrosivo su automobili e spesso anche sulle nostre teste mentre volano. I loro quartieri generali sono senza dubbio i tetti e le grondaie delle abitazioni. Ovviamente il guano prodotto in quantità industriali da questi volatili è la vera sfida con cui dobbiamo confrontarci.

Il guano di piccione è infatti una sostanza acida, quindi corrosiva ed oltretutto portatrice di agenti patogeni e parassiti come pulci, zecche e acari che, a loro volta, veicolano infezioni anche gravi, soprattutto in soggetti deboli come anziani e bambini.

La costante pulizia di questo guano, oltre ad essere un’operazione molto delicata, perché pericolosa (andrebbe incaricata una ditta specializzata che poi smaltirà questa sostanza come rifiuto speciale), risulta anche inutile se non seguita da un’azione definitiva: come scacciare i piccioni dal tetto di casa?

Per questo motivo, consigliamo di prevenire la colonizzazione del tetto grazie al nostro scovolino da gronda Italgam, che risulta essere il miglior metodo per allontanare i piccioni.

Se avete richieste o domande, non esitate a contattarci o a scriverci nei commenti!

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Danni causati dall’intasamento delle grondaie

Le foglie, gli aghi di pino, i piccioni e i colombi, sono tutti agenti che mettono a rischio il buon funzionamento delle grondaie, dei pluviali e di tutti i canali di scarico delle acque meteoriche.

 

Spesso i danni sono ingenti, con umidità e condizioni insalubri direttamente negli appartamenti.

Invece di parlarne in maniera teorica, questa volta preferisco allegare fatti realmente accaduti:

 

Abito in un condominio al terzo e ultimo piano. Da un mese si sono verificate infiltrazioni di acqua piovana che  hanno danneggiato il soffitto del mio appartamento. Ho avvisato tempestivamente l’amministratore che fatto un sopralluogo con un geometra il quale ha stabilito che bisogna cambiare il “messicano” (che e’ quella sorta di imbuto che convoglia l’acqua piovana alla grondaia). Premetto che nel mio condominio c’e’ una persona che ha la maggioranza nell’assemblea essendo proprietaria della maggioranza degli appartamenti. Tale persona si oppone all’esecuzione dei lavori perché considera il preventivo troppo alto. A distanza di un mese dalla mia segnalazione il danno al mio appartamento persiste e peggiora ad ogni pioggia nonostante le mie continue telefonate all’amministratore che tergiversa…

 

da circa tre anni segnalavo (riportato anche nel verbale delle assemblee che si sono succedute) un’infiltrazione dal canale di gronda verso il mio appartamento creandomi dei danni. durante gli acquazzoni di fine estate 2013 la questione si è aggravata ed oltre ad aumentare i danni(intonaco deteriorato, muffa ecc.) si è staccato anche un pezzo d’intonaco.

a quel punto ho telefonato ad alcune imprese e solo due hanno risposto con un preventivo e vista l’urgenza ho inviato una mail all’amministratore esortandolo a dare disposizioni per far fare i lavori. non essendoci altri preventivi e vista l’urgenza l’amministratore ha dato l’ok ai lavori e sono stati finalmente eseguiti. nei lavori, benché non siano stati contemplati, il muratore è stato comprensivo e mi ha ripristinato almeno la parte immediatamente sotto l’infiltrazione (quello in distacco) mentre ho fatto lasciar fuori il resto e l’ho fatto a mie spese…”

 

“Circa 8 gg fa ho avuto infiltrazioni d’acqua nel mio appartamento a causa, suppongo, della grondaia intasata (credo da escrementi o addirittura carcasse di piccioni) che non lascia defluire l’acqua (ho constatato dal basso che nonostante le piogge fossero smesse, la grondaia gocciolava a lento rilascio idrico). Chiaramente ho avvisato tempestivamente l’amministratore, il quale è venuto per un controllo e si è premurato a contattare un’azienda per la pulizia della stessa, ma il tutto non poteva essere subitaneo ( vuoi perché il tetto era bagnato e le piogge imperversavano e vuoi anche per la mancanza di disponibilità immediata dell’azienda). Sono già trascorsi 11 giorni da allora…”

Fonte: Studio legale D’Auria

 

In considerazione quindi di ciò a cui si andrebbe incontro in casi del genere, la Italgam scovoli salvagronde propone il suo innovativo prodotto (Clicca sopra per vedere le offerte)

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Con lo scovolo e senza

Il compito svolto dallo scovolo una volta posizionato.

Come si può evincere dall’immagine, il compito  svolto dallo scovolo una volta posizionato dentro la grondaia è di notevole utilità. Con lo scovolo salvagronde ITALGAM potrete dire addio ai costanti interventi di manutenzione, armati di scale, trabattelli o piattaforme aeree per disostruire grondaie e discendenti, o peggio ancora, agli interventi straordinari sulle colonne di scarico murate dei condomini. Lo scovolo salvagronde ITALGAM, una volta posizionato, svolgerà in silenzio il suo meraviglioso compito di protezione delle grondaie per tutta la vita! Ricordiamo che il nostro scovolo salvagronde è in polipropilene della miglior qualità con trattamento anti-UV, mentre l’anima centrale è in acciaio inox antiruggine e anticorrosione. Lo scovolo è un vero portento nell’allontanare i piccioni in modo naturale ed evitare così tutti i problemi legati al loro guano.

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Conviene acquistare lo scovolo?

Ma conviene acquistare lo scovolo proteggi gronde?

 

Visto dalla parte del consumatore.

Ponenndoci dal punto di vista del consumatore, cerchiamo di capire se l’acquisto dello scovolo salvagronde Italgam è veramente un vantaggio in termini economici.

Per capirlo dovremmo porci le seguenti due domande:

1) Quanto mi costa metterlo su tutte le mie grondaie?

2) Quanto mi costa NON metterlo?

 

1)Alla prima domanda possiamo dare una risposta approssimativa, dato che non conosciamo la metratura esatta delle gronde di casa vostra, ma possiamo comunque formulare un’ipotesi generica. Prendendo ad esempio una villetta unifamiliare tipo, è possibile ipotizzare una lunghezza massima di 40 metri lineari di gronda. Poniamo anche il caso che la gronda in questione sia della misura più ampia, dove quindi andrebbe alloggiato lo scovolo di maggior diametro e maggior costo: 150mm.

A questo punto il conto è presto fatto: lo scovolo più grande che Italgam produce di serie costa Euro 8,30 al metro lineare, quindi, 8,30 x 40= Euro 332,00.

 

2) Per rispondere alla seconda domanda dobbiamo invece ipotizzare almeno un intervento all’anno per la pulizia e lo svuotamento delle gronde da detriti e fanghiglia, formatisi dalla presenza di fogliame, aghi di pino, nidi ecc. Tenete presente che se non si fanno tali interventi, in capo a qualche anno dovrete sostituire proprio le gronde, che a causa del peso dei fanghi formatisi dalla marcescenza degli organici presenti (humus) e delle infestanti che ci nascono dentro, o per il fatto che tale processo di marcescenza produce sostanze acide che corrodono il metallo, si sfonderanno e non svolgeranno più il loro compito.

Come dicevamo, tali periodici interventi se necessitano di una piattaforma aerea carrabile per il sollevamento di persone, oppure se tali persone dovranno arrampicarsi o calarsi a livello gronde con scale o funi (il che implica un rischio elevato che si fanno ben pagare), avranno dei costi notevoli che devono essere messi in conto tutti gli anni. Ad esempio il noleggio di una piattaforma di sollevamento con cestello porta persone non costa mai meno di 600 euro a giornata, a cui va aggiunto il costo dell’operaio che svolge la pulizia. Ma… se a questo operaio chiedessimo, man mano che effettua la pulitura, di posizionare lo scovolo all’interno della grondaia? Ci avete pensato bene? Da quel momento in poi la spesa obbligatoria annuale, se non addirittura semestrale, diventa un lontano ricordo e potrete decidere di spendere quei soldi risparmiati in altri modi.

 

Pertanto tiriamo le somme: una spesa massima di 332 euro una tantum per l’aquisto degli scovoli, a fronte di una spesa più che doppia almeno ogni anno per la manutenzione delle grondaie.

A voi l’ardua sentenza!