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Articolo Studio Cataldi

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Abbiamo l’onore di riportare un articolo pubblicato dallo Studio Cataldi relativo alle discipline legislative riguardo l’uso dei dissuasori anti volatili.

L’articolo indica ITALGAM quale produttore di un sistema assolutamente ecologico e non cruento nei riguardi degli animali.

 
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Cosa prevede la legge sui dissuasori per volatili

 

 

La disciplina sulla tutela degli animali

 

In Italia, la protezione degli animali è un tema molto sentito e trova la sua disciplina nella legge n. 281/1991, nella legge n. 189/2004 e in diverse disposizioni del Codice penale che qualificano come reato qualsiasi condotta di maltrattamento nei confronti degli animali.

In particolare, la legge 281/1991 è la legge quadro per la protezione degli animali che vivono nell’ambiente domestico e in quello affine alla domesticità. Questa legge sottolinea che gli animali hanno diritto a vivere in un ambiente compatibile con le proprie esigenze etologiche e comportamentali: ciò significa che essi devono poter esprimere il loro comportamento naturale.

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Pertanto, l’utilizzo di dissuasori per volatili, come i piccioni, deve tener conto di questi aspetti, cercando di non alterare eccessivamente il loro comportamento naturale.

La legge n. 189/2004, invece, conosciuta come “legge Sirchia” ha introdotto modifiche significative al Codice penale, inserendo un intero titolo “Dei delitti contro il sentimento per gli animali”, contemplando diverse figure di reato punite con sanzioni abbastanza severe.

Le sanzioni sul maltrattamento degli animali

Nello specifico, l’art. 544-ter c.p. punisce chiunque, per crudeltà o senza necessità, maltratti un animale, cagionandogli lesioni o sottoponendolo a sevizie, comportamenti, fatiche o lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche, con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5mila a 30mila euro. Pene, peraltro, aggravate, se dai maltrattamenti deriva la morte dell’animale.

Questo significa che i dissuasori utilizzati per allontanare i piccioni devono essere progettati e utilizzati in modo da non causare sofferenza o stress agli animali.

Le caratteristiche tecniche che deve avere un dissuasore per volatili in base alla legge

In termini di caratteristiche tecniche, un dissuasore per volatili deve rispettare le seguenti linee guida per essere in linea con la legge:

 
  • Non invasività: I dissuasori dovrebbero essere progettati in modo da non intrappolare o ferire fisicamente i volatili. I picchi anti-piccioni, ad esempio, dovrebbero essere distanziati in modo da non intrappolare l’animale.
  • Non tossicità: Qualsiasi materiale o sostanza utilizzata nel dissuasore non dovrebbe essere tossica per i volatili o per altre specie animali.
  • Non nocività: I dissuasori non dovrebbero creare condizioni ambientali estreme, come calore o freddo, che potrebbero causare sofferenza o morte.
  • Non provocare stress: I dissuasori non dovrebbero creare rumori forti o luci accecanti che potrebbero causare stress agli animali.
  • Reversibilità: I dissuasori dovrebbero essere facilmente rimovibili, nel caso in cui si verifichi un impatto negativo sulla popolazione di volatili o sull’ecosistema locale.
  • Selettività: Idealmente, i dissuasori dovrebbero essere specifici per la specie che si intende dissuadere, per minimizzare l’impatto su altre specie di volatili o sulla fauna locale.
  • Effetto duraturo: Un buon dissuasore dovrebbe essere efficace per un periodo di tempo ragionevolmente lungo, senza richiedere interventi frequenti che potrebbero aumentare la probabilità di disturbo per i volatili.
  • Conformità alle leggi locali: Diverse regioni o comuni possono avere regolamenti specifici riguardo l’utilizzo di dissuasori per volatili. È importante assicurarsi che qualsiasi dissuasore utilizzato sia conforme a queste normative.
  • Valutazione dell’efficacia: Dovrebbe essere previsto un sistema per monitorare l’efficacia del dissuasore e il suo impatto sulla popolazione di volatili. Questo può aiutare a identificare rapidamente eventuali problemi e a fare le necessarie modifiche.
 
 

La scelta e l’uso di dissuasori per volatili dovrebbe essere sempre guidata, in sostanza, dal rispetto e dalla considerazione per il benessere degli animali.

Le leggi italiane riflettono questo principio e richiedono che qualsiasi intervento sugli animali, incluso l’uso di dissuasori, sia fatto in modo da minimizzare la sofferenza e lo stress.

Dove acquistare dissuasori per volatili compatibili con le leggi italiane

I diffusori per volatili e in particolare i dissuasori per piccioni devono essere acquistati da produttori specializzati che utilizzano materiali adeguati a tutelare la salute dei volatili.

Tra questi vi segnaliamo gli scovoli antipiccione prodotti dalla Italgam realizzati con setole flessibili che non possono nuocere alla salute dei piccioli e degli altri volatili, raggiungendo allo stesso tempo l’obiettivo di impedire la nidificazione in zone inadatte o indesiderate.

https://www.studiocataldi.it/articoli/45874-cosa-prevede-la-legge-sui-dissuasori-per-volatili.asp

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Attivazione luce grondaie: ecco come illuminare la tua grondaia con una lampada solare

Attivazione luce grondaie: ecco come illuminare la tua grondaia con una lampada solare

Ogni aspetto di casa può essere personalizzato per renderla più di design e pratica. Un esempio è la grondaia e la sua attivazione luce, cioè un tocco unico e originale per rendere il tetto di casa ancora più di design e illuminare gli esterni.

 

Nello specifico, proteggere la grondaia da piccioni e volatili è un modo per averla pulita e non rischiare intasamenti dovuti ai nidi degli animali. Inoltre questa parte del tetto, se trascurata, può rappresentare un motivo di disagio, ad esempio può portare al deterioramento della facciata esterna dovuta a un mancato scolo delle acque piovane.

 

Ma come si può personalizzare e proteggere ancora di più la grondaia? Ecco tutte le info utili sull’attivazione luce e sulle sue potenzialità per personalizzare l’esterno di casa con le luci solari.

Come procedere con l’attivazione luce delle grondaie?

Oggi gli strumenti per migliorare l’impianto di illuminazione esterno o interno sono moltissimi, anche grazie alle nuove tecnologie e ai prodotti smart presenti sul mercato (utili persino per l’attivazione luce). Nello specifico una novità del momento e molto apprezzata dai consumatori è la lampada solare, che può essere installata all’esterno, all’interno e ovunque, persino sulla grondaia.

 

Una lampada solare solitamente presenta un pannello e diverse luci LED, che possono cambiare a seconda del livello di luminosità. Grazie all’agganciamento alla grondaia di queste piccole celle fotovoltaiche è possibile ottenere luce in giardino e all’esterno tramite l’energia del sole. 

 

Il suo funzionamento è piuttosto semplice: ogni cella immagazzina una quantità di energia dal sole (precisamente dipende dalle sue dimensioni e dalla radiazione solare) che utilizzerà per emettere luce tramite i LED.

 

Questo prodotto è l’ideale non solo perché può essere applicato ovunque, ad esempio sulla grondaia con l’apposito gancio, ma è anche una scelta sostenibile. Con la lampada solare puoi ottenere luce all’esterno di casa senza usare altra energia dal contatore, bensì sfruttando solo la radiazione del sole.

 

Il Caf a Grottaferrata può aiutare nelle procedure per l’ottenimento di detrazioni verso interventi sul tetto, o ancora più in generale per i servizi di tutela fiscale dei contribuenti. Ad esempio per la riqualificazione energetica di casa.

Come proteggere la grondaia?

Oltre all’attivazione luce, diventa fondamentale anche la protezione della grondaia. Infatti senza una corretta pulizia e manutenzione il rischio è quello di lasciare che foglie, aghi di pino, polvere e nidi degli animali possano creare un problema di scolo. Di conseguenza è possibile che l’acqua non venga ben scaricata e finisca sulla facciata, provocando diversi danni.

 

Usando uno scovolo per gronde i benefici sono molteplici, ad esempio:

 

  • Evita l’ammassamento di foglie, polvere e aghi di pino;

  • Impedisce ai volatili di creare dei nidi che creino blocchi per l’acqua;

  • Permette di tenere sempre pulito lo scolo senza dover intervenire in prima persona;

  • Previene diversi disagi ed elimina la necessità di intervento dei tecnici.

 

A questo link puoi ottenere maggiori informazioni sull’attivazione luce, non solo quella dedicata alle lampade solari sulla grondaia bensì anche quella della prima attivazione del contatore. Conoscere le procedure di questa operazione è utile ad esempio per chi si trasferisce presso nuove costruzioni, dove il contatore è nuovo e non è mai stato attivato.

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Gennaio-luglio 2022: in Italia produzione energia da fotovoltaico a +11,6%

DISSUASORE PICCIONI E PARA FOGLIE

La barriera anti volatili specifica per fotovoltaici e grondaie

Gennaio-luglio 2022: in Italia produzione energia da fotovoltaico a +11,6%

 

Nel mese di luglio il fotovoltaico in Italia ha prodotto 3.523 GWh di energia. Il dato segna un incremento del 19,7% rispetto ai 2.944 GWh dello stesso periodo del 2021. È quanto riportato dal rapporto mensile di Terna.

In particolare, il fotovoltaico ha coperto l’11,33% della domanda complessiva di energia elettrica in Italia (31.086 GWh). Complessivamente, nei primi sette mesi dell’anno il solare ha prodotto 18.048 GWh di energia pulita. Il dato segna una crescita dell’11,6% rispetto ai 16.166 GWh dello stesso periodo del 2021.

La domanda di energia elettrica in Italia nel mese di luglio, inoltre, è in crescita (+2,2%), ed è stata soddisfatta per l’84,4% con la produzione nazionale e per la quota restante dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. Le rinnovabili hanno coperto il 31,7% della domanda elettrica. Continua infine il calo della produzione da idroelettrico, con una flessione del 37,9% nei primi sette mesi dell’anno.

Vuoi proteggere il tuo fotovoltaico dall'invasione dei volatili?

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Mantieni pulito ed efficiente il tuo impianto fotovoltaico per abbattere il costo kWh

DISSUASORE PICCIONI E PARA FOGLIE

La barriera anti volatili specifica per fotovoltaici e grondaie

Mantieni pulito ed efficiente il tuo impianto fotovoltaico per abbattere il costo kWh

Alla luce dei numerosi rincari di prezzo e dell’instabilità del mercato energetico, oggi trovare più trucchi per ridurre il consumo in bolletta e il costo kWh è di fondamentale importanza. Grazie ad alcune piccole attenzioni è possibile diminuire notevolmente le spese mensili della casa, senza rinunciare ai comfort.

 

Un primo consiglio è quello di fare la corretta manutenzione al proprio impianto fotovoltaico, tenendolo così pulito da polvere e sporcizia. Infatti in questo modo si ha la possibilità di diminuire i consumi che pesano sul prezzo finale della bolletta.

 

Ecco tutte le informazioni utili su come rendere più efficiente l’impianto fotovoltaico e ridurre il costo kWh nella bolletta luce!

Mantieni pulito ed efficiente il tuo impianto fotovoltaico per abbattere il costo kWh

Affinché un impianto a pannelli fotovoltaici conservi la propria efficienza e sia longevo nel tempo è fondamentale la sua costante manutenzione. Inoltre queste attenzioni consentono anche di risparmiare sul costo kWh in bolletta, ottenendo una diminuzione delle spese di mantenimento della casa.

 

Per dimostrare questo possibile risparmio il MIT (Massachusetts Institute of Technology) ha svolto diverse ricerche a riguardo. Alla base di queste c’è l’influenza che la polvere depositata ha sui pannelli solari e sulla loro efficienza. Difatti lo sporco portato dal vento, dalle intemperie e dalla pioggia può portare fino al 30% di produzione energetica in meno.


Di conseguenza, secondo il MIT e diversi esperti, rimuovere queste particelle di polvere dai pannelli è fondamentale per mantenerli in funzione correttamente. Per farlo è necessaria spesso una grande quantità di acqua, senza la quale si rischia di rovinare il singolo pannello, ad esempio con dei graffi o dei danni superficiali provocati da altri strumenti.

Come pulire i pannelli fotovoltaici e ottenere un costo kWh più basso

Per pulire i pannelli fotovoltaici, e di conseguenza ottenere una migliore efficienza energetica e una riduzione del costo energia a Grottaferrata (o costo kWh), ci si può affidare a un’azienda specializzata o farlo in prima persona. 

 

Nel primo caso dei professionisti del settore procederanno a lavare ogni pannello singolarmente, utilizzando prodotti non abrasivi. Nel secondo caso è necessario usare spugne che non graffino e prodotti specifici, così da evitare danneggiamenti. Inoltre è molto importante asciugare il pannello così da non lasciare aloni.

 

Affidarsi a un’impresa specializzata è sempre consigliato, in quanto i tecnici svolgono questo lavoro ogni giorno e sanno come trattare al meglio la superficie del pannello. In aggiunta a questo, le aziende di manutenzione spesso propongono dei contratti annuali che sono più pratici. Infatti quest’ultima opzione ti rende più semplice la programmazione della pulizia, così come succede ad esempio per la manutenzione programmata della caldaia. 

 

Il costo di questi interventi cambia notevolmente a seconda del tipo e delle dimensioni dell’impianto installato a casa, così come della predisposizione alla sporcizia o alla condizione dei pannelli (ad esempio se sono più o meno recenti). Ciò che è chiaro è che, a prescindere da queste caratteristiche, una buona manutenzione riduce di molto il costo kWh.

 

Qui trovi maggiori info sul settore energia, così come sul costo kWh e sulle altre voci di prezzo in bolletta.

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SCOVOLI DISSUASORI ANTI PICCIONI

SCOVOLI DISSUASORI ANTI PICCIONI

LA ITALGAM PRODUCE DISSUASORI ANTI PICCIONI SPECIFICI PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI E GRONDAIE CHE SI POSIZIONANO VELOCEMENTE E NON NECESSITANO DI FORARE I PANNELLI PER LA LORO INSTALLAZIONE: GLI SCOVOLI DISSUASORI.

Cosa fa la ITALGAM?

La ITALGAM è l’unica azienda in Europa in grado di produrre scovoli in polipropilene ed acciaio inox della lunghezza di 3 metri e per un diametro fino a 180 millimetri. Abbiamo due sedi, Roma e Reggio Emilia.

 

Come viene generalmente utilizzato il vostro scovolo?

Lo scovolo dissuasore nasce con il preciso scopo di proteggere impianti fotovoltaici e grondaie dall’intrusione di volatili, roditori, fogliame e generalmente qualsiasi agente estraneo possa entrarvi.

 

Come è nata l’idea?

Vidi tempo fa in British Columbia (Canada), un tizio mettere un lungo festone natalizio di plastica, simile agli scovoli, dentro le grondaie della sua abitazione. Disse che erano un portento per non farle intasare dalle foglie degli aceri, in quella regione molto diffusi. Da qui l’idea, oltretutto che in Italia un prodotto del genere non esisteva, produciamo scovoli da molto tempo ma non certo di quelle dimensioni. Quindi, dopo vari esperimenti con diversi materiali e con diversi spessori, avendo dovuto peraltro modificare radicalmente le macchine scovolatrici, abbiamo prodotto questo serpentone anti foglie per grondaie.

 

Il mercato come ha risposto a questa novità?

Devo riconoscere, in maniera assolutamente lusinghiera fin da subito, casomai l’ostacolo maggiore è stato far conoscere il prodotto a chi ne fosse potenzialmente interessato. D’altro canto, partire con un prodotto totalmente innovativo, se pur garantendo questo la mancanza o quasi di competitor, risulta un’impresa assai ardua e dispendiosa, ma la cosa che ci ha incoraggiati a proseguire è stata la grandiosa risposta del mercato, man mano ci scoprivano.

 

Come siete passati poi a proporvi anche per il fotovoltaico?

Le idee generalmente vengono dalla conoscenza di un problema irrisolto. Non eravamo certamente avvezzi a questa problematica, è stato il mercato stesso che ci ha spronato a considerarla. Alcuni installatori di fotovoltaico ci hanno informato sul fatto che i piccioni prediligono fare i nidi tra i pannelli e le tegole, ritenendolo evidentemente un nascondiglio perfetto. Ciò comporta un problema enorme per via degli escrementi che in taluni casi arrivano addirittura a occludere totalmente l’impianto, con tutte le conseguenze del caso. Abbiamo visto impianti andati a fuoco per cortocircuiti causati da colonie di piccioni che vi stanziavano sotto.  Alcuni installatori ci dicono che da anni stavano cercando una soluzione del genere e lo scovolo risponde perfettamente alle loro esigenze.

 

Ci spieghi perché lo scovolo Italgam funziona come dissuasore anti piccioni. Partiamo dalle grondaie.

I volatili, con le loro zampe callose, riescono di fatto a poggiarsi ovunque, anche sui cactus spinosi, ma ad una condizione: che la superficie sia stabile. Un uccello si posa sul ramo, non sulle foglie. Lo scovolo viceversa non è affatto stabile, quindi non offre loro possibilità di appoggio, perché tentando di posarvici gli uccelli affonderebbero con le zampe, quindi non ci provano neanche.

 

Per quanto riguarda il fotovoltaico invece?

Intanto va detto che lo scovolo si posiziona in maniera molto semplice e veloce, senza necessità di forare i pannelli per il fissaggio, cosa assai importante perché questo ne farebbe decadere la garanzia.

Poi va considerato che i piccioni sono estremamente tenaci nel crearsi uno spazio nascosto per la nidificazione. L’utilizzo di retine, anche metalliche, purtroppo fallisce, dal momento che con il becco riescono a piegarle se non addirittura a strapparle. Lo scovolo invece, con lo stesso principio delle grondaie, non offre loro punto di spinta: i piccioni non hanno le mani, quindi il loro unico arnese da scasso rimane il becco, ma così facendo si accecherebbero nel tentativo, per via delle setole in polipropilene semi rigide. Si può tentare di divellere qualcosa su cui si possa far leva, ma questo non è possibile con lo scovolo.

 

Riguardo invece gli escrementi sopra il lastrico solare dei pannelli?

Lei generalmente frequenta la piazza nei pressi di casa sua, difficilmente quella dalla parte opposta della città. Analogamente i piccioni frequentano le zone limitrofe ai loro insediamenti e quindi dove nidificano. Trovando impossibile creare il nido in alcune zone, semplicemente le abbandoneranno, spostandosi in luoghi più consoni ed accoglienti per loro.

 

Come scegliere la giusta misura di scovolo da posizionare?

Lo scovolo va ad incastro tra tegole e pannelli, quindi basta scegliere un diametro di 2/4 centimetri maggiore rispetto alla misura tra l’incavo della tegola e la parte sottostante il pannello. Lungo la pendenza del tetto, ai lati dell’impianto, lo scovolo si posiziona semplicemente dentro al primo canaletto utile sotto ai pannelli, dove scorre l’acqua per intenderci. Invece alla testa ed ai piedi dell’impianto, pur non essendoci una sede naturale dove posizionarlo, la parte del coppo di tegola, più stretta, ne garantisce comunque il bloccaggio. Peraltro il serpentone di 3 metri ha il filo d’acciaio interno che sporge circa 3 cm per lato: basta piegare ad uncino questo filo ed agganciarne il pezzo successivo e così via. All’altezza delle staffe che sorreggono i pannelli, volendo, si può ulteriormente fissare con delle fascette fissacavi. Va detto che lo scovolo permette il ricircolo dell’aria sotto l’impianto, così come lo scorrimento delle acque meteoriche, ma piccioni, pipistrelli, topi e foglie non avranno più accesso.

 

Chi sono oggi i vostri buyers di riferimento?

Prevalentemente gli installatori e distributori di fotovoltaico, per i quali abbiamo un prezzario dedicato. Inoltre possono acquistare lo scovolo anche i privati direttamente sul nostro sito www.italgam.it

Va detto che su alcuni mega store esistono prodotti cinesi apparentemente simili al nostro, se pur non raggiungendo le dimensioni, in lunghezza e diametro, che noi riusciamo a produrre. Purtroppo si tratta di prodotti di scarsissima qualità, con filo in ferro zincato a freddo che facilmente arrugginisce e plastiche per le setole che velocemente cristallizzano ai raggi solari, sbriciolandosi dopo qualche tempo. Purtroppo quando un prodotto funziona c’è sempre chi tenta di copiarlo.

ITALGAM Scovoli Dissuasori per fotovoltaico e salvagronde – Via Piave, 19 – ooo46 Grottaferrata (RM)

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Come pulire la grondaia senza salire sul tetto

Come pulire la grondaia senza salire sul tetto

I tetti delle nostre abitazioni sono spesso un ricettacolo di sporcizia, in parte portata dal vento: foglie, aghi di pino, rametti vari, in parte portata dagli uccelli: escrementi e nidi.

Nel primo caso, generalmente, le tegole vengono dilavate dagli agenti atmosferici (pioggia e vento) infatti difficilmente rimangono coperte di fogliame, anche con molti alberi nelle vicinanze. Purtroppo però, quasi tutto ciò che acqua e vento spazzano via, finisce inevitabilmente nelle grondaie e qui nascono parecchi problemi.

Nel caso invece di forte presenza di volatili, il discorso è diverso e lo affronteremo appresso.

Quali attrezzature scegliere?

In questo articolo ci limitiamo a parlare di quegli interventi che possono essere praticati rimanendo ben saldi con i piedi al suolo, anche se in tal modo le possibilità di effettuare un buon lavoro si riducono parecchio. Intendiamoci, basta compiere una semplice ricerca sul web e di attrezzi per la pulizia se ne trovano a bizzeffe, ma quali sono veramente validi allo scopo e, soprattutto, entro quale altezza è possibile raggiungere con tubi e prolunghe il tetto?

Diciamo che, per i motivi prima accennati, il problema si concentra perlopiù alle grondaie. Sono queste in effetti la vera pattumiera di quanto arriva dall’alto. Lo sporco, una volta depositatosi al loro interno agisce da spugna che trattiene parte delle acque meteoriche e da qui, con la complicità dell’aria, parte il processo di marcescenza degli organici, i quali alla fine si trasformano in humus, una fanghiglia pesante che riduce notevolmente la portata delle gronde ed ottura i pluviali di scarico. 

 

Le grondaie vanno pulite

Non possiamo permetterci di voltare la testa dall’altra parte, facendo finta che il problema non esista. Le cicogne (ganci su cui sono poggiate le gronde) non sono studiate per sopportare gravi carichi, in condizioni ottimali l’acqua all’interno dei canali di gronda, scorre velocemente e viene incanalata nei discendenti, ma in presenza di foglie, aghi di pino o fango, la velocità di scorrimento si riduce, assieme alla portata complessiva, risultato: sganciamento dei canali dai supporti e tracimazioni delle acque con inevitabili infiltrazioni all’interno dell’abitazione.

Pertanto va necessariamente programmata una manutenzione periodica delle grondaie, pena ingenti danni! I più fortunati, quelli che hanno un’abitazione con un solo piano, possono sbrigarsela con una solida scala (mai poggiata direttamente sulla grondaia) oppure con un trabattello con le ruote per poterlo agilmente spostare. Gli altri purtroppo dovranno delegare a ditte specializzate provviste di piattaforme aeree o comunque di attrezzature professionali il compito.

Rimedi definitivi?

Fortunatamente qualche soluzione esiste!  Lo scovolo salvagronde e dissuasore Italgam, è stato progettato proprio per questo utilizzo.Adagiato semplicemente all’interno dei canali di gronda, ovviamente dopo averli puliti, forma un efficace filtro che lascia passare esclusivamente l’e acque meteoriche, impedendo a foglie, aghi di pino, ma anche volatili di infilarsi dentro, mantenendo così le grondaie libere di far scorrere ottimalmente l’acqua. 

Lo scovolo salvagronde Italgam, lungo 3 metri e con vari diametri in funzione delle misure della grondaia, si infila semplicemente sotto i tiranti delle cicogne ed in tal modo viene fermato. Lo scovolo salvagronde è prodotto in Italia con i migliori materiali e vanta una garanzia di 10 anni dal suo acquisto. Quindi, una volta posizionato lo scovolo della corretta misura all’interno delle grondaie, potremo dormire sonni tranquilli nel caso anche di bufera.

Il problema più grave: i piccioni

Praticamente abbiamo appurato che, una volta trovato il modo di difendere le grondaie dall’intasamento degli organici, il problema è risolto, o quasi.

In effetti esiste un altro agente che determina l’imbrattamento del tetto e di tutto ciò che è presente su di esso: i piccioni, detti anche colombi.

Questi animali amano trascorrere le giornate crogiolandosi al sole sui nostri tetti. Il problema, oltre agli schiamazzi che producono, è principalmente dato dai loro abbondantissimi escrementi. Il cosiddetto guano di piccione è portatore di parassiti e numerose malattie, anche letali a volte, e purtroppo non è altrettanto facile come per il fogliame, ripulirlo. Il guano è oltretutto estremamente acido e rovina idelebilmente qualunque superficie.

Quindi cosa si potrebbe fare per cacciare i piccioni?

Prima di tutto va detto che i canali di gronda offrono a questi uccelli un duplice vantaggio: una nicchia dove sentirsi protetti e nidificare, ed un bordo su cui appollaiarsi a guardare il panorama. Tutto questo comporta che, le zone da basso, quali terrazzi o marciapiedi, risultino assolutamente non vivibili per la pioggia continua di escrementi. La miglior strategia in questo caso è impedire preventivamente a questi volatili di poggiarsi nei canali. Qualunque altro modo risulterebbe fallimentare. Lo scovolo Italgam è anche un perfetto dissuasore anti piccioni se posizionato nella grondaia, dal momento che non offre loro  un sostegno stabile a cui aggrapparsi, per il flettersi delle setole semi-rigide in polipropilene. A questo punto i piccioni, trovando impraticabile la zona, semplicemente opteranno per altri lidi. E il problema è risolto!

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5 regole per la manutenzione dei pannelli fotovoltaici

5 regole per la manutenzione dei pannelli fotovoltaici

Quali sono le regole da tenere in considerazione per una buona manutenzione del tuo impianto fotovoltaico?

Oggi ti vogliamo parlare delle 5 regole per la manutenzione dei tuoi pannelli fotovoltaici.

Se anche tu hai acquistato da poco un nuovo impianto fotovoltaico e non sai come provvedere alla sua manutenzione, ecco per te 5 consigli che devi tenere a mente per effettuare una corretta manutenzione del tuo impianto fotovoltaico.

Sei pronto?

Cominciamo allora!

Innanzitutto complimenti! Hai scelto di optare per una soluzione come quella dell’installazione di impianto fotovoltaico e quindi sei una perdona attenta al risparmio energetico oltreché sensibile ai tempi di difesa della natura!

Ora però devi provvedere alla pulizia e alla manutenzione del tuo impianto. 

Come fare quindi? 
A questo link abbiamo dato dei consigli pratici su come si pulisce un impianto fotovoltaico.

Ora vediamo insieme quali sono le 5 regole da cui devi partire per una corretta manutenzione.

  1. Monitora costantemente l’efficacia dei tuoi pannelli solari.

    Ricordarti che per fa si che un impianto fotovoltaico funzioni e renda correttamente deve essere sempre monitorato. A volte vista la loro posizione, spesso irraggiungibile, non è possibile ispezionare correttamente il pannello. Ti vengono in aiuto nuovi strumenti che grazie a dispositivi tecnologici con all’interno un software, monitorano la situazione costantemente. Essi verificano anche l’irraggiamento, l’energia prodotta e la giusta temperatura.
    Questo ti aiuta a verificare se ci sono eventuali anomali e a provvedere alla loro messa a punto.

  2. Cerca di effettuare controlli da vivo.

     

    Come abbiamo detto anche sopra la regola più importante da seguire per una corretta manutenzione è ispezionare visivamente lo stato del pannello. Assicuratevi che non ci siano problemi sui moduli o sulla superficie del cristallo. La sporcizia che depositano i volatili ad esempio costituisce un problema per il rendimento del vostro pannello.  Come abbiamo ricordato anche sopra, non sempre è possibile effettuare un’ispezione visuale del pannello. Per ovviare al problema potete utilizzare i dispositivi che vi abbiamo consigliato qui sopra.
  3. Non dimenticare di pulire i pannelli solari.

    La pioggia, la neve, il vento, il fogliamo e gli escrementi degli animali sono una causa frequente di malfunzionamento dell’efficienza dei pannelli fotovoltaici. E’ molto importante quindi provvedere alla loro pulizia periodicamente, diciamo che una volta al mese  è sufficiente per prevenire danni da sporcizia.

    Le foglie meritano una menzione a parte: esse sono infatti la vera causa dell’offuscamento delle celle e quindi dell’inefficienza dell’impianto.

  4. Controlla sempre lo stato della garanzia.

    Quando acquisti un nuovo impianto, ti viene consegnata contestualmente anche la garanzia che di solito copre fino a  10 anni da da difetti di lavorazione e sui materiali.  Controllare sempre il certificato di garanzia fa parte del buon funzionamento del pannello stesso. Grazie al confronto che potete fare delle reali performance rispetto a quanto dichiarato in garanzia così da non avere sorprese.

  5. Rivolgiti sempre a ditte specializzate.

    Il nostro consiglio finale è che almeno una volta all’anno rivolgetevi ad una ditta specializzata o un tecnico professionista che si possa occupare della manutenzione del vostro impianto fotovoltaico. In questo modo avrete risparmiato tempo e denaro in caso di guasti molto più complessi all’intero impianto.

Sei un installatore di impianti fotovoltaici?

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SCOVOLI DISSUASORI ANTI PICCIONI

DISSUASORE PICCIONI E PARA FOGLIE La barriera anti volatili specifica per fotovoltaici e grondaie SCOVOLI DISSUASORI ANTI PICCIONI LA ITALGAM PRODUCE DISSUASORI ANTI PICCIONI SPECIFICI

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Come lavare i pannelli fotovoltaici

Come lavare i pannelli fotovoltaici

Come tenere pulito il tuo impianto fotovoltaico?

Finalmente anche tu hai acquistato un nuovo impianto fotovoltaico ma non sai come fare per tenerlo pulito?

Abbiamo scritto questa guida per te, per aiutarti a mantenere pulito il tuo nuovo impianto fotovoltaico.

Sei curioso? Vuoi saperne di più?
Allora non ti resta che metterti comodo e leggere fino in  fondo i consigli che abbiamo preparato per te!

Leggi fino alla fine c’è una sorpresa per te!

COME PULIRE I PANNELLI FOTOVOLTAICI DALLA SPORCIZIA?

Facciamo una premessa: molte persone quando acquistano un nuovo impianto fotovoltaico credono che no ci sia bisogno di pulizia o mantenimento.

Niente di più sbagliato!

Occorre sempre ispezionare i pannelli soprattutto in caso di neve, piogge abbondanti e provvedere alla loro pulizia ordinaria.

I pannelli infatti, tendono a ricoprirsi di fogliame, polvere, pollini, escrementi di volatili e sporcizia varia.  Periodicamente quindi è buona norma lavare il pannello al mattino presto, quando il sole non è ancora troppo alto, usando una spugna dell’acqua corrente tiepida senza l’aggiunta di alcun detergente.

Solo in caso di sporco molto sedimentato e secco allora consigliamo l’uso di acqua calda.

Quindi circa una volta al mese armatevi di pennello lungo, spugna, acqua tiepida e ovviamente una scala che vi permetta di pulire il pannello fotovoltaico in totale sicurezza.

QUALE DETERGENTE USARE PER PULIRE I PANNELLI FOTOVOLTAICI?

Come accennato sopra, con una manutenzione periodica, per pulire il vostro pannello fotovoltaico, sarà sufficiente usare solo dell’acqua tiepida corrente. 

In alcuni casi però, in caso di macchie ostinate e incrostate, come nel caso degli escrementi di piccioni, avrete bisogno di usare un detergente delicato. Consigliamo sempre l’uso di detergenti biodegradabili.

In caso questi non fossero disponibili allora potete ricorrere all’uso del detersivo per i piatti in formula delicata.

COME FARE PER MANTENERE PULITI I PANNELLI FOTOVOLTAICI?

Oltre ad usare gli strumenti che vi abbiamo consigliato qui sopra, ricordate di applicare il detergente su di una spazzola morbida e poi successivamente risciacquare con abbondante acqua corrente tutto il sapone. 

Ricordatevi di pulire bene anche le staffe e i supporti di montaggio del pannello stesso.

Alcune persone che per pigrizia sono restie a provvedere alla pulizia dell’impianto fotovoltaico, optano per soluzioni alternative.

Tra questi esistono in commercio dei sistemi auto-pulenti che funzionano attaccandoli alla rete idrica di casa: sono molto utili ad esempio in caso di inaccessibilità del pannello per via dell’altezza.

ANCHE TU SEI STANCO E NON SAI COME FARE PER PULIRE IL TUO IMPIANTO FOTOVOLTAICO?

Noi di Italgam abbiamo pensato ad una soluzione per prevenire il problema della sporcizia nel tuo impianto fotovoltaico.

Con l’innovativo scovolo di Italgam avrai risolto in buona parte il problema dello sporco causato dai volatili, dal fogliame, dai pollini, dalla neve e da altri fattori che danneggiano il tuo impianto.

VUOI APPROFITTARE DELLE OFFERTE VANTAGGIOSE CHE ABBIAMO RISERVATO AI LETTORI DEL NOSTRO BLOG?

Hai dubbi o domande da farci

ITALGAM Scovoli Dissuasori per fotovoltaico e salvagronde – Via Piave, 19 – ooo46 Grottaferrata (RM)

P.IVA 14761801001 – RM – 1544670

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Scovolo Italgam: una soluzione efficace che difende gli animali

Scovolo dissuasore piccioni

Che cos’è lo scovolo Italgam e come funziona?

Molti di voi atterrando sul nostro sito si staranno chiedendo come funziona lo Scovolo Italgam e di cosa è composto?

Lo Scovolo Italgam è un dissuasore per piccioni che con il suo innovativo sistema vi aiuterà a proteggere grondaie e fotovoltaico.

Molto spesso per proteggere i nostri tetti e gli impianti fotovoltaici ci si organizza con soluzioni di fortuna o che non hanno una buona tenuta nel medio/lungo periodo.

Spesso con queste soluzioni fai da te si spendono solo soldi inutilmente perché una volta che il sistema si è logorato, per via degli agenti atmosferici e climatici, si deve ricorrere all’acquisto di una nuovo sistema scaccia-piccioni.

Con il dissuasore per piccioni Italgam invece risolverai il problema in maniera definitiva ed economica, per sempre!

Come funziona il montaggio del dissuasore?

In questa guida vi diamo alcuni suggerimenti utili su come risolvere definitivamente il problema dei piccioni nelle grondaie e nei vostri impianti fotovoltaici?

Siete curiosi?

Leggete qui sotto. 

Il rivoluzionario sistema anti foglie e anti piccioni per grondaie e fotovoltaici.

E’ davvero facilissimo usare lo Scovolo Italgam:

si sistema in un attimo con estrema facilità, sia nelle grondaie che lungo il perimetro dei pannelli fotovoltaici. Il suo ingombro è ridoto alla superficie della canalina e quindi è invisibile dall’esterno.

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Come allontanare definitivamente i piccioni dal tetto

Come allontanare definitivamente i piccioni dal tetto

Per molte persone ogni anno, specie nel periodo primaverile, si presenta il problema della pulizia del tetto e delle grondaie.

Purtroppo il problema dello sporco causato dai piccioni che nidificano sotto i tetti è è duro da debellare.

Non esiste una soluzione definitiva al problema ma nel corso del tempo sono stati studiati diversi stratagemmi che hanno di fatto solo “tamponato” momentaneamente il problema.

Come risolvere il problema deli piccioni sul tetto e nelle nostre grondaie?

Diciamo subito che in questo sito consigliamo SOLO METODI NATURALI E ASSOLUTAMENTE INNOCUI PER I VOLATILI.

In questo articolo vi parleremo di metodi naturali per scacciare i piccioni.

Ci teniamo a dire che purtroppo in passato sono stati usati metodi cruenti per allontanare i piccioni come sostanze chimiche e altre trappole che sono oltreché dannose per i poveri animali anche dannose per l’ambiente.

Come scacciare i piccioni dai tetti?

Per fortuna con il tempo i metodi cruenti sono stati completamente aboliti e soggetti a pene severe. 

Un metodo base che può risolvere in parte l’allontanamento dei piccioni è quello di usare il classico spaventapasseri. I piccioni sono spaventati dai gufi, in particolare dai loro occhi quindi con un po’ di fantasia si potrebbero inserire dei finti occhi alla parte alta delle vostre finestre.

Se volte ricorrere alla costruzione di uno spaventapasseri fai da te invece, ricordatevi che i piccioni odiano i falchi e le aquile quindi costruite il vostro spaventapasseri rendendolo somigliante a questi uccelli.

Un altro metodo per scacciare i piccioni è quello di usare usare degli appositi apparecchi ad ultrasuoni. I piccioni saranno infastiditi dal rumore emesse ed andranno a nidificare altrove.

Unico problema è il risvolto non proprio economico dell’uso dei dissuasori: questi sono infatti apparecchi molto costosi e delicati.

Come scacciare i piccioni quindi in modo economico ed efficace?

Noi di Italgam abbiamo pensato alla soluzione che fa per te!

Il nostro Scovolo è la soluzione definitiva, economica ed efficace al 100% per risolvere definitivamente il problema dei piccioni nel tuo tetto. Tutto questo senza danneggiare in alcun modo i piccoli volatili e nel rispetto totale dell’ambiente.

 

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