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SCOVOLI DISSUASORI ANTI PICCIONI

SCOVOLI DISSUASORI ANTI PICCIONI

LA ITALGAM PRODUCE DISSUASORI ANTI PICCIONI SPECIFICI PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI E GRONDAIE CHE SI POSIZIONANO VELOCEMENTE E NON NECESSITANO DI FORARE I PANNELLI PER LA LORO INSTALLAZIONE: GLI SCOVOLI DISSUASORI.

Cosa fa la ITALGAM?

La ITALGAM è l’unica azienda in Europa in grado di produrre scovoli in polipropilene ed acciaio inox della lunghezza di 3 metri e per un diametro fino a 180 millimetri. Abbiamo due sedi, Roma e Reggio Emilia.

 

Come viene generalmente utilizzato il vostro scovolo?

Lo scovolo dissuasore nasce con il preciso scopo di proteggere impianti fotovoltaici e grondaie dall’intrusione di volatili, roditori, fogliame e generalmente qualsiasi agente estraneo possa entrarvi.

 

Come è nata l’idea?

Vidi tempo fa in British Columbia (Canada), un tizio mettere un lungo festone natalizio di plastica, simile agli scovoli, dentro le grondaie della sua abitazione. Disse che erano un portento per non farle intasare dalle foglie degli aceri, in quella regione molto diffusi. Da qui l’idea, oltretutto che in Italia un prodotto del genere non esisteva, produciamo scovoli da molto tempo ma non certo di quelle dimensioni. Quindi, dopo vari esperimenti con diversi materiali e con diversi spessori, avendo dovuto peraltro modificare radicalmente le macchine scovolatrici, abbiamo prodotto questo serpentone anti foglie per grondaie.

 

Il mercato come ha risposto a questa novità?

Devo riconoscere, in maniera assolutamente lusinghiera fin da subito, casomai l’ostacolo maggiore è stato far conoscere il prodotto a chi ne fosse potenzialmente interessato. D’altro canto, partire con un prodotto totalmente innovativo, se pur garantendo questo la mancanza o quasi di competitor, risulta un’impresa assai ardua e dispendiosa, ma la cosa che ci ha incoraggiati a proseguire è stata la grandiosa risposta del mercato, man mano ci scoprivano.

 

Come siete passati poi a proporvi anche per il fotovoltaico?

Le idee generalmente vengono dalla conoscenza di un problema irrisolto. Non eravamo certamente avvezzi a questa problematica, è stato il mercato stesso che ci ha spronato a considerarla. Alcuni installatori di fotovoltaico ci hanno informato sul fatto che i piccioni prediligono fare i nidi tra i pannelli e le tegole, ritenendolo evidentemente un nascondiglio perfetto. Ciò comporta un problema enorme per via degli escrementi che in taluni casi arrivano addirittura a occludere totalmente l’impianto, con tutte le conseguenze del caso. Abbiamo visto impianti andati a fuoco per cortocircuiti causati da colonie di piccioni che vi stanziavano sotto.  Alcuni installatori ci dicono che da anni stavano cercando una soluzione del genere e lo scovolo risponde perfettamente alle loro esigenze.

 

Ci spieghi perché lo scovolo Italgam funziona come dissuasore anti piccioni. Partiamo dalle grondaie.

I volatili, con le loro zampe callose, riescono di fatto a poggiarsi ovunque, anche sui cactus spinosi, ma ad una condizione: che la superficie sia stabile. Un uccello si posa sul ramo, non sulle foglie. Lo scovolo viceversa non è affatto stabile, quindi non offre loro possibilità di appoggio, perché tentando di posarvici gli uccelli affonderebbero con le zampe, quindi non ci provano neanche.

 

Per quanto riguarda il fotovoltaico invece?

Intanto va detto che lo scovolo si posiziona in maniera molto semplice e veloce, senza necessità di forare i pannelli per il fissaggio, cosa assai importante perché questo ne farebbe decadere la garanzia.

Poi va considerato che i piccioni sono estremamente tenaci nel crearsi uno spazio nascosto per la nidificazione. L’utilizzo di retine, anche metalliche, purtroppo fallisce, dal momento che con il becco riescono a piegarle se non addirittura a strapparle. Lo scovolo invece, con lo stesso principio delle grondaie, non offre loro punto di spinta: i piccioni non hanno le mani, quindi il loro unico arnese da scasso rimane il becco, ma così facendo si accecherebbero nel tentativo, per via delle setole in polipropilene semi rigide. Si può tentare di divellere qualcosa su cui si possa far leva, ma questo non è possibile con lo scovolo.

 

Riguardo invece gli escrementi sopra il lastrico solare dei pannelli?

Lei generalmente frequenta la piazza nei pressi di casa sua, difficilmente quella dalla parte opposta della città. Analogamente i piccioni frequentano le zone limitrofe ai loro insediamenti e quindi dove nidificano. Trovando impossibile creare il nido in alcune zone, semplicemente le abbandoneranno, spostandosi in luoghi più consoni ed accoglienti per loro.

 

Come scegliere la giusta misura di scovolo da posizionare?

Lo scovolo va ad incastro tra tegole e pannelli, quindi basta scegliere un diametro di 2/4 centimetri maggiore rispetto alla misura tra l’incavo della tegola e la parte sottostante il pannello. Lungo la pendenza del tetto, ai lati dell’impianto, lo scovolo si posiziona semplicemente dentro al primo canaletto utile sotto ai pannelli, dove scorre l’acqua per intenderci. Invece alla testa ed ai piedi dell’impianto, pur non essendoci una sede naturale dove posizionarlo, la parte del coppo di tegola, più stretta, ne garantisce comunque il bloccaggio. Peraltro il serpentone di 3 metri ha il filo d’acciaio interno che sporge circa 3 cm per lato: basta piegare ad uncino questo filo ed agganciarne il pezzo successivo e così via. All’altezza delle staffe che sorreggono i pannelli, volendo, si può ulteriormente fissare con delle fascette fissacavi. Va detto che lo scovolo permette il ricircolo dell’aria sotto l’impianto, così come lo scorrimento delle acque meteoriche, ma piccioni, pipistrelli, topi e foglie non avranno più accesso.

 

Chi sono oggi i vostri buyers di riferimento?

Prevalentemente gli installatori e distributori di fotovoltaico, per i quali abbiamo un prezzario dedicato. Inoltre possono acquistare lo scovolo anche i privati direttamente sul nostro sito www.italgam.it

Va detto che su alcuni mega store esistono prodotti cinesi apparentemente simili al nostro, se pur non raggiungendo le dimensioni, in lunghezza e diametro, che noi riusciamo a produrre. Purtroppo si tratta di prodotti di scarsissima qualità, con filo in ferro zincato a freddo che facilmente arrugginisce e plastiche per le setole che velocemente cristallizzano ai raggi solari, sbriciolandosi dopo qualche tempo. Purtroppo quando un prodotto funziona c’è sempre chi tenta di copiarlo.

ITALGAM Scovoli Dissuasori per fotovoltaico e salvagronde – Via Piave, 19 – ooo46 Grottaferrata (RM)

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Come pulire la grondaia senza salire sul tetto

Come pulire la grondaia senza salire sul tetto

I tetti delle nostre abitazioni sono spesso un ricettacolo di sporcizia, in parte portata dal vento: foglie, aghi di pino, rametti vari, in parte portata dagli uccelli: escrementi e nidi.

Nel primo caso, generalmente, le tegole vengono dilavate dagli agenti atmosferici (pioggia e vento) infatti difficilmente rimangono coperte di fogliame, anche con molti alberi nelle vicinanze. Purtroppo però, quasi tutto ciò che acqua e vento spazzano via, finisce inevitabilmente nelle grondaie e qui nascono parecchi problemi.

Nel caso invece di forte presenza di volatili, il discorso è diverso e lo affronteremo appresso.

Quali attrezzature scegliere?

In questo articolo ci limitiamo a parlare di quegli interventi che possono essere praticati rimanendo ben saldi con i piedi al suolo, anche se in tal modo le possibilità di effettuare un buon lavoro si riducono parecchio. Intendiamoci, basta compiere una semplice ricerca sul web e di attrezzi per la pulizia se ne trovano a bizzeffe, ma quali sono veramente validi allo scopo e, soprattutto, entro quale altezza è possibile raggiungere con tubi e prolunghe il tetto?

Diciamo che, per i motivi prima accennati, il problema si concentra perlopiù alle grondaie. Sono queste in effetti la vera pattumiera di quanto arriva dall’alto. Lo sporco, una volta depositatosi al loro interno agisce da spugna che trattiene parte delle acque meteoriche e da qui, con la complicità dell’aria, parte il processo di marcescenza degli organici, i quali alla fine si trasformano in humus, una fanghiglia pesante che riduce notevolmente la portata delle gronde ed ottura i pluviali di scarico. 

 

Le grondaie vanno pulite

Non possiamo permetterci di voltare la testa dall’altra parte, facendo finta che il problema non esista. Le cicogne (ganci su cui sono poggiate le gronde) non sono studiate per sopportare gravi carichi, in condizioni ottimali l’acqua all’interno dei canali di gronda, scorre velocemente e viene incanalata nei discendenti, ma in presenza di foglie, aghi di pino o fango, la velocità di scorrimento si riduce, assieme alla portata complessiva, risultato: sganciamento dei canali dai supporti e tracimazioni delle acque con inevitabili infiltrazioni all’interno dell’abitazione.

Pertanto va necessariamente programmata una manutenzione periodica delle grondaie, pena ingenti danni! I più fortunati, quelli che hanno un’abitazione con un solo piano, possono sbrigarsela con una solida scala (mai poggiata direttamente sulla grondaia) oppure con un trabattello con le ruote per poterlo agilmente spostare. Gli altri purtroppo dovranno delegare a ditte specializzate provviste di piattaforme aeree o comunque di attrezzature professionali il compito.

Rimedi definitivi?

Fortunatamente qualche soluzione esiste!  Lo scovolo salvagronde e dissuasore Italgam, è stato progettato proprio per questo utilizzo.Adagiato semplicemente all’interno dei canali di gronda, ovviamente dopo averli puliti, forma un efficace filtro che lascia passare esclusivamente l’e acque meteoriche, impedendo a foglie, aghi di pino, ma anche volatili di infilarsi dentro, mantenendo così le grondaie libere di far scorrere ottimalmente l’acqua. 

Lo scovolo salvagronde Italgam, lungo 3 metri e con vari diametri in funzione delle misure della grondaia, si infila semplicemente sotto i tiranti delle cicogne ed in tal modo viene fermato. Lo scovolo salvagronde è prodotto in Italia con i migliori materiali e vanta una garanzia di 10 anni dal suo acquisto. Quindi, una volta posizionato lo scovolo della corretta misura all’interno delle grondaie, potremo dormire sonni tranquilli nel caso anche di bufera.

Il problema più grave: i piccioni

Praticamente abbiamo appurato che, una volta trovato il modo di difendere le grondaie dall’intasamento degli organici, il problema è risolto, o quasi.

In effetti esiste un altro agente che determina l’imbrattamento del tetto e di tutto ciò che è presente su di esso: i piccioni, detti anche colombi.

Questi animali amano trascorrere le giornate crogiolandosi al sole sui nostri tetti. Il problema, oltre agli schiamazzi che producono, è principalmente dato dai loro abbondantissimi escrementi. Il cosiddetto guano di piccione è portatore di parassiti e numerose malattie, anche letali a volte, e purtroppo non è altrettanto facile come per il fogliame, ripulirlo. Il guano è oltretutto estremamente acido e rovina idelebilmente qualunque superficie.

Quindi cosa si potrebbe fare per cacciare i piccioni?

Prima di tutto va detto che i canali di gronda offrono a questi uccelli un duplice vantaggio: una nicchia dove sentirsi protetti e nidificare, ed un bordo su cui appollaiarsi a guardare il panorama. Tutto questo comporta che, le zone da basso, quali terrazzi o marciapiedi, risultino assolutamente non vivibili per la pioggia continua di escrementi. La miglior strategia in questo caso è impedire preventivamente a questi volatili di poggiarsi nei canali. Qualunque altro modo risulterebbe fallimentare. Lo scovolo Italgam è anche un perfetto dissuasore anti piccioni se posizionato nella grondaia, dal momento che non offre loro  un sostegno stabile a cui aggrapparsi, per il flettersi delle setole semi-rigide in polipropilene. A questo punto i piccioni, trovando impraticabile la zona, semplicemente opteranno per altri lidi. E il problema è risolto!

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5 regole per la manutenzione dei pannelli fotovoltaici

5 regole per la manutenzione dei pannelli fotovoltaici

Quali sono le regole da tenere in considerazione per una buona manutenzione del tuo impianto fotovoltaico?

Oggi ti vogliamo parlare delle 5 regole per la manutenzione dei tuoi pannelli fotovoltaici.

Se anche tu hai acquistato da poco un nuovo impianto fotovoltaico e non sai come provvedere alla sua manutenzione, ecco per te 5 consigli che devi tenere a mente per effettuare una corretta manutenzione del tuo impianto fotovoltaico.

Sei pronto?

Cominciamo allora!

Innanzitutto complimenti! Hai scelto di optare per una soluzione come quella dell’installazione di impianto fotovoltaico e quindi sei una perdona attenta al risparmio energetico oltreché sensibile ai tempi di difesa della natura!

Ora però devi provvedere alla pulizia e alla manutenzione del tuo impianto. 

Come fare quindi? 
A questo link abbiamo dato dei consigli pratici su come si pulisce un impianto fotovoltaico.

Ora vediamo insieme quali sono le 5 regole da cui devi partire per una corretta manutenzione.

  1. Monitora costantemente l’efficacia dei tuoi pannelli solari.

    Ricordarti che per fa si che un impianto fotovoltaico funzioni e renda correttamente deve essere sempre monitorato. A volte vista la loro posizione, spesso irraggiungibile, non è possibile ispezionare correttamente il pannello. Ti vengono in aiuto nuovi strumenti che grazie a dispositivi tecnologici con all’interno un software, monitorano la situazione costantemente. Essi verificano anche l’irraggiamento, l’energia prodotta e la giusta temperatura.
    Questo ti aiuta a verificare se ci sono eventuali anomali e a provvedere alla loro messa a punto.

  2. Cerca di effettuare controlli da vivo.

     

    Come abbiamo detto anche sopra la regola più importante da seguire per una corretta manutenzione è ispezionare visivamente lo stato del pannello. Assicuratevi che non ci siano problemi sui moduli o sulla superficie del cristallo. La sporcizia che depositano i volatili ad esempio costituisce un problema per il rendimento del vostro pannello.  Come abbiamo ricordato anche sopra, non sempre è possibile effettuare un’ispezione visuale del pannello. Per ovviare al problema potete utilizzare i dispositivi che vi abbiamo consigliato qui sopra.
  3. Non dimenticare di pulire i pannelli solari.

    La pioggia, la neve, il vento, il fogliamo e gli escrementi degli animali sono una causa frequente di malfunzionamento dell’efficienza dei pannelli fotovoltaici. E’ molto importante quindi provvedere alla loro pulizia periodicamente, diciamo che una volta al mese  è sufficiente per prevenire danni da sporcizia.

    Le foglie meritano una menzione a parte: esse sono infatti la vera causa dell’offuscamento delle celle e quindi dell’inefficienza dell’impianto.

  4. Controlla sempre lo stato della garanzia.

    Quando acquisti un nuovo impianto, ti viene consegnata contestualmente anche la garanzia che di solito copre fino a  10 anni da da difetti di lavorazione e sui materiali.  Controllare sempre il certificato di garanzia fa parte del buon funzionamento del pannello stesso. Grazie al confronto che potete fare delle reali performance rispetto a quanto dichiarato in garanzia così da non avere sorprese.

  5. Rivolgiti sempre a ditte specializzate.

    Il nostro consiglio finale è che almeno una volta all’anno rivolgetevi ad una ditta specializzata o un tecnico professionista che si possa occupare della manutenzione del vostro impianto fotovoltaico. In questo modo avrete risparmiato tempo e denaro in caso di guasti molto più complessi all’intero impianto.

Sei un installatore di impianti fotovoltaici?

SCOVOLI DISSUASORI ANTI PICCIONI

DISSUASORE PICCIONI E PARA FOGLIE La barriera anti volatili specifica per fotovoltaici e grondaie SCOVOLI DISSUASORI ANTI PICCIONI LA ITALGAM PRODUCE DISSUASORI ANTI PICCIONI SPECIFICI

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Come lavare i pannelli fotovoltaici

Come lavare i pannelli fotovoltaici

Come tenere pulito il tuo impianto fotovoltaico?

Finalmente anche tu hai acquistato un nuovo impianto fotovoltaico ma non sai come fare per tenerlo pulito?

Abbiamo scritto questa guida per te, per aiutarti a mantenere pulito il tuo nuovo impianto fotovoltaico.

Sei curioso? Vuoi saperne di più?
Allora non ti resta che metterti comodo e leggere fino in  fondo i consigli che abbiamo preparato per te!

Leggi fino alla fine c’è una sorpresa per te!

COME PULIRE I PANNELLI FOTOVOLTAICI DALLA SPORCIZIA?

Facciamo una premessa: molte persone quando acquistano un nuovo impianto fotovoltaico credono che no ci sia bisogno di pulizia o mantenimento.

Niente di più sbagliato!

Occorre sempre ispezionare i pannelli soprattutto in caso di neve, piogge abbondanti e provvedere alla loro pulizia ordinaria.

I pannelli infatti, tendono a ricoprirsi di fogliame, polvere, pollini, escrementi di volatili e sporcizia varia.  Periodicamente quindi è buona norma lavare il pannello al mattino presto, quando il sole non è ancora troppo alto, usando una spugna dell’acqua corrente tiepida senza l’aggiunta di alcun detergente.

Solo in caso di sporco molto sedimentato e secco allora consigliamo l’uso di acqua calda.

Quindi circa una volta al mese armatevi di pennello lungo, spugna, acqua tiepida e ovviamente una scala che vi permetta di pulire il pannello fotovoltaico in totale sicurezza.

QUALE DETERGENTE USARE PER PULIRE I PANNELLI FOTOVOLTAICI?

Come accennato sopra, con una manutenzione periodica, per pulire il vostro pannello fotovoltaico, sarà sufficiente usare solo dell’acqua tiepida corrente. 

In alcuni casi però, in caso di macchie ostinate e incrostate, come nel caso degli escrementi di piccioni, avrete bisogno di usare un detergente delicato. Consigliamo sempre l’uso di detergenti biodegradabili.

In caso questi non fossero disponibili allora potete ricorrere all’uso del detersivo per i piatti in formula delicata.

COME FARE PER MANTENERE PULITI I PANNELLI FOTOVOLTAICI?

Oltre ad usare gli strumenti che vi abbiamo consigliato qui sopra, ricordate di applicare il detergente su di una spazzola morbida e poi successivamente risciacquare con abbondante acqua corrente tutto il sapone. 

Ricordatevi di pulire bene anche le staffe e i supporti di montaggio del pannello stesso.

Alcune persone che per pigrizia sono restie a provvedere alla pulizia dell’impianto fotovoltaico, optano per soluzioni alternative.

Tra questi esistono in commercio dei sistemi auto-pulenti che funzionano attaccandoli alla rete idrica di casa: sono molto utili ad esempio in caso di inaccessibilità del pannello per via dell’altezza.

ANCHE TU SEI STANCO E NON SAI COME FARE PER PULIRE IL TUO IMPIANTO FOTOVOLTAICO?

Noi di Italgam abbiamo pensato ad una soluzione per prevenire il problema della sporcizia nel tuo impianto fotovoltaico.

Con l’innovativo scovolo di Italgam avrai risolto in buona parte il problema dello sporco causato dai volatili, dal fogliame, dai pollini, dalla neve e da altri fattori che danneggiano il tuo impianto.

VUOI APPROFITTARE DELLE OFFERTE VANTAGGIOSE CHE ABBIAMO RISERVATO AI LETTORI DEL NOSTRO BLOG?

Hai dubbi o domande da farci

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Scovolo Italgam: una soluzione efficace che difende gli animali

Scovolo dissuasore piccioni

Che cos’è lo scovolo Italgam e come funziona?

Molti di voi atterrando sul nostro sito si staranno chiedendo come funziona lo Scovolo Italgam e di cosa è composto?

Lo Scovolo Italgam è un dissuasore per piccioni che con il suo innovativo sistema vi aiuterà a proteggere grondaie e fotovoltaico.

Molto spesso per proteggere i nostri tetti e gli impianti fotovoltaici ci si organizza con soluzioni di fortuna o che non hanno una buona tenuta nel medio/lungo periodo.

Spesso con queste soluzioni fai da te si spendono solo soldi inutilmente perché una volta che il sistema si è logorato, per via degli agenti atmosferici e climatici, si deve ricorrere all’acquisto di una nuovo sistema scaccia-piccioni.

Con il dissuasore per piccioni Italgam invece risolverai il problema in maniera definitiva ed economica, per sempre!

Come funziona il montaggio del dissuasore?

In questa guida vi diamo alcuni suggerimenti utili su come risolvere definitivamente il problema dei piccioni nelle grondaie e nei vostri impianti fotovoltaici?

Siete curiosi?

Leggete qui sotto. 

Il rivoluzionario sistema anti foglie e anti piccioni per grondaie e fotovoltaici.

E’ davvero facilissimo usare lo Scovolo Italgam:

si sistema in un attimo con estrema facilità, sia nelle grondaie che lungo il perimetro dei pannelli fotovoltaici. Il suo ingombro è ridoto alla superficie della canalina e quindi è invisibile dall’esterno.

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Come allontanare definitivamente i piccioni dal tetto

Come allontanare definitivamente i piccioni dal tetto

Per molte persone ogni anno, specie nel periodo primaverile, si presenta il problema della pulizia del tetto e delle grondaie.

Purtroppo il problema dello sporco causato dai piccioni che nidificano sotto i tetti è è duro da debellare.

Non esiste una soluzione definitiva al problema ma nel corso del tempo sono stati studiati diversi stratagemmi che hanno di fatto solo “tamponato” momentaneamente il problema.

Come risolvere il problema deli piccioni sul tetto e nelle nostre grondaie?

Diciamo subito che in questo sito consigliamo SOLO METODI NATURALI E ASSOLUTAMENTE INNOCUI PER I VOLATILI.

In questo articolo vi parleremo di metodi naturali per scacciare i piccioni.

Ci teniamo a dire che purtroppo in passato sono stati usati metodi cruenti per allontanare i piccioni come sostanze chimiche e altre trappole che sono oltreché dannose per i poveri animali anche dannose per l’ambiente.

Come scacciare i piccioni dai tetti?

Per fortuna con il tempo i metodi cruenti sono stati completamente aboliti e soggetti a pene severe. 

Un metodo base che può risolvere in parte l’allontanamento dei piccioni è quello di usare il classico spaventapasseri. I piccioni sono spaventati dai gufi, in particolare dai loro occhi quindi con un po’ di fantasia si potrebbero inserire dei finti occhi alla parte alta delle vostre finestre.

Se volte ricorrere alla costruzione di uno spaventapasseri fai da te invece, ricordatevi che i piccioni odiano i falchi e le aquile quindi costruite il vostro spaventapasseri rendendolo somigliante a questi uccelli.

Un altro metodo per scacciare i piccioni è quello di usare usare degli appositi apparecchi ad ultrasuoni. I piccioni saranno infastiditi dal rumore emesse ed andranno a nidificare altrove.

Unico problema è il risvolto non proprio economico dell’uso dei dissuasori: questi sono infatti apparecchi molto costosi e delicati.

Come scacciare i piccioni quindi in modo economico ed efficace?

Noi di Italgam abbiamo pensato alla soluzione che fa per te!

Il nostro Scovolo è la soluzione definitiva, economica ed efficace al 100% per risolvere definitivamente il problema dei piccioni nel tuo tetto. Tutto questo senza danneggiare in alcun modo i piccoli volatili e nel rispetto totale dell’ambiente.

 

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Come proteggere l’impianto fotovoltaico dallo sporco

Scovolo dissuasore piccioni da fotovoltaici

Oggi vi diamo dei consigli utili su come proteggere l’impianto fotovoltaico e trarne beneficio più a lungo possibile.

Sempre più persone scelgono in maniera intelligente di affidarsi ai benefici e vantaggi dell’installazione di un impianto fotovoltaico.

Ma come fare per mantenerlo pulito a lungo?

Come proteggere il nostro impianto fotovoltaico?

I cambiamenti climatici, l’inquinamento che diventa sempre più insostenibile e altri fattori come il nidificare degli uccelli rendono necessario periodicamente l’intervento di manutenzione e pulizia del nostro impianto fotovoltaico. 

A volte la manutenzione può rivelarsi molto scomoda da effettuare e anche piuttosto difficoltosa se non ci si affida a ditte specializzate.

Per evitare che il nostro impianto venga danneggiato e reso meno efficace, occorre fare attenzione ad alcuni elementi che vi riportiamo qui sotto.

CONDIZIONI CLIMATICHE:

ricordiamoci che pioggia, neve, grandine oltreché a rendere inefficiente il nostro impianto causa anche infiltrazioni di sporco e residui che possono dare ristagni d’acqua rendendo l’impianto inusabile.

Consigliamo anche di dotarsi di impianti di messa a terra per proteggere l’impianto fotovoltaico da fulmini. 

Anche l’umidità, come accennato sopra, costituisce un vero e proprio pericolo per la salute del nostro impianto. Per questo esistono in commercio dei sigillanti speciali adatti e appositamente studiati per proteggere i pannelli fotovoltaici.

RODITORI E PICCIONI:

è molto frequente che i topi si vadano ad intrufolare all’interno dei pannelli e ne rosicchino i cavi e i cablaggi. Questo rappresenta davvero un grosso problema per i possessori di impianti fotovoltaici!

I piccioni invece cercando riparo sotto i pannelli, contribuiscono a creare la formazione del guano che come è ben noto è un elemento molto corrosivo e che pregiudica alla lunga, il buon funzionamento del pannello stesso.

Come difendere l’impianto fotovoltaico dallo sporco?

La maggior parte delle persone pensano di risolvere il problema installando delle reti metalliche come dissuasore dei piccioni e dei roditori

Purtroppo questa non è la scelta più saggia. Da una parte può danneggiare i piccoli animali che vanno comunque tutelati e dall’altra si rivela una scelta poco intelligente a livello economico in quanto le reti metalliche sono soggette a corrosione e alla conseguente insorgenza di ruggine.

Noi di Italgam abbiamo  pensato ad una soluzione che possa essere da un lato ecologica e sicura per gli animali e dall’altro economica e definitiva per la risoluzione del problema dello sporco nell’impianto fotovoltaico.

Lo Scovolo Italgam infatti agisce in maniera definitiva creando una barriera per volatili e roditori, pur lasciando fluire l’aria e scorrere l’acqua.

Se hai dubbi o domande siamo qui per aiutarti a scegliere la misura giusta di scovolo per proteggere il tuo impianto fotovoltaico dallo sporco.

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Che cos’è un impianto fotovoltaico e come funziona

Che cos’è un impianto fotovoltaico e come funziona
Che cos’è un impianto fotovoltaico e come funziona

Cos'è un impianto fotovoltaico e perché conviene installarlo?

La grande forza di un impianto fotovoltaico sta nel trasformare l’energia solare in energia elettrica. Uno dei suoi innumerevoli vantaggi è che è ecologico, ecosostenibile e non richiede l’uso di combustibili dannosi per l’ambiente e per il portafoglio!  

Come si trasforma l’energia solare in elettrica?

Il processo di trasformazione dell’energia avviene attraverso la cella fotovoltaica, una piccola piastra composta da materiale semiconduttore. Le varie celle vengono assemblate insieme fino a comporre il modulo fotovoltaico.

A loro volta tutti i pannelli vengono collegati ad un Inverter che consente la conversione appunto della corrente continua proveniente dai pannelli fotovoltaici, in corrente alternata così da poter essere impiegata nei vari utilizzi domestici.

Come si installa correttamente un impianto fotovoltaico?

Quando si opta per la scelta intelligente di un impianto fotovoltaico, si deve tener conto di alcuni accorgimenti in fase di installazione:

  • ricordarsi di installare l’impianto orientando i pannelli verso il Sud geografico.
  • rispettare un angolo si inclinazione ottimale rispetto al terreno.
  • verificare sempre a monte che sussistano le condizioni per il corretto montaggio e quindi funzionamento (per questo è molto importante rivolgersi a ditte specializzate).

Perché oggi conviene installare un impianto fotovoltaico?

Oggi più che mai conviene installare un impianto fotovoltaico perché oltre ad essere da sempre una soluzione economica ed efficace al problema della reperibilità elettrica, si può beneficiare di alcuni vantaggi e notevoli risparmi usufruendo di alcune agevolazioni fiscali.

Vediamo di seguito quali:

Innanzitutto è bene ricordare che l’investimento iniziale per l’acquisto di un’impianto si recupera nel giro di 6 o 7 anni.  In più i costi vengono ulteriormente ammortizzati se si tiene conto della durata dell’impianto fotovoltaico, che si aggira intorno ai 25-30 anni.

Recentemente lo Stato con il Decreto Rilancio ha introdotto la detrazione del  110% delle spese sostenuto sotto forma di EcoBonus.

Si tratta di un incentivo molto interessante perché ti consente di recuperare tutte le spese sostenute attraverso le detrazioni sulle tasse future

Approfondiremo questo argomento che merita uno spazio a se, nel prossimo articolo.

Nel frattempo se anche tu hai deciso di sfruttare gli innumerevoli  vantaggi del fotovoltaico e vuoi sapere come mantenerli puliti a lungo noi di Italgam abbiamo la soluzione che per te!

Con lo Scovolo Italgam infatti non dovrai più preoccuparti di tenere il tuo fotovoltaico pulito.

Una volta posato lo scovolo sul tuo fotovoltaico, non dovrai più pensare alla manutenzione per tenerlo pulito.

Dovrai solo scegliere la misura di scovolo più adatta al tuo impianto fotovoltaico e il gioco è fatto!

Se hai dubbi o domande non esitare a contattarci

Vuoi risolvere per sempre il problema dei piccioni nel fotovoltaico?

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Come calcolare il corretto diametro di scovolo a protezione dei pannelli fotovoltaici

Coma si calcola il corretto diametro di scovolo a protezione dei pannelli fotovoltaici?


Molti ci chiedono come si calcola la giusta misura di scovolo da posizionare lungo il perimetro dei pannelli fotovoltaici situati a livello complanare alle tegole del tetto.

In questa breve guida spiegheremo come calcolare il corretto diametro di scovolo a protezione dei pannelli fotovoltaici.

Fermo restando che di tegole ne esistono varie forme, praticamente tutte presentano, più o meno accentuati, un coppo ed un incavo a formare nell’insieme delle onde.

Come calcolare quindi il corretto diametro di scovolo a protezione dei pannelli fotovoltaici?


La misura da considerare è quella tra l’incavo e la parte sottostante del pannello stesso (vedi le frecce in figura).

Nel caso il modello di pannello presenti tutt’intorno una veletta o cornice, questa non va considerata e la misura va calcolata da sotto il pannello fino all’incavo della tegola.

A questo punto il corretto diametro di scovolo da ordinare, dovrà essere di 2/3 centimetri maggiore rispetto alla misura indicata, tanto da potersi incastrare.

Lo scovolo verrà pertanto posizionato lungo la dorsale pendente dei pannelli (nel senso di scorrimento dell’acqua) all’interno del primo incavo utile sotto ai pannelli stessi.

In questo modo risulterà  completamente coperto e invisibile

Lungo la dorsale parallela invece (in basso ed in alto), si posizionerà sempre sotto la fila di pannelli ma dove si trovano alternati coppi ed incavi.

Questo non rappresenta assolutamente un problema dal momento che, avendo setole ispide ma flessibili, queste si adatteranno perfettamente alle ondulazioni.

Importante è anche misurare il completo perimetro dell’impianto fotovoltaico, considerando che gli angoli chiusi ed aperti rubano un po’ più di centimetri.

In questo caso sarebbe meglio abbondare nel calcolo perché se dovesse rimanere scoperta anche solo una piccola parte di impianto, ciò inficerebbe il lavoro fatto. 

In caso di sovrabbondanza nella misura, consigliamo di non tagliare lo scovolo, ma di mandarlo internamente all’impianto, intersecando le setole tra loro (testa e coda).

L’anima in acciaio inox, interna allo scovolo, sporge in entrambe i lati di circa tre centimetri.

Vi consigliamo di piegare ad uncino tali finali, agganciandoli l’un l’altro come in una collana, per meglio garantire la loro stabilità nel tempo.

Per dubbi o domande sulla corretta misura di scovolo da ordinare, non esitate a contattarci alla mail o al numero che trovate nella pagina Contattaci.

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Misura del fotovoltaico
Scovolo dissuasore piccioni
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Scovolo Dissuasore: cos’è e come funziona

Lo scovolo dissuasore Italgam: che cos’è e come funziona.

Lo scovolo salva gronde e proteggi fotovoltaico Italgam è stato pensato per essere di lunghissima durata. 

Costruito in polipropilene di alta qualità, con spessore delle setole di ben 0,8mm e con trattamento anti raggi ultravioletti che non permettono la cristallizzazione al sole ed al gelo.

Scovolo dissuasore: cos’è e come funziona?

Quello che fa la differenza rispetto ai prodotti low cost di fabbricazione cinese, è l’anima in acciaio inox austenitico 304L.

La composizione base dell’acciaio inox austenitico è il 18% di Cr. l’8% di Ni. Avendo inoltre una percentuale del 2-3% di molibdeno, permette la formazione di carburi di molibdeno, migliori rispetto a quelli di cromo, quindi assicura una maggiore resistenza alla corrosione da cloruri (come l’acqua di mare e i sali disgelanti). 

ll contenuto di carbonio è molto basso (max.0.05%), da qui la L che sta per Low Carbon.

Come è fatto lo scovolo dissuasore Italgam?

L’acciaio inox austenitico, stabilizzato con titanio o niobio, viene utilizzato ad esempio per evitare la corrosione nelle saldature. Considerando la notevole percentuale di componenti pregiati (NI, Cr, Ti, Nb,Ta) gli acciai austenitici sono fra i più costosi tra gli acciai di uso comune.

Le sue proprietà fondamentali sono:

  • Ottima resistenza alla corrosione;
  • Facilità di pulitura e ottimo coefficiente igienico;
  • Facilmente lavorabile, forgiabile e saldabile;
  • In condizione di totale ricottura non si magnetizza.

Lo scovolo salvagronde Italgam ha senza dubbio un’anima nobile e nasce per durare più a lungo di ciò che deve proteggere.

Come funziona lo scovolo Italgam?

Lo scovolo Italgam ti aiuta nella risoluzione del problema della sporcizia, del fogliame nelle grondaie del tuo tetto.

I piccioni infatti trovano la loro sistemazione ideale dove la superficie è riparata come la grondaia del tetto.

Gli scovoli Italgam funzionano proprio da dissuasori scaccia piccioni e sono composti da setole ispide ma non troppo rigide così da funzionare da deterrente per i piccioni e allo stesso tempo permettere l’appoggio dei volatili, impedendo la costruzione dei nidi nella gronda.

Tutto questo nel rispetto dell’animale che di fatto non subisce alcun danno di tipo fisico.

Hai bisogno di sapere come installare correttamente lo scovolo?

In questa guida che abbiamo scritto per voi, abbiamo parlato di come calcolare il corretto diametro di scovolo a protezione dei pannelli fotovoltaici

Vi sarà utile per installare da soli lo scovolo Italgam.

Scopri tutti i prodotti Italgam e risolvi per sempre il problema dei piccioni nella grondaia.

Trovi tutte le misure disponibili a questo link.

Se desideri maggiori informazioni, non esitare a contattarci!